Chateaubriand


••• In Chateaubriand, l’uomo e lo scrittore sono inseparabili. Si sente al centro di due secoli (il 1700 e il 1800) come se fossero due fiumi che si incontrano in un punto.
•• La sua nascita è vista da lui stesso come un “danno inflitto” da sua madre. Evidentemente la sofferenza si avvertiva sin dalla tenera età. Passa molto tempo con la sorella, condividendo viaggi, emozioni e letture. Dopo essersi ritirato come militare, si imbarca per l’America. Poi viaggia tra Francia e Inghilterra.
Si consacra subito alla letteratura e viene nominato segretario dell’ambasciata francese a Roma. Dopo questa esperienza diplomatica scrive i Voyages en Italie. Lascia l’Italia e parte in Oriente per molto tempo, scrivendo poi L’Itinéraire de Paris à Jérusalem. Poi rientra in Francia e si oppone il regime imperiale di Napoleone. Qui pubblica Les Martyrs e comincia a scrivere le sue Mémoires. Qui viene eletto all’Académie française, ma non può pronunciare il suo discorso ardito, perché censurato dal governo. Aspetta la caduta dell’impero.

Si interessa molto di politica, scrivendo De Buonaparte et des Bourbons, contro Napoléon ed elogia la monarchie légitimiste. Scrive anche il Voyage en Amérique.
Quando si ritira dalla vita politica, scrive il racconto della sua vita: l’autobiografia è intitolata le Mémoires d’Outre-Tombe, pubblicate dopo la sua morte. Viene sepolto proprio sul monte di St.-Malo.

•• Chateaubriand è pre-romantico e scrive soprattutto intorno a tre tematiche:
vivere secondo le passioni, come la noia, la disillusione, il rifiuto del mondo che non ci comprende, ricerca e disgusto per la solitudine, incertezza, indecisione. Questi sono i sentimenti del giovane René, primo eroe romantico vittima del “mal de vivre”.
il gusto per la natura, già anticipato da Rousseau. Ci si avvicina alla natura, fonte di bellezza suprema, e la si descrive liricamente all’interno delle opere.
il ritorno alle fonti cristiane, con le tre opere dove esprime le sue profonde convinzioni cristiane: Atala, Les Martyrs e Le Génie du Christianisme. Chateaubriand rifiuta l’antichità per approfondire le radici occidentali partendo dal Moyen Âge. Le Génie du Christianisme in particolare contribuisce a riscoprire l’arte gotica e la cavalleria del tempo.

••• Le opere:
Atala (1801): racconta l’amore puro, sincero e naturale che unisce due indiani: Atala è cristiana e ha fatto un voto di castità, Chactas è indiano che viene catturato da una tribù e destinato a essere ucciso. Atala lo salva, ma non si concede mai a lui, nonostante lo ami. Alla fine, si uccide per non cadere in tentazione e perdere la verginità.

René (1802) è in gran parte autobiografico e inizialmente è all’interno del Génie du Christianisme, poi estrapolato come romanzo autonomo. Racconta la storia di un giovane con un difficile passato, e vaga per la foresta alla ricerca di una identità introvabile. La madre gli muore alla nascita, il padre gli muore in quel periodo e lui è sconvolto e aspira al suicidio. Per impedire questo, la sorella Amélie cerca di stargli vicino, ma si ammala e va a rinchiudersi in un convento. Alla fine, René scopre che la sorella si era innamorata di lui e per questo si è allontanata. Lui parte per l’America e qui gli arriva una lettera dove viene a conoscenza della morte della sorella. Alla fine della confessione, René torna da sua moglie e vive una vita comune, senza mai arrivare alla felicità e muore in una battaglia.
Le Génie du Christianisme (1802) è accolto con entusiasmo e, contro la freddezza del secolo dei Lumi, cerca di dimostrare la ragionevolezza (rayonnement) del cristianesimo, che è la religione più poetica, umana e libera. Questo libro ha conquistato più per il valore letterario che per gli argomenti trattati.
Les Mémoires d’Outre-Tombe (1848) è il suo racconto autobiografico pubblicato dopo la sua morte. Il poeta fa una ricostruzione attenta e artistica della sua vita. Il libro è diviso in quattro parti che corrispondo alle quattro tappe della sua vita: (1) la giovinezza, la carriera di soldato e di viaggiatore, (2) la carriera letteraria, (3) la carriera politica e (4) l’ultima carriera. Ma questa autobiografia è anche quella di un intero secolo e del suo animo. Viene raccontata la testimonianza storica della Francia prima della Révolution.

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