Maturità 2018, cosa succede se gli scritti sono andati male?

studente disperato

Tutti bramano ad avvicinarsi il più possibile ai 60 punti agli scritti, per arrivare all’ esame orale di maturità 2018 ben corazzati contro una possibile scena muta. Ma anche nel caso in cui non tutto è andato come doveva andare, i maturandi devono continuare a combattere per guadagnarsi, finalmente, la meritata vacanza: un colloquio orale da almeno 22 punti può essere infatti essere decisivo anche per chi è crollato sotto al 10 in una delle prove. Anche ottenendo il punteggio minimo in tutte le voci di voto dell’esame, infatti, rimangono 2 punti di margine da giocarsi per le lievi insufficienze. E se poi i propri compagni di classe hanno fatto i fuochi di artificio e raggiungono i 40 punti e più, non bisogna considerarsi una pecora nera se si arriva intorno al 33: negli anni scorsi, la maggioranza dei promossi è uscito con una media tra gli 11 e i 12 punti per ogni prova scritta.

Punteggio basso o insufficienze agli scritti di maturità: che succede?

Anche se i quadri agli scritti non sono stati brillanti, insomma, c’è sempre la carta dell’exploit all’orale, facendo breccia nel cuore dei commissari esterni maturità 2018. Ma se questo non basta per rassicurare l’animo del maturando in crisi, è importante sapere che, calcolatrice alla mano, se anche avesse preso il minimo del punteggio in tutte le voci di voto di maturità, cosa del resto ben rara, può arrivare ad essere promosso con 62. Ben 2 punti di margine, quindi, nel caso qualcuno degli scritti fosse proprio un disastro e andasse sotto al 10.

Insufficienza agli scritti di maturità: si viene bocciati?

E' importante poi sapere che, se una o più prove scritte fosse risultata insufficiente, questo non comporta la bocciatura automatica all'esame di maturità. Se gli scritti sono andati male, insomma, siete comunque ammessi a sostenere l'orale e potete provare a recuperare i punti che servono per ottenere la promozione e la sufficienza. Il voto finale di maturità, infatti, è la somma del credito scolastico, più la media degli scritti e, infine, il voto del colloquio orale, per il quale è possibile ottenere un massimo di 30 punti, anche se la sufficienza è fissata a 20.

Ci basta un 33

Il massimo punteggio acquisibile agli scritti è 45, ma nel caso in cui i quadri riportino nella propria casellina un inesorabile 33 in mezzo ai tanti 40 e più dei propri compagni, i maturandi non devono pensare di aver fatto una brutta figura: in realtà, questo è il voto che la maggior parte degli studenti acquisiscono agli scritti degli esami di maturità. Basti pensare che, nel 2017, la media dei maturandi di tutti gli indirizzi scolastici è stata intorno agli 11 punti (o poco più) alle tre prove. Con un voto discreto all’orale e una media poco più che sufficiente nel triennio (punti del credito scolastico), si può arrivare ad un dignitoso 70, o anche più. E dopo, i festeggiamenti sono d’obbligo. Infatti, nel 2017 i bocciati sono stati solo lo 0.5%.

Carla Ardizzone

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24 ottobre 2018 ore 16:30

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