Insufficienze a fine anno, come cambia il credito scolastico?

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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Quest’anno scolastico è senza dubbio diverso da qualsiasi altro: la pandemia è infatti qualcosa che nessuno di noi ha mai affrontato. Le scuole chiuse, la didattica a distanza, le interrogazioni e i compiti in classe svolti tramite internet: tutto questo ha senza dubbio scombussolato e influito sull’apprendimento di moltissimi studenti.
Alcuni ragazzi non sono infatti riusciti a rimanere al passo con i programmi scolastici, e proprio per questo la Ministra dell’Istruzione Azzolina ha deciso che quest’anno - fatti salvi alcuni casi particolari - gli studenti non potranno essere bocciati in fase di consiglio di classe. Ma come si farà con le insufficienze nell’ottica dei crediti utili per la Maturità?


Quest’anno non si boccia, ma ci saranno meno crediti

E se la decisione di rimandare il recupero delle competenze non acquisite durante quest’anno scolastico, all’inizio dell’anno prossimo, senza però bocciare nessuno studente, può sembrare lodevole, molti sono i punti da chiarire di questa situazione. Uno dei più eclatanti rappresenta il fattore crediti. Infatti i crediti, che si accumulano nell’ultimo triennio delle superiori, hanno dei valori prestabiliti e partono dalla media uguale o superiore a quella del 6 e vanno su. Quindi non sono previsti crediti per chi ha una media inferiore alla media del 6, perché semplicemente di solito chi ha insufficienze non viene ammesso alle classi successive. Ecco dunque che il Ministero dell’Istruzione è dovuto intervenire per risolvere la situazione.


I crediti per chi ha insufficienze in pagella: come saranno?

Sulla valutazione finale degli studenti il Ministero dell’Istruzione è intervenuto tramite l’Ordinanza sulla valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 che ha al suo interno anche nozioni sui casi in cui è ammessa la bocciatura, sul recupero delle insufficienze e sull'attribuzione del credito scolastico. E in questa ordinanza, all’Articolo 4, comma 4 si dice chiaramente che “Nel caso di media inferiore a sei decimi per il terzo o il quarto anno, è attribuito un credito pari a 6, fatta salva la possibilità di integrarlo”. Quindi chiunque abbia una o più insufficienze alla fine di quest’anno scolastico, che sia in terzo o in quarto superiore potrà mettere da parte ben 6 crediti, che però potranno essere integrati nel caso in cui, l’anno prossimo, si dovessero recuperare le lacune in merito alle materie con votazione inferiore a quella del 6.
Ogni ragazzo che sarà promosso con insufficienze, infatti, avrà l'opportunità di recuperare con programmi specifici a partire dal 1 settembre.
Per quanto riguarda il credito scolastico di chi dovrà sostenere la maturità, visto il maggiore peso attribuito al credito per il 2020, sono state pubblicate nuove tabelle di attribuzione e tabelle di conversione che potete trovare qui.
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3 giugno 2020 ore 16:00

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