Scienze della comunicazione, sbocchi professionali: tutti gli sbocchi lavorativi della laurea

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
scienze della comunicazione sbocchi professionali


Scienze della comunicazione è una delle lauree triennali più gettonate negli ultimi anni.
Il codice identificativo di questo corso di laurea triennale quindi di primo livello è L-20 e ogni anno le richieste di iscrizione sono davvero tante. Ma cosa si studia? E quali sbocchi lavorativi offre?

Scienze della comunicazione sbocchi professionali: cosa si studia?

Poiché il corso di laurea in Scienze della comunicazione è all’interno della facoltà di Lettere, il corso triennale presenta alcune materie generali e in comune con altri indirizzi di studio. Alcune delle materie che si studiano sono infatti Scienze politiche e sociali, Lingue e letterature moderne e Filosofia.
Il piano di studi inoltre potrebbe prevedere anche esperienze di tirocini formativi curricolari: nel 2018 il 58,4% degli studenti laureati ha dichiarato ad Almalaurea di averne svolto uno.
Dallo stesso campione è emerso inoltre che il tempo impiegato per completare il percorso triennale supera di più di un anno (4,2 anni) quello previsto dai tre anni canonici. Il 61,7% inoltre si dichiara soddisfatto del proprio percorso di studi e della propria scelta.

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  • Laurea in scienze della comunicazione sbocchi lavorativi

    I dati che abbiamo, anche per quanto riguarda il tasso occupazionale, fanno sempre riferimento ai dati di Almalaurea dello scorso anno.
    Secondo i dati relativi al 2018, il numero di coloro che scelgono di non proseguire gli studi e di cercare quindi uno sbocco lavorativo si attesta a 40,8% e dopo un anno dalla fine degli studi, solo il 25,9% gode di un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato mentre il 31, 9% trova un ingaggio con contratti determinati. Sempre dopo un anno dalla laurea il 9,6% è occupato in attività autonome (libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore) e il 13% è ingaggiato con contratti formativi.
    L’84,8% inoltre è occupato nel settore privato e il 33,7% ha un lavoro part-time.
    Ciò che emerge dal campione dimostra che la condizione occupazionale dei laureati di primo livello a dodici mesi dalla laurea è abbastanza alta poiché si attesta sul 66,3% con una retribuzione mensile media di 1.022 euro netti, ma solo il 21,9% di utilizzo elevato delle competenze acquisite durante la triennale.
    Su un campione di 5.803 studenti laureati in Scienze della comunicazione nella sola Università di Verona, ad esempio, Il Sole 24 ore ha pubblicato i numeri del 2018 (sempre sulla base dei sondaggi di Almalaurea) dai quali sono emersi dati e numeri analoghi e simili a quelli stimati su scala nazionale, leggermente in aumento dal 2015: la durata media degli studi si attesta a 4,2 anni, il tasso occupazionale è pari al 42% e i mesi che in media trascorrono dalla laurea all’ottenimento del primo lavoro sono 4,1.

    Sbocchi lavorativi scienze della comunicazione: competenze richieste dalle aziende

    Secondo il progetto Excelsior, ovvero il sistema informativo per l’occupazione e la formazione aggiornato al 2017, l’importanza medio-alta assegnata da un campione di studenti occupati riguarda le seguenti competenze in ambito letterario, filosofico, storico e artistico:
      • 58% : capacità comunicativa in lingua italiana;
      • 45% : competenze digitali;
      • 22% : capacità comunicativa in lingue straniere;
      • 12% : capacità matematiche e informatiche;
      • 85% : capacità di lavorare in gruppo;
      • 81% : flessibilità e adattamento;
      • 71% : capacità di lavorare in autonomia;
      • 60% : capacità di risolvere i problemi.


    Scienze della comunicazione sbocchi lavorativi: le professioni per cui sono richiesti i laureati

    La laurea triennale in Scienze della comunicazione (L-20) dà accesso a diversi sbocchi professionali in diversi settori, dall’editoria al marketing.
    Le principali figure professionali che è possibile rivestire sono:
      Tecnico del marketing: controlla e coordina le attività di commercializzazione di un’azienda sulla base di obiettivi commerciali e strategie di marketing. Di un prodotto definisce il prezzo, la confezione, la pubblicità e le tecniche di vendita. Il suo compito è quindi quello di adeguar l’offerta di prodotti o servizi ai bisogni e alle esigenze dei mercati;
      Addetto/a alla comunicazione interna: gestisce i processi di interazione fra il management e le persone addette ai processi produttivi nell’azienda. Sviluppa una cultura aziendale, crea sinergie e favorisce la motivazione dei dipendenti. Stila un piano di comunicazione in cui sono valutati tempi, modalità, target, strumenti e contenuti dei messaggi da diffondere;
      Comunicatore/trice pubblico/a: si occupa della pubblica amministrazione e della comunicazione esterna all’azienda rivolta a cittadini e altre amministrazioni o enti, pianificando le campagne comunicative. Opera nell’Ufficio per le relazioni con il pubblico e collabora con l’Ufficio Stampa della propria azienda;
      Copywriter: cura la redazione di testi per la campagna pubblicitaria in relazione ai diversi tipi di media (tv, radio, stampa, affissioni, web). Lavora alla stesura di brochure, annunci, slogan e sceneggiature per spot;
      Direttore/trice di produzione: si occupa di attività relative a produzioni televisive, cinematografiche, teatrali o grandi manifestazioni nonché di aspetti finanziari e promozionali;
      Informatore/trice turistico/a;
      Operatore/trice culturale: gestisce un progetto culturale (project management) e si occupa di mediare fra il sistema artistico e culturale e il tipo di pubblico che partecipa ai diversi eventi;
      Organizzatore/trice di eventi;
      Statistico/a;
      Controller: predispone un budget e verifica che spese in uscita e ricavi rientrino nella stima delle previsioni e. Se i costi superano le entrate predispone azioni di miglioramento e risanamento.
      Tecnico/a delle reti di vendita.

    Laurea in scienze della comunicazione sbocchi lavorativi lauree magistrali

    Secondo la stima di Almalaurea del 2018, il 41,1% degli studenti decidono di proseguire gli studi e di completare il proprio percorso universtario iscrivendosi alla magistrale.
    I principali corsi di laurea magistrale previsti per Scienze della comunicazione in Italia sono:
      • Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità (38,9%);
      • Teorie della comunicazione;
      Informazione e sistemi editoriali (14,7%).
    Nel 2018 in Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità i neo-laureati che lavorano sono circa l’84% con una retribuzione mensile poco al di sotto dei 1.400 euro.
    Per ciò che riguarda invece Teorie della comunicazione, nel 2018 i neo-laureati che lavorano sono circa l’82% con una retribuzione mensile di circa 1.300 euro.
    Infine, nel 2018 per Informazione e sistemi editoriali i neo-laureati sono circa l’81% con una retribuzione mensile poco al di sotto dei 1.200 euro.
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