Maturità 2020, analisi del testo su Andrea Camilleri: cosa sapere ed esempi

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Maturità 2020, analisi del testo su Andrea Camilleri

Negli Esami di Stato 2020 l’analisi del testo è una tappa obbligata per tutti i maturandi: dopo l’esposizione dell’elaborato sulle materie di indirizzo infatti, i candidati saranno chiamati a dimostrare di saper fare una corretta analisi di un testo già studiato nel corso dell’ultimo anno e inserito quindi nel documento del 30 maggio.

Per essere in grado di affrontare al meglio questo momento dell'orale, è necessario ripassare dunque tutto il programma che generalmente comprende il periodo dal secondo Ottocento al secondo Novecento, fino ai giorni nostri.

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Maturità 2020: come fare una buona analisi del testo

Il primo approccio con qualsiasi tipo di testo, di prosa o di poesia, è caratterizzato dalla sua contestualizzazione che tenga conto delle influenze di tipo storico, ovvero gli avvenimenti salienti, e allo stesso tempo anche di tipo letterario per quel che riguarda le correnti artistiche e poetiche dominanti dell’epoca.
Dopo aver introdotto le tematiche generali dell’opera in cui il brano si inscrive, è importante analizzare i contenuti specifici e metterli in relazione con altri brani dello stesso autore o di altri che trattano tematiche affini. Mentre si procede con l’analisi dei contenuti, è opportuno fare attenzione anche allo stile, spesso caratterizzato da parole chiave o da forme espressive tipiche e ricorrenti in uno stesso autore. Infine, è importante analizzare anche l’aspetto relativo alla retorica, soprattutto se si tratta di un testo poetico, in quanto le figure retoriche arricchiscono di senso il significato generale del testo.

Per approfondire i procedimenti per fare l'analisi del testo

Maturità 2020, Andrea Camilleri: la vita e le opere principali

L’autore di gialli più celebre e importante nel panorama letterario italiano è senza dubbio Andrea Camilleri, scomparso lo scorso anno.
Originario di Porto Empedocle, in Sicilia, dal 1942 inizia la carriera di regista e due anni dopo si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia nell’Università di Palermo, senza però portare a termine gli studi accademici. Dopo aver studiato presso l’Accademia nazionale di arte drammatica, continua la sua carriera di regista e nel corso degli anni porta sul palcoscenico le opere di Pirandello, Eliot, Beckett e Majakovskij mentre contemporaneamente si dedica anche alla scrittura di poesie e di racconti. Nonostante gli innumerevoli romanzi, raggiunge però l’apice del successo con i gialli ispirati al commissario più famoso d’Italia, anche grazie alla trasposizione televisiva che ha riscosso molto successo tra il pubblico: protagonista indiscusso dei suoi romanzi polizieschi più importanti è senza dubbio il commissario Montalbano che indaga su misteriosi casi nella cittadina siciliana di Vigata.

Il birraio di Preston (1995): questo romanzo prende spunto da un avvenimento realmente accaduto e inserito in un’inchiesta: si tratta della rappresentazione dell’opera lirica che conferisce il titolo al romanzo, imposta nell’Ottocento dal prefetto di Caltanissetta nonostante le proteste popolari.

Il ladro di merendine (1996): a Vigata in una notte si susseguono due omicidi, quello di un marinaio tunisino e quello di un ex commerciante, apparentemente indipendenti ma che in realtà sono legati fra loro. Sarà proprio il commissario Montalbano a condurre le indagini e a scoprire il filo conduttore che collega i due omicidi.

La pazienza del ragno (2004): motore di questo giallo è il sequestro di una ragazza di diciannove anni la cui liberazione è vincolata ad un riscatto molto alto imposto dai rapitori. La famiglia però vive in condizioni economicamente precarie e non può permettersi una tale cifra. Tra telefonate anonime e minacce ripetute il commissario Montalbano riuscirà a giungere alla verità che si nasconde dietro questo rapimento e a scoprire dunque tutta la tela del ragno intessuta per architettarlo.

Maturità 2020 orale, Andrea Camilleri: il plurilinguismo

Tratto distintivo di tutte le opere di Camilleri è sicuramente la lingua caratterizzata da una commistione voluta tra l’italiano e il siciliano parlato dai personaggi. Il dialetto siciliano infatti si presta meglio a conferire una personale identità ai protagonisti, primo fra tutti il commissario Montalbano. Grazie ai suoi gialli sono infatti divenute famose alcune espressioni locali, tipiche del meridione, che hanno saputo rendere più espressive diverse forme linguistiche: proprio per questo si parla spesso di plurilinguismo quando ci si riferisce alle opere di Camilleri. Del resto anche la stessa ambientazione, per lo più di Vigata, rispecchia perfettamente il contesto siciliano giustificandone la presenza costante del dialetto.

Per approfondire la poetica e le opere di Andrea Camilleri
  • Camilleri Andrea – Vita e opere

  • Esempi di analisi del testo di brani di Andrea Camilleri

    Ecco alcuni esempi di testi famosi tratti dalle opere di Italo Calvino analizzati dalla nostra community:

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