Maturità 2019, educazione civica all'orale: domande possibili

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri

Nelle ultime ore si sono accesi i riflettori sulla possibile introduzione di una nuova materia tra quelle oggetto dell’orale di Maturità: ‘Cittadinanza e Costituzione’ (in pratica la vecchia educazione civica), che farebbe la sua prima apparizione nell'esame di Stato 2019. In realtà non è una novità: le tracce di questa decisione si potevano trovare già nel decreto 62/2017, che dava il via libera alla riforma della maturità. Manca solo l’ufficialità (attesa a breve). Ora, però, i tempi stringono e gli studenti iniziano a farsi soprattutto una domanda: cosa potrebbero chiedermi?

Sul web stanno infatti crescendo le ricerche di possibili spunti. L’indiziata numero uno è la Costituzione Italiana, perché proprio sulla nostra Carta Fondamentale si potrebbero concentrare gran parte delle domande delle commissioni d’esame. Noi di Skuola.net abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza.


Forme di Stato e Forme di governo

Alla base dell’educazione civica c’è il diritto e di conseguenza quello che si deve necessariamente conoscere sono i diversi assetti con cui un governo può essere formato, in particolare quello italiano. È fondamentale, ad esempio, saper distinguere le varie forme di Stato (Stato assoluto, liberale, democratico, totalitario, fascista, socialista, federale, sociale) da quelle di Governo (presidenziale, parlamentare e semi-presidenziale) e riuscire a rispondere a domande sulle varie differenze che intercorrono fra queste tipologie.

Potrà, poi, essere chiesto un confronto fra la monarchia e la repubblica, visto che riguarda la nostra storia (con possibili accenni al referendum del 1946) o fra il Senato e la Camera dei deputati (i due rami del Parlamento italiano). Può essere utile sapere anche a quali aree di pertinenza fanno riferimento i tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario), quali sono le differenze che intercorrono fra l’uno e l’altro e a quali organi o figure spetta la facoltà di disporne e di detenerne il controllo e il diritto di esercitarlo.
Per ciò che riguarda invece la nostra repubblica, si devono conoscere abbastanza bene gli organi in cui si struttura: il Parlamento (composizione, poteri, funzionamento), il Presidente della Repubblica e le sue prerogative, il Governo e i vari ministeri.

La Costituzione italiana

Ovviamente non verrà chiesto di conoscere a memoria tutti gli articoli di cui è composta la nostra Costituzione ma semplicemente di avere padronanza delle nozioni o articoli base e di possedere una certa capacità di ragionamento in materia. Se proprio dovessimo riassumere i punti cardine, potrebbero essere: le date principali della storia repubblicana (a partire dal già citato referendum e dalla nascita ufficiale: 1° gennaio del 1948), di quanti articoli si compone la Costituzione (sono 139, più le disposizioni transitorie e finali), i principi fondamentali dell’ordinamento e l’organizzazione generale della Repubblica, il processo di revisione costituzionale.

Un focus particolare, ovviamente, potrebbe essere dedicato ai diritti e doveri fondamentali; alla prima parte della Carta. Quindi è bene fare particolare attenzione al primo articolo, con cui si apre la Costituzione: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Ma anche all’articolo 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Diritto di voto

Strumento massimo con cui esprimere la libertà e la democrazia del popolo è sicuramente il diritto di voto. Bisogna essere preparati a cenni storici relativi all’evoluzione e alla conquista di questo fondamentale diritto, e in relazione a questo saper distinguere ad esempio fra elettorato attivo e passivo, e allo stesso tempo fra democrazia diretta e rappresentativa. All’interno di questo discorso, in generale, si devono conoscere anche le forme e i limiti in cui il popolo elegge, ovvero se è chiamato a farlo in forme di governo di tipo presidenziale (in cui elegge direttamente sia il parlamento che il capo del governo) o di tipo parlamentare (in cui elegge solo il parlamento). Infine è necessario conoscere la composizione dei seggi e del sistema elettorale e le varie forme di elezioni previste nel nostro Paese, come ad esempio la distinzione fra referendum, elezioni amministrative, ballottaggi ecc.

Diritto al lavoro

Parte integrante della nostra Repubblica è fondata sul diritto al lavoro come ci ricorda anche parte del già citato primo articolo su cui si apre la Costituzione: «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro». In materia legislativa basta sapere che il lavoratore è assistito da tre diritti che sono il diritto alla retribuzione, il diritto al sindacato e infine il diritto allo sciopero. Invece, più probabili possono essere domande a sfondo storico relative all’abolizione legale del lavoro minorile e alla conquista e alla tutela di tali diritti, accessibili in seguito anche alle donne.

Diritto internazionale

Essendo la nostra Repubblica parte integrante dell’Unione Europea ed essendo partecipe del processo di globalizzazione mondiale, non si può non gettare uno sguardo al contesto internazionale. Possibili domande? Non solo possono essere quelle relative alle forme di Governo e di Stato diverse dalle nostre, ma anche quelle relative ai processi da cui è scaturita la nascita e la formazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), la sua azione (come ad esempio quelle relative ai diritti umani e alle libertà fondamentali).

Quali saranno le domande di educazione civica?

Quello che è fondamentale ricordare sempre è che l’Educazione civica è strettamente connessa alla storia (non a caso l’insegnamento viene affidato ai docenti che detengono l’insegnamento di quest’ultima) e tutte le evoluzioni e conquiste nelle forme di governo e nei diritti della persona, del lavoro e della libertà di espressione e di voto si intrecciano indissolubilmente con le vicende storiche. Dopo che vi sarete documentati sui libri di testo, il consiglio è di provare quanti più test riuscite a reperire sia cartacei sia online giacché lo studio dell’educazione civica è per lo più mnemonico.
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Maturità 2019: i consigli di Gianni Del Vecchio - #PrimaProva

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19 dicembre 2018 ore 14:00

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