Maturità 2019, cosa succede se gli scritti sono andati male?

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
studente disperato

Tutti bramano ad avvicinarsi il più possibile ai 40 punti agli scritti, per arrivare all’esame orale di maturità 2019 ben corazzati contro una possibile scena muta. Ma anche nel caso in cui non tutto è andato come doveva andare, i maturandi devono continuare a combattere per guadagnarsi, finalmente, la meritata vacanza.
E se poi i propri compagni di classe hanno fatto i fuochi di artificio e raggiungono tra i 45 e i 60 punti totali tra le tre prove e più, non bisogna comunque considerarsi una pecora nera se se ne raggiungono di meno: negli anni scorsi, la maggioranza dei promossi è uscito con una media poco più che sufficiente per ogni prova scritta.

Punteggio basso o insufficienze agli scritti di maturità 2019: che succede?

Anche se i quadri agli scritti non sono stati brillanti, insomma, c’è sempre la carta dell’exploit all’orale, facendo breccia nel cuore dei commissari esterni maturità 2019. Ma se questo non basta per rassicurare l’animo del maturando in crisi, è importante sapere che, calcolatrice alla mano, se anche avesse preso il minimo del punteggio in tutte le voci del voto di maturità, cosa del resto ben rara, può arrivare ad essere promosso con 62. Ben 2 punti di margine, quindi, nel caso qualcuno degli scritti fosse proprio un disastro e andasse sotto alla sufficienza.

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    E' importante poi sapere che, se una o più prove scritte fosse risultata insufficiente, questo non comporta la bocciatura automatica all'esame di maturità. Se gli scritti sono andati male, insomma, siete comunque ammessi a sostenere l'orale e potete provare a recuperare i punti che servono per ottenere la promozione e la sufficienza.
    Il voto finale di maturità, infatti, è la somma del credito scolastico, più la media degli scritti e, infine, il voto del colloquio orale, per il quale è possibile ottenere un massimo di 20 punti, anche se la sufficienza è fissata a 12.

    Sufficienza scritti maturità: ci basta un 12

    Il massimo punteggio acquisibile agli scritti è 40, ma nel caso in cui i quadri riportino nella propria casellina un inesorabile 24 in mezzo ai tanti 40 e più dei propri compagni, i maturandi non devono pensare di aver fatto una brutta figura: in realtà, questo è il voto che la maggior parte degli studenti acquisiscono agli scritti degli esami di maturità. Basti pensare che, nel 2017, la media dei maturandi di tutti gli indirizzi scolastici è stata intorno alla sufficienza (o poco più) alle tre prove. Con un voto discreto all’orale e una media poco più che sufficiente nel triennio (punti del credito scolastico), si può arrivare ad un dignitoso 70 finale, o anche più. E dopo, i festeggiamenti sono d’obbligo. Infatti, nel 2017 i bocciati sono stati solo lo 0.5%.



    Carla Ardizzone
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