Sbocchi lavorativi: laureati e diplomati più richiesti

Cristina Montini
Di Cristina Montini

professioni più richieste, diplomati e laureati introvabili

Diplomati e laureati alla ricerca di un lavoro: per tutti coloro che, dopo la scuola o l'università, cercano un impiego, è importante sapere la tendenza del mondo delle imprese. Per aiutare in questo, le pubblicazioni Excelsior Unioncamere sul lavoro dopo gli studi (aggiornate al 2017) cercano di fare chiarezza sul rapporto di domanda e offerta di laureati e diplomati. Quali sono i più richiesti, e quali - invece - i più difficili da trovare per chi offre lavoro? Come spiegano i dati Excelsior - Unioncamere, ci sono delle tendenze che continueranno: per fare degli esempi, gli informatici e i programmatori sono sempre più richiesti; le professioni di servizio alla persona sono destinate a crescere, per l’invecchiamento della popolazione e per la maggiore diffusione della formazione a tutte le età; le professioni legate al turismo e alla cultura e quelle collegate al “made in Italy” prevedono un’espansione.


I laureati più richiesti

Per quanto riguarda gli indirizzi di laurea, i più richiesti sono tutti quelli del settore economico, con quasi un terzo dei posti offerti, 137.000. Le lauree di ingegneria (elettronica e dell’informazione, industriale, gestionale e altri indirizzi, rispettivamente al secondo, quinto e sesto posto) contano insieme centomila posizioni off erte nei gruppi professionali soprattutto tecnici e scientifici. A sorpresa, troviamo gli indirizzi di insegnamento e formazione, 35.000 richieste, e sanitario e paramedico, 33.000. In coda troviamo l’indirizzo politico sociale, che ha un gran numero di laureati, e infine linguistico, traduttori e interpreti. Infine, troviamo l’indicazione di 27.000 laureati, circa il 6%, per cui non si specifica l’indirizzo. Tra le professioni più richieste per i laureati, spiccano quelle legate alla vendita, come tecnici di vendita e di distribuzione. Tra le prime dieci professioni troviamo anche tecnici del marketing, al settimo posto, e specialisti del mercato, al decimo. Al secondo posto analisti
e progettisti di software, poi professioni sanitarie (con un’altissima richiesta di esperienza).

Gli indirizzi di studio introvabili

Ma allora, quali sono le facoltà che danno lavoro? Quelle che conviene scegliere per trovare lavoro dopo la laurea? Le difficoltà di reperimento dichiarate dalle imprese toccano i valori massimi, forse inaspettatamente, per i laureati a indirizzo linguistico, dato che le imprese riescono a trovarne solo la metà: in valore assoluto sono però circa 8.000, mentre i laureati in ingegneria elettronica e dell’informazione, più o meno la stessa percentuale, sono 25.000 su 45.000. Seguono con quote simili ingegneria industriale (48,2%) e poi, con un certo distacco, scientifico, matematico e
fisico (40,2%) e ingegneria gestionale e altri indirizzi (34,6%). La motivazione varia a seconda dei settori: l'off erta di laureati è scarsa nell'industria, mentre nei servizi è maggiore, ma con competenze meno adeguate.

Professioni di Laureati introvabili

Quando le imprese cercano laureati dichiarano elevate difficoltà a trovare insegnanti di discipline artistiche e
letterarie (ben quattro su cinque), a cui si aggiungono i maestri, sei su dieci, e i docenti esperti in progettazione formativa, quattro su dieci. Questo dato, anche se riguarda poche migliaia di unità, può sembrare strano e si spiega in due modi: il primo, che nella metà dei casi i laureati disponibili non hanno le caratteristiche richieste dalle nuove norme o dalla scuola che li cerca, il secondo che pur in possesso delle caratteristiche richieste, concentrano i loro sforzi nella scuola statale. Un secondo gruppo di figure di difficile reperimento è quello della progettazione e del design industriale (ingegneri di varie specializzazioni, disegnatori industriali), con circa venticinquemila posizioni scoperte; infine, l’area degli informatici vede una richiesta di quasi 50.000 figure professionali, con difficoltà di reperimento che variano dal 60% al 45%. C’è poi un piccolo gruppo di esperti di contabilità e finanza, difficili da trovare in circa un caso su due.

Diplomati più richiesti

Nel 2017 le imprese hanno richiesto quasi un milione e mezzo di diplomati (1.415.000) concentrati per tre quarti nei servizi. Di seguito, l’industria manifatturiera, che richiede il 20% dei diplomati, e che da soli coprono il 70% delle
richieste, con circa 200.000 addetti previsti.
L’indirizzo più richiesto è quello amministrativo, finanza e marketing, che prepara persone che possono essere utilizzate in molti settori (tutte le imprese devono tenere una contabilità, vendere, trattare con i fornitori…). Seguono, vicini tra loro, l’indirizzo meccanico, meccatronico e dell’energia e quello del turismo e ospitalità, e poi tutti gli altri con valori inferiori. In quanto alla stabilità dei contratti, in testa c'è il settore del turismo, enogastronomia e ospitalità, poi socio-sanitario, seguiti a ruota da agroalimentare, elettronico-elettrotecnico e moda.
Ma quali sono le professioni per i quali sono più richiesti i diplomati? In testa troviamo i commessi delle vendite al minuto, seguiti da camerieri e addetti alla gestione dei magazzini. Di seguito, gli addetti agli affari generali, i tecnici della vendita e della distribuzione, i conduttori di mezzi pesanti e camion.

Diplomati introvabili

Ma le richieste delle aziende non riguardano sono i laureati; c'è anche una buona percentuale di coloro che possiedono semplicemente il diploma di scuola superiore. In particolare si tratta dei diplomati provenienti dagli istituti tecnici e professionali. Le imprese hanno incontrato maggiori difficoltà nel 2017 quando sono state alla ricerca di diplomati in informatica e telecomunicazioni: ben 1 su 2 circa delle assunzioni programmate di questi diplomati sono state difficili da reperire. Anche i diplomati in elettronica elettrotecnica (37%) e meccanica-meccatronica-energia (35%). Infine, tra gli indirizzi più difficili da trovare c’è quello linguistico, i cui diplomati previsti in entrata sono difficili da trovare per le nel 27% dei casi, e sistema moda (25%). Per quanto riguarda le professioni, nel caso dei diplomati risulta problematica l'assunzione di elettrotecnici, sarti e tagliatori artigianali, modellisti, tecnici esperti di applicazioni e degli agenti immmobiliari. Maggiori difficoltà di reperimento anche dei diplomati per gli tecnici della produzione alimentare e per gli addetti ai macchinati di stampa dei tessuti.


Fonte dati: “Il lavoro dopo gli studi. La domanda e l'offerta di laureati e diplomati nel 2017”, Sistema informativo Excelsior

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