Maturità 2018, cosa fanno i commissari esterni all'esame di Stato?

I dubbi su chi sono i commissari esterni della maturità 2018 non smettono di incuriosire gli studenti. Ma non è l'unica domanda. Sicuramente vi sarete chiesti cosa fanno i commissari esterni all'esame di maturità 2018 e qual è il loro ruolo? Le identità dei docenti, ovviamente, non possono essere svelate subito. Ma si conosceranno a breve. Vediamo di chiarire tutti i dubbi per scoprire qualcosa di più sul loro compito.

Il ruolo dei commissari esterni maturità

Sappiamo già che la commissione di maturità 2018 sarà mista a livello nazionale. Troverete di fronte a voi sia parte dei prof conosciuti negli ultimi anni sia parte di docenti di altri istituti, chiamati “commissari esterni”. Loro saranno presenti durante tutto lo svolgimento dell'esame. Ma vediamo insieme le fasi in cui interverranno e cosa faranno di preciso.

La commissione nelle prove scritte maturità

Le prime due prove scritte sono corrette dal professore della materia di riferimento: si alterna ogni anno un interno e un esterno nelle mani di tutti i commissari con riferimento alla materia che ciascuno insegna. Ciò non toglie che la responsabilità non è individuale ma collegiale, quindi di tutto risponde l’intera commissione.
L'ultima parte scritta, la cosiddetta terza prova, si divide in due momenti: domande e correzione. Per quanto riguarda le prime la commissione dell’esame di maturità 2018 sceglie quali quesiti porre, basandosi sulle linee guida del consiglio di classe. La fase conclusiva è la revisione e la farà tutta la commissione in maniera collegiale.

Cosa fanno i commissari esterni nelle prove orali

Una volta terminata la parte scritta ecco il momento dell'orale. Durante il colloquio dell'esame di maturità 2018, dopo l'esposizione della tesina, i commissari rivolgeranno a voi delle domande (ovviamente parliamo di quesiti che riguardano le materie per cui il professore è abilitato all’insegnamento) e parleranno con voi delle prove scritte corrette. Infine, sempre collegialmente, si sceglie il voto da dare a ciascuno degli alunni.

I commissari esterni e il voto

Il sistema di voto dell'esame maturità 2018 è abbastanza semplice e logico. Per quanto riguarda la parte scritta si assegna un punteggio in quindicesimi. Poi all'orale la commissione può assegnare massimo 30 punti. Naturalmente non basta tutto questo, mancano i crediti scolastici con il quale ogni studente è stato ammesso all'esame ed eventualmente 5 punti bonus che la commissione può concedere a ogni ragazzo.

Serena Santoli
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3 ottobre 2018 ore 16:30

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