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Concetti Chiave

  • La poesia di Pascoli, tradizionalmente studiata per la sua semplicità, presenta in realtà un linguaggio innovativo che rivoluziona la tradizione poetica italiana.
  • Il poema "Temporale" descrive un paesaggio al tramonto, evidenziando sensazioni visive e uditive che creano un'atmosfera carica di tensione e attesa.
  • La sintassi nominale prevale nella poesia, con l'unico verbo "rosseggia" che indica un aspetto cromatico piuttosto che un'azione, enfatizzando le sensazioni.
  • La punteggiatura e l'aspetto grafico sono usati in modo innovativo, creando effetti di sospensione che riflettono il passaggio tra il tuono e il lampo.
  • Il casolare bianco funge da simbolo di rifugio e sicurezza, contrastando le minacce del temporale e richiamando l'idea del nido e della protezione.

Indice

  1. Temporale
  2. Il testo
  3. Il linguaggio delle sensazioni
  4. La sintassi nominale
  5. La punteggiatura
  6. Il simbolo
  7. In sintesi

Temporale

La poesia di Giovanni Pascoli è tradizionalmente proposta alla lettura scolastica non solo per i temi (la gioia e la semplicità della vita a contatto con la natura, i buoni sentimenti, il valore della famiglia e della casa), ma anche per una presunta facilità del suo linguaggio. In realtà la lingua poetica di Pascoli porta straordinarie novità e cambiamenti in seno alla tradizione italiana: egli inizia infatti in Italia quella rivoluzione del linguaggio poetico che nelle altre letterature era già avviata. In particolare, è caratteristica della sua poesia l'attenzione all'aspetto fonico, per cui spesso i testi sono costruiti sull'effetto, sulle impressioni evocate dal succedersi dei suoni. Ne è un esempio famoso la poesia Temporale, inserita nella terza edizione della raccolta Myricae, del 1894.
L'innovazione poetica di Giovanni Pascoli: tra suoni e simboli articolo

Il testo

Un bubbolio lontano...
Rosseggia l'orizzonte,
come affocato, a mare;
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un'ala di gabbiano.

Il linguaggio delle sensazioni

Pascoli presenta un paesaggio al tramonto: da un parte il mare, infuocato dal brillare dei raggi del sole che cala, e dall'altra le montagne, su cui si stanno addensando le nere nubi di un temporale. In mezzo alla campagna un casolare bianco si distingue grazie alla luce di un lampo improvviso. Il poeta descrive la scena attraverso le sensazioni, che si susseguono una dopo l'altra nella poesia: il rumore del tuono; il colore rosso dell'orizzonte; il nero delle nuvole minacciose del temporale, in mezzo al quale si staglia qualche nuvola sfilacciata più chiara; il colore bianco del casolare che appare all'improvviso e che è reso dall'analogia.
Il linguaggio utilizzato fa ricorso solo alle sensazioni, alle impressioni, che colpiscono l'immaginazione del lettore: è come un quadro, in cui non ci si affida alla linea dei contorni delle figure ma solo al colore.

La sintassi nominale

La lingua poetica delle sensazioni e delle impressioni non utilizza quasi per niente i
predicati verbali: si parla a questo proposito di sintassi nominale. L'unico vero verbo della poesia è Rosseggia, che tra l'altro indica non un'azione ma una tonalità di colore dell'orizzonte. Per il resto la poesia si affida solo a nomi e a aggettivi. Alcuni sintagmi forzano la lingua nominale: per esempio, si nota l'uso di espressioni onomatopeiche, oppure lo scambio tra sostantivo e aggettivo che mette ancora una volta in risalto la sensazione.
Un altro procedimento che infrange la linearità logica del linguaggio è quello dell'analogia.
Ogni legame logico è taciuto, sottinteso e dev'essere intuito; si ha perciò un legame analogico.

La punteggiatura

Un altro aspetto innovativo del linguaggio poetico pascoliano è costituito dalla punteggiatura e dall'aspetto grafico: i punti di sospensione dopo il primo verso e lo spazio bianco che lo separa dal secondo creano un vuoto, come un silenzio dopo il rumore del tuono; si tratta dello spazio di tempo che intercorre tra il tuono e il lampo che poi permette di scorgere il casolare. L'attenzione per l'aspetto grafico e un uso più espressivo della punteggiatura saranno propri della poesia del Novecento, anticipata anche in questo da Pascoli.

Il simbolo

è caratterizzata da una valenza simbolica. Si tratta di una poesia che parla di cose che assumono un significato e un valore che vanno al di là della loro oggettività. Così il casolare è per analogia avvicinato all'ala del gabbiano e questa immagine assume un valore simbolico, anche se difficile da sciogliere. Gli uccelli sono largamente presenti nella poesia pascoliana: sono la voce di un mondo che sta al di là della realtà e che in genere coincide con il mondo dei morti. Gli uccelli poi sono strettamente legati all'idea del nido, uno dei temi ricorrenti in Pascoli: li vi trova sicurezza, calore e protezione, così come all'interno del casolare. Inoltre, l'immagine del gabbiano è sempre associata all'idea di libertà e di leggerezza, che contrasta il peso e la minaccia del temporale; anche il colore bianco costituisce un momento di consolazione e di conforto nello spavento provocato dal temporale, espresso invece con la sfumatura del nero.

In sintesi

Nella prima descrive una tempesta che si sta avvicinando, nella seconda l’attimo in cui il lampo acceca l’occhio. La prima si apre con un’onomatopea che indica l’eco lontano di una minaccia. L’unica salvezza nella tempesta è il casolare. È il nido. Nella seconda poesia domina il senso della vista: anche qui l’unico riparo è il casolare bianco. Il fanciullino non è in armonia con la natura ma deve fuggire da essa e rintanarsi nel suo rifugio.
Vedi anche:
Temporale di Giovanni Pascoli
Analisi Temporale, poesia di Giovanni Pascoli
Commento di Temporale di Giovanni Pascoli
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale della poesia "Temporale" di Giovanni Pascoli?
  2. Il tema principale è la rappresentazione di un paesaggio al tramonto, in cui si alternano sensazioni di bellezza e minaccia, simboleggiato dal contrasto tra il mare infuocato e le nubi nere del temporale.

  3. In che modo Pascoli utilizza il linguaggio delle sensazioni nella sua poesia?
  4. Pascoli si affida a un linguaggio che evoca sensazioni e impressioni, evitando l'uso di predicati verbali e privilegiando nomi e aggettivi, creando un effetto visivo simile a un quadro.

  5. Qual è l'importanza della punteggiatura nella poesia "Temporale"?
  6. La punteggiatura, come i punti di sospensione, crea spazi di silenzio che riflettono il tempo tra il tuono e il lampo, anticipando un uso espressivo della punteggiatura che sarà caratteristico della poesia del Novecento.

  7. Che significato simbolico ha il casolare nella poesia?
  8. Il casolare rappresenta un rifugio e un nido, simbolo di sicurezza e protezione, in contrasto con la minaccia del temporale, e si collega all'idea di libertà e leggerezza evocata dall'immagine del gabbiano.

  9. Come si manifesta la sintassi nominale nella poesia di Pascoli?
  10. La sintassi nominale è evidente nell'uso predominante di nomi e aggettivi, con l'unico verbo "rosseggia" che descrive una tonalità, creando un linguaggio che enfatizza le sensazioni piuttosto che le azioni.

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