Orientamento universitario 2019/20: guida completa alla scelta dell’università

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
guida per la scelta università 2019/20

Settembre si avvicina e per molti studenti ancora incerti su quale università scegliere, questi sono giorni importanti poiché qualsiasi scelta faranno condizionerà inevitabilmente il proprio futuro.
Il primo impatto con l’università spaventa sempre poiché la vita accademica è ben diversa da quella delle superiori in tutto, anche nel metodo di studio che diventa molto più autonomo, consapevole, approfondito e quindi adulto rispetto a quello di impronta strettamente scolastica.
Il primo passo quindi per ambientarsi e abituarsi a questa nuova impostazione del percorso di studi è familiarizzare con i tempi e il funzionamento dei corsi universitari.

Orientamento universitario: tipi di test di ingresso all’Università 2019/20


Per immatricolazione si intende la prima iscrizione in assoluto presso la facoltà di ateneo scelta. Prima però di poter procedere con l’immatricolazione, in ogni facoltà è previsto un test di ingresso obbligatorio che può essere di due tipologie:

    Test di ingresso a numero chiuso o programmato: è previsto per tutte quelle facoltà più selettive in entrata (come la facoltà di Medicina) che ogni anno hanno a disposizione un numero limitato di posti. Il mancato superamento del test di ingresso in questo caso preclude la possibilità di ammissione e quindi di immatricolazione;
    Test di ingresso ad accesso libero: la prova in questo caso non è vincolante per l’ammissione (come accade nella facoltà di Lettere) ma è comunque obbligatoria ‘di orientamento e autovalutazione’ per valutare il grado di conoscenze a cui sarà assegnato un punteggio. Se non si raggiunge la soglia minima di sufficienza (ad ogni bando di accesso è assegnato un punteggio di sufficienza diverso), si dovranno assolvere gli O.F.A (Obblighi Formativi Aggiuntivi): si tratta di una sorta di corsi di recupero senza il superamento dei quali però, non si potranno sostenere esami successivi a quelli del primo anno.


La tipologia del test di ingresso, la sua struttura e il tempo a disposizione per svolgerlo sono informazioni espresse nel bando che è facilmente reperibile sul sito dell’ateneo prescelto nella sezione delle immatricolazioni e prove di ingresso al primo anno accademico.
Alcuni test tuttavia sono programmati a livello nazionale come accade per quello in Medicina e Chirurgia, Professioni Sanitarie, Veterinaria, Architettura, Odontoiatria e Scienze della Formazione.

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  • Orientamento universitario: immatricolazione 2019/20 all'università


    Una volta superata la prova di ingresso è possibile procedere con l’immatricolazione al primo anno rispettando la data di scadenza per poterla inoltrare; per effettuare l'iscrizione basterà infatti seguire le procedure sul portale dell’ateneo e pagare la relativa tassa, ovvero la prima rata.
    Gli studenti che non sono in regola con i pagamenti non possono sostenere gli esami di profitto durante l’anno accademico. Se l’importo della tassa non viene pagato entro la data di scadenza, il ritardo comporterà un importo aggiuntivo come penale.
    Le rate non sono uguali per tutti gli studenti e nemmeno fisse negli anni poiché variano in base al proprio reddito che si dovrà dichiarare durante l’iscrizione attraverso i moduli per l’autocertificazione della condizione economica (ISEE), necessari anche per richiedere eventuali borse di studio.

    Lauree di primo e secondo livello e magistrali a ciclo unico


    I corsi universitari in Italia possono essere strutturati in un unico ciclo oppure suddivisi in due secondo la formula 3 + 2 (la triennale + la magistrale, facoltativa e quindi non obbligatoria):

      Corso di laurea di primo livello: è la cosiddetta ‘triennale’ che rappresenta il primo piccolo traguardo che permette l’acquisizione di conoscenze di base. I crediti formativi (CFU) che si totalizzano nel triennio sono 180 e, al termine degli esami, per conseguire il titolo di laurea si deve elaborare e discutere la tesi di laurea. Gli studenti a questo punto scelgono se proseguire e approfondire gli studi o spendere il titolo raggiunto nel mondo del lavoro.
      Corso di laurea di secondo livello: la magistrale permette l’accesso a conoscenze approfondite e specialistiche, e ha una durata di due anni in cui si devono conseguire 120 crediti formativi. Il titolo sarà conseguito dopo la discussione della tesi di laurea finale.
      Corso di laurea magistrale a ciclo unico: non segue la formula spezzata 3+2 mail percorso è invece continuo e ininterrotto, motivo per cui dura 5 o 6 anni (dipende dal corso di studi) come accade per Medicina, Architettura Giurisprudenza, ecc.


    Cosa sono le classi di laurea


    In ogni dipartimento universitario coesistono diverse classi di laurea ognuna delle quali identifica un determinato corso di studio. Ogni classe di laurea è strettamente legata al valore legale del titolo di studio e ognuna ha un 'codice identificativo' ben preciso che è stabilito a livello nazionale, indipendentemente da quale università lo rilasci. Ad esempio la voce L-10 identifica la classe di laurea triennale in Lettere che racchiude diversi corsi che hanno lo stesso valore legale: ad un concorso pubblico o a qualsiasi selezione dove è richiesta una certa classe di laurea, tutti i titoli ottenuti nei corsi che ne fanno parte avranno lo stesso valore e permetteranno l’accesso alle prove.

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    Orientamento universitario: cosa sono i crediti universitari (CFU)


    Ad ogni esame è assegnato un determinato credito formativo che rappresenta il carico di lavoro dello studente in termini di ore di lezione, di eventuali seminari o laboratorie infine ovviamente anche della quantità di studio individuale.
    I CFU sono quindi una sorta di unità di misura del lavoro complessivo da svolgere per ciascun esame; convenzionalmente ad 1 CFU sono associate 25 ore di studio da parte dello studente.
    I crediti si ottengono indipendentemente dal voto con il quale si supera l’esame. Quindi sia se si prende 18 (la sufficienza) sia se si raggiunge il 30 e lode (il massimo con lode), il credito rilasciato dall’esame sarà lo stesso.
    Anche se il numero dei CFU varia per ciascun esame, il totale da raggiungere è stabilito a livello nazionale:

      • Laurea di primo livello (triennale): 180 CFU;
      • Laurea di secondo livello (magistrale) 120 CFU;
      • Laurea magistrale a ciclo unico: 300 CFU se è quinquennale, 360 CFU è dura 6 anni.


    Orientamento universitario: come scegliere il corso di laurea giusto


    Uno degli elementi che deve guidare la scelta dell’università è sicuramente da una parte la voglia di studiare e dall’altra il tempo che si vuole impiegare per conseguire il titolo di laurea.
    Gli studenti che infatti vogliono specializzarsi in fretta per conseguire il titolo abilitante per poter svolgere subito la professione studiata, possono iscriversi alle lauree professionalizzanti come quelle in Professioni Sanitarie. Queste lauree sono per lo più di durata triennale o quadriennale e il titolo che rilasciano, poiché è abilitante alla professione, può essere speso subito nel mondo del lavoro.
    Le lauree magistrali a ciclo unico (di 5 o 6 anni) e anche quelle che rientrano nella formula 3 anni + 2 anni sono scelte per lo più invece da chi ha possibilità e voglia di studiare e apprendere negli anni conoscenze sempre più approfondite. Ciò non toglie che una volta raggiunto il traguardo della triennale si possa comunque cercare un’occupazione con quel titolo.
    Un’ultima possibilità è offerta dagli ITS, acronimo di Istituti Tecnici Superiori, che rappresentano corsi professionalizzanti finalizzati a formare figure specializzate e altamente qualificate in determinati aree tecnologiche necessarie pronte ad inserirsi ed operare subito nel mondo del lavoro.
    In questi istituti, alle lezioni e allo studio individuale si accompagna anche la frequenza a tirocini che occupano almeno il 30% delle ore previste dagli insegnamenti e sono ovviamente inerenti alle materie trattate.
    La durata degli ITS è varia ed è compresa fra il minimo di 4 semestri(2 anni)e un massimo di 6 semestri (3 anni).

    Cosa voglio diventare da grande?


    È questa forse la prima domanda che uno studente deve porsi uscendo dalle scuole superiori. La scelta dell’università è determinata dal mestiere che si desidera fare in futuro e ovviamente dalle proprie inclinazioni e passioni.
    È vero che esistono titoli di laurea che offrono maggiore possibilità di impiego una volta ottenuti, ma è vero anche che la scelta del proprio futuro non può essere il frutto di un’operazione di matematica o di statistica. Il rischio infatti di iscriversi a corsi di laurea ritenuti più ‘convenienti’ ma che non rispecchiano i propri gusti e attitudini personali, è quello non solo di fare molta fatica e quindi impiegare più tempo ed energia per concludere il percorso di studi, ma anche quello di raggiungere una media bassa di voto.
    Per questo la scelta migliore e più sensata è quella di non lasciarsi condizionare troppo dai pareri esterni poiché nessuno si conosce meglio di sé stesso.

    Orientamento universitario: classifica Censis delle Università migliori per l’anno 2019/20


    Come ogni anno, anche per l’anno 2019/20 l’istituto di ricerca Censis ha stilato una classifica nazionale di tutti gli atenei italiani, statali e privati, distinguendo tutti quelli statali in cinque categorie, in ognuna delle quali primeggia un ateneo :

      Mega università (con più di 40mila iscritti): Università di Bologna;
      Grandi atenei (da 20mila a 40mila iscritti): Università di Perugia;
      Atenei medi (da 10mila a 20mila iscritti): l’Università di Trento;
      Piccole università (fino a 10mila iscritti): l’Università di Camerino;
      Politecnici: Politecnico di Milano.

    Per gli studenti in cerca dell’eccellenza, consultare la classifica completa Censis reperibile online sul portale dell’istituto di ricerca, potrebbe essere utile per scegliere in quale Università iscriversi.

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