Maturità 2017, cosa succede se gli scritti sono andati male?

studente disperato

Solo pochi giorni fa i maturandi affrontavano la terza prova: tra materie a sorpresa e qualche dono dal cielo, i ragazzi sono riusciti a cavarsela anche questa volta. O almeno così sembra dai primi commenti su Twitter. In molti festeggiano un ottimo voto, altri speravano in meglio. Tutti, comunque, bramano ad avvicinarsi il più possibile ai 60 punti in questi risultati parziali, per arrivare all’ esame orale di maturità ben corazzati contro una possibile scena muta. Ma anche nel caso in cui non tutto è andato come doveva andare, i maturandi che sono giunti già ai due terzi del loro percorso devono continuare a combattere per guadagnarsi, finalmente, la meritata vacanza: un colloquio orale da almeno 22 punti può essere infatti essere decisivo anche per chi è crollato sotto al 10 in una delle prove. Anche ottenendo il punteggio minimo in tutte le voci di voto dell’esame, infatti, rimangono 2 punti di margine da giocarsi per le lievi insufficienze. E se poi i propri compagni di classe hanno fatto i fuochi di artificio e raggiungono i 40 punti e più, non bisogna considerarsi una pecora nera se si arriva intorno al 33: negli anni scorsi, la maggioranza dei promossi è uscito con una media tra gli 11 e i 12 punti per ogni prova scritta.

Usciti i risultati degli scritti maturità 2017

Non sono pochi i maturandi che, subito dopo aver preso nota dei propri risultati agli scritti di maturità, sono corsi a pubblicare il loro voto sui social. La loro aspirazione? Arrivare all’orale possibilmente avendo già oltrepassato i 60 punti, o almeno arrivarci molto vicino. Sebbene c'è anche chi non è arrivato a tanto, non è comunque necessario disperarsi. Siamo ormai all’orale, ed è qui che si decreta la vera votazione finale: i 30 punti massimi del colloquio equivalgono infatti a quasi un terzo dell’esame.

Punteggio basso o insufficienze agli scritti di maturità: che succede?

Anche se i quadri agli scritti non sono stati brillanti, insomma, c’è sempre la carta dell’exploit all’orale. Ma se questo non basta per rassicurare l’animo del maturando in crisi, è importante sapere che, calcolatrice alla mano, se anche avesse preso il minimo del punteggio in tutte le voci di voto di maturità, cosa del resto ben rara, può arrivare ad essere promosso con 62. Ben 2 punti di margine, quindi, nel caso qualcuno degli scritti fosse proprio un disastro e andasse sotto al 10.

Ci basta un 33

Il massimo punteggio acquisibile agli scritti è 45, ma nel caso in cui i quadri riportino nella propria casellina un inesorabile 33 in mezzo ai tanti 40 e più dei propri compagni, i maturandi non devono pensare di aver fatto una brutta figura: in realtà, questo è il voto che la maggior parte degli studenti acquisiscono agli scritti degli esami di maturità. Basti pensare che, nel 2016, la media dei maturandi di tutti gli indirizzi scolastici è stata 11.4 alla prima prova, 11.6 alla seconda prova, 11.4 alla terza prova. Con un voto discreto all’orale e una media poco più che sufficiente nel triennio, si può arrivare ad un dignitoso 70, o anche più. E dopo, i festeggiamenti sono d’obbligo. Infatti, nel 2016 i bocciati sono stati solo lo 0.5%.

Carla Ardizzone

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