Cittadinanza e Costituzione: 10 tematiche da sapere per l’orale

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
domande Cittadinanza e Costituzione orale maturità 2019

L’educazione civica, a partire dalla Maturità 2019, torna ad avere un posto centrale a scuola dato che il giorno dell’orale diviene oggetto di domande da parte della commissione.
Il candidato infatti dopo aver scelto una fra tre buste e aver creato un discorso interdisciplinare in base allo spunto contenuto in essa, dovrà infatti affrontare le domande di ‘Cittadinanza e Costituzione’ sulla base dei programmi svolti.
Vi proponiamo dieci grandi tematiche utili da conoscere per rispondere alle domande di educazione civica durante il colloquio orale.

Bullismo

Il termine bullismo negli ultimi anni ricorre spesso per designare casi di aggressioni fisiche o psicologiche, reiterate nel tempo, nei confronti di chi è più debole e senza difese.
Il bullo, ovvero l’aggressore, assume quindi il ruolo di carnefice mentre coloro che vengono aggrediti diventano le vittime.
Si parla di bullismo a scuola quando questo tipo di comportamento viene adottato negli istituti scolastici attraverso:
    • Offese e insulti;
    • Derisione di alcuni difetti fisici;
    • Diffamazione;
    • Esclusione;
    • Percosse fisiche.
Il bullismo è una manifestazione del disagio giovanile e, se non viene contenuto o indirizzato verso la giusta soluzione, può sfociare in aggressioni verso i più deboli. Per contrastare e denunciare questo fenomeno sempre più diffuso fra gli adolescenti, le scuole hanno a disposizione uno psicologo.

Cyberbullismo

Si definisce cyberbullismo una forma di bullismo che si configura come un comportamento aggressivo da parte di un individuo operato sulle reti Internet, sempre nei confronti di vittime incapaci di difendersi.
In questo caso il bullo può mantenere l’anonimato e diffondere in tutta libertà contenuti denigratori, diffamanti e anche dati personali della vittima.
Le estreme conseguenze a cui hanno portato forme reiterate e pesanti di cyberbullismo sono state veri e propri suicidi.

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Fake news

Il termine inglese Fake news che letteralmente significa ‘notizie false’, è entrato ormai nell’uso comune per smentire molteplici articoli e informazioni di notizie false. Corrisponde quindi a quelle che in italiano smascheriamo come ‘bufale’ la cui diffusione è aumentata moltissimo nell’ultimo decennio, proprio grazie all’uso sempre più massiccio dei mezzi di internet e dei social.
Le fake news sono paragonate oggi a virus online che contribuiscono a diffondere la disinformazione il cui scopo spesso è quello di lucrare attraverso il meccanismo del click-baiting, quello che in italiano chiamiamo ‘acchiappa-click’ e che genera rendite e proventi pubblicitari online soltanto cliccando nella pagina della notizia falsa.

Revenge porn

Come suggerisce la traduzione del termine inglese Revenge porn, ‘vendetta porno’ o ‘pornovendetta’, questo fenomeno consiste nella condivisione online di video e foto con immagini intime delle vittime, ovviamente senza il loro consenso e spesso, senza nemmeno sapere di essere state riprese.
Di solito si parla di vendetta proprio perché questi contenuti intimi e personali vengono diffusi dopo la fine di una relazione, con lo scopo di umiliare la vittima anche con la precisa volontà di ritorsione.
Le foto sono quindi accompagnate da dati personali (nome, cognome, città) che permettono di riconoscere ed identificare la vittima, includendo anche collegamenti ai profili social, all’indirizzo dell’abitazione o del posto di lavoro.

Emergenza climatica

Il problema ambientale è fonte di preoccupazione per tutti i Paesi e i loro cittadini che sempre più spesso vedono con quanta potenza gli squilibri climatici sono sempre più un’emergenza poiché con la loro violenza mietono ogni anno molte vittime.
Il surriscaldamento globale rientra fra le cause di questi squilibri climatici che stanno uccidendo il nostro pianeta.
Un tentativo di far fronte a questo,è lo Youth Strike 4 Climate, mobilitazione nata in Svezia e formata da giovani studenti che ogni venerdì protesta fuori dal parlamento svedese.
L’introduzione di politiche zero-carbonio è una fra le soluzioni avanzate per contrastare l’emergenza climatica e per salvaguardare il pianeta.

Legalità e lotta alla mafia

Il principio di legalità ispirato dalla Costituzione afferma che tutti gli organi dello Stato hanno la facoltà e l’obbligo di agire secondo la legge in modo discrezionale ma mai arbitrario. Questo principio si è affermato dopo la rivoluzione Francese del 1789, come superamento dell’Ancien Régime.
Passando attraverso il tempo e i luoghi, fino ad arrivare ai giorni nostri, fatti tragici di cronaca nella seconda parte del Novecento hanno evidenziato come l’esercizio della legalità sia entrato in contrasto con l’operato della mafia e in generale di tutte le organizzazioni criminali. Simboli della lotta alla mafia in Italia sono stati il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, già ricordato nella traccia di maturità in prima prova, e dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, tutti rimasti uccisi in attentati da parte di Cosa nostra, l’associazione mafiosa principale in Sicilia, quella su cui stavano appunto basando le loro indagini.


Rispetto per l’ambiente

Il problema ambientale e climatico quest’anno è stato il centro di un acceso dibattito anche grazie all’operato di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che ha scosso l’opinione pubblica di tutto il mondo e anche degli studenti che hanno partecipato ai Fridays For Future.
Le principali soluzioni che sono state proposte per la salvaguardia ecologica degli ecosistemi sono:
    Mobilità sostenibile per contrastare l’impatto di smog e l’inquinamento da polveri sottili e migliorare così la qualità dell’aria ed abbassare l’incidenza cancerogena a cui sono esposti ogni giorni uomini, animali e piante;
    Sviluppo sostenibile grazie al riciclo di materiali come la plastica e la carta in una visione circolare di economia e di risorse;
    • Utilizzo di materiali non riciclabili biodegradabili;
    • Consumo di cibi locali e biologici per ridurre l’impatto ambientale.

Tolleranza e accoglienza

Tolleranza e accoglienza sono i due principi base della convivenza in una società multietnica e multiculturale come la nostra.
Di questi valori negli ultimi anni si è discusso molto soprattutto per i fatti di cronaca riguardanti l’emergenza dell’emigrazione di interi popoli dei Paesi in guerra e quindi della conseguente immigrazione nel nostro Paese.

Costituzione della Repubblica italiana

La Costituzione della Repubblica italiana è la legge cardine su cui si fonda lo Stato Italiano e la sua operatività. È composta da 139 articoli, è entrata in vigore l’1 gennaio 1948 e tutte le disposizioni contenute in essa si presentano a carattere rigido, quindi immutabile nel tempo, e ispirate al principio di uguaglianza e di democrazia. A tale proposito infatti, nell'articolo 3 si legge che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
In base a questo articolo incontrovertibile quindi lo Stato deve operare senza discriminazioni e in modo uguale verso tutti, tutelando sempre coloro che sono svantaggiati economicamente o socialmente.

Educazione stradale

Con educazione stradale si designa l’insegnamento di tutte le norme del codice stradale necessarie per poter girare a piedi, in bici o guidando mezzi propri come macchina e motorino.
L’articolo 230 del Codice della Strada approvato nel 1992 recita che il termine Educazione stradale racchiude tutti quei “principi della sicurezza stradale, nonché delle strade, della relativa segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti”.
Si capisce quindi che la conoscenza dei principi che regolano la mobilità non è soltanto rivolta agli automobilisti ma a tutti coloro che quotidianamente camminano a piedi per le strade in quanto, come viene affermato dal primo articolo, la sicurezza personale di tutti e l’impatto ambientale sono le preoccupazioni primarie e centrali: “Le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano al principio della sicurezza stradale, perseguendo gli obiettivi di una razionale gestione della mobilità, della protezione dell'ambiente e del risparmio energetico”.
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1 ottobre 2019 ore 16:00

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