Novità Maturità 2019: nuovo esame di Stato, guida in 10 punti

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

Solo pochi giorni fa il Miur ha comunicato le materie di seconda prova e, contestualmente, alcune nuove direttive per quanto riguarda il colloquio orale. Dopo i primi mesi di incertezza, insomma, l’esame che debutterà a giugno inizia ad avere una vera e propria fisionomia. Certo è che però, tra gli studenti (e non solo), serpeggia ancora qualche dubbio su ciò che succederà il prossimo esame di Stato. Skuola.net, che ha seguito per filo e per segno tutte le novità, offre un pratico vademecum per “orientarsi” tra i punti cardine della riforma.

1. La terza prova è abolita

E su questo non ci piove. Niente più “quizzone”. Dopo la prima prova di Italiano - in programma per il prossimo 19 giugno - e la seconda di indirizzo - fissata per il 20 giugno - si passa subito all’orale. Per la felicità di (quasi) tutti i maturandi, che almeno vedranno arrivare le vacanze un po’ in anticipo.

2. Addio tesina

Continuiamo con i saluti. Croce e delizia di generazioni di maturandi, la tesina va in pensione. Il percorso multidisciplinare con cui si iniziava il colloquio e si “rompeva il ghiaccio” davanti alla commissione, non è più previsto nell’esame orale. Esame orale che, come vedremo, riserva altre sorprese…

3. Rivoluzione in prima prova

Tra gli altri grandi assenti del nuovo esame, il tema storico e il saggio breve. Le due tipologie sono state estromesse tra le tracce che verranno proposte ai candidati il giorno della prova di Italiano 2019, che cambia letteralmente i connotati. Basti sapere che l’analisi del testo raddoppia, così come il tema di attualità, mentre farà la sua prima apparizione il testo argomentativo. Riassumendo: ci saranno due tracce per l’analisi del testo (tipologia A), tre tracce per il testo argomentativo, ognuna su diversi ambiti del sapere (tipologia B), due tracce per il tema di attualità (tipologia C).

4. Doppia materia in seconda prova

Se fin qui ci siamo andati piano - o almeno, così sembra di primo acchito - ora iniziano i dolori. La seconda prova, per moltissimi indirizzi, quest’anno verterà su due materie caratterizzanti, proponendo una apposita traccia mista. Fino all’anno scorso, una cosa del genere poteva accadere solo nei peggiori incubi dei maturandi, ma oggi è realtà: Latino e Greco al Classico, Matematica e Fisica allo Scientifico, due lingue straniere al Linguistico e così via.

5. Il test Invalsi c’è, ma non all’esame

Chiariamo uno dei maggiori dubbi degli studenti. La prova Invalsi di quinto superiore influirà sull’esame di Maturità? Sarà una sorta di “sostituzione” della terza prova? Lo diciamo forte e chiaro: assolutamente no. La prova Invalsi ci sarà, è obbligatoria e sarà svolta da tutte le classi quinte dal 4 al 31 marzo 2019, ma non influirà né sull’ammissione all’esame di maturità 2019, né sul voto. Volete saperne di più? Sarà svolta al PC e includerà le seguenti materie: Inglese, Matematica, Italiano.

6. La prova orale e le tre buste

Come vi ricorderete, abbiamo spiegato che la tesina di maturità non sarà più parte della prova orale. Ma come inizierà, allora, il colloquio? Semplice: con la scelta, da parte del maturando, di una delle tre buste proposte dalla commissione. In pratica, la commissione dovrà preparare tante buste quanti sono i candidati più altre due, contenenti materiali da discutere e commentare insieme al maturando, su diversi temi o argomenti multidisciplinari. Il maturando, come detto, dovrà scegliere una di tre buste di maturità che gli saranno proposte dalla commissione, e in questo modo il “destino” deciderà per lui con quale argomento inizierà il colloquio.

7. La relazione sull’alternanza scuola lavoro

Diciamo subito che l’alternanza scuola lavoro ha cambiato nome. Ora si chiama “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Non è obbligatorio aver svolto il monte ore previsto per l’indirizzo per accedere agli esami, ma durante il colloquio orale il maturando dovrà presentare una relazione sulle attività svolte, spiegando anche il loro ruolo nelle sue possibili scelte per il futuro.

8. Si parla anche di Cittadinanza e Costituzione

Anche questo è previsto dalla riforma. Durante il colloquio orale, la commissione chiederà allo studente delle attività svolte nei progetti inerenti a Cittadinanza e Costituzione inseriti nel curriculum scolastico e illustrati nel documento del consiglio di classe.

9. Cambia il punteggio, ma non il voto finale

Su questo si può stare tranquilli, 100/100 con lode sarà ancora il massimo punteggio ottenibile da ogni maturando. E’ il modo in cui ci si arriva, che è differente. Da ora in poi, il credito scolastico vale di più: 40 punti per la media del triennio, contro i 25 del vecchio esame. Le prove, poi, avranno punteggio identico: 20 punti l’una (fino a un anno fa, l’orale pesava di più).

10. Bentornate simulazioni nazionali

Qualche anno fa, il Miur aveva già organizzato simulazioni nazionali di Fisica e Matematica. Queste erano state rese necessarie da alcune modifiche apportate alle seconde prove (allo Scientifico, ad esempio, veniva introdotta anche la Fisica come materia caratterizzante), con l’arrivo al quinto anno dei nuovi percorsi liceali della riforma Gelmini. Con la riforma della Maturità 2019, torna questo “aiutino” da parte del ministero. Alcuni esempi sono stati già pubblicati lo scorso dicembre, ma dal prossimo febbraio partono vere e proprie simulazioni nazionali: per la prima prova scritta, saranno organizzate il 19 febbraio e 26 marzo; per la seconda prova scritta, il 28 febbraio e 2 aprile.
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28 marzo 2019 ore 16:00

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