Concetti Chiave
- La quantità di moto è definita come il prodotto della massa di un corpo e della sua velocità, e può essere calcolata per sistemi di molti punti materiali sommando le quantità di moto individuali.
- Un sistema fisico isolato è caratterizzato dall'assenza di forze esterne o dalla loro risultante nulla, mantenendo costante la quantità di moto totale nel tempo.
- La distinzione tra forze interne ed esterne è cruciale per comprendere il comportamento dei sistemi isolati e la conservazione della quantità di moto.
- Il Teorema dell’Impulso stabilisce che l'impulso applicato a un corpo è uguale alla variazione della sua quantità di moto nel tempo, esprimibile come I = mΔv.
- L'unità di misura sia per l'impulso che per la quantità di moto è il Newton secondo (N s), equivalente a (kg)(m/s).
In questo appunto di Fisica si affronta il Teorema dell’Impulso e della grandezza vettoriale quantità di moto ad esso associata.
Indice
Quantità di moto
Si definisce quantità di moto per un punto materiale di massa m e velocità\overrightarrow{v}
[/math]
\overrightarrow{Q} = m \overrightarrow{v}
[/math]
Se avessimo un sistema di n punti materiali di masse
m_1, m_2, …, m_n
[/math]
\overrightarrow{v_1}
[/math]
\overrightarrow{v_2}
[/math]
\overrightarrow{v_n}
[/math]
\overrightarrow{Q}_{tot} = m_1 \overrightarrow{v_1} + … + m_n \overrightarrow{v_n}.
[/math]
Se, infine, avessimo un corpo schematizzato come continuo e volessimo calcolarne la quantità di moto, possiamo sempre suddividerlo idealmente in porzioni infinitesime e calcolarne la quantità di moto mediante un integrale.
Essendo tale quantità un vettore avremo che se ne deve definire:
- modulo;
- direzione;
- verso.
La direzione è individuata dalla retta che corrisponde alla direzione della velocità (quindi del moto).
Il verso è anch’esso concorde con quello della velocità.
Qual è il ruolo dei sistemi isolati nella conservazione della quantità di moto?
Si consideri un sistema fisico che può essere costituito da più corpi materiali o un singolo corpo rigido e si considerino anche tutte le forze che agiscono su di esso. Alla luce del Principio di azione e reazione (Terzo Principio della Dinamica), si può definire la distinzione fra due tipi di forze che possono agire su tale sistema materiale:- esterne;
- interne.
Si osservi che una forza ben determinata può essere interna o esterna a seconda di come definiamo il sistema: ad esempio la forza con cui il Sole attrae la Terra è interna al sistema Sole-Terra-Luna, ma è esterna al sistema Terra-Luna.
Sula base della distinzione fra forze interne e forze esterne definiamo il concetto di sistema fisico isolato.
Diremo che un sistema materiale è isolato meccanicamente se non è soggetto a forze esterne, oppure se le eventuali forze esterne hanno risultante nulla e momento risultante nullo (equivalgono cioè all’assenza di forze).
Un banale esempio di sistema isolato è costituito da due cursori di masse
m_1
[/math]
m_2
[/math]
P_1
[/math]
P_2
[/math]
Se abbandoniamo il sistema inizialmente in quiete con la molla compressa (oppure allungata), si può osservare un moto dovuto alla forze interne (quella elastica).
I due punti materiali
P_1
[/math]
P_2
[/math]
L_1
[/math]
L_2
[/math]
\varphi_2 - \varphi_1 = \pi.
[/math]
Adesso si vuole dimostrare una importante proprietà dei sistemi isolati:
dato un sistema fisico isolato, la quantità di moto totale rima costante nel tempo.
Fissato l’asse x come parallelo alla guida ed indicate con
x_1
[/math]
x_2
[/math]
x_1 = L_1 cos(\omega t + \varphi_1) + k_1
[/math]
x_2 = L_2 cos(\omega t + \varphi_2) + k_2
[/math]
ed essendo
\varphi_2 - \varphi_1 = \pi
[/math]
\varphi_2 = \pi + \varphi_1
[/math]
si ha che
x_2 = - L_2 cos(\omega t + \varphi_1) + k_2.
[/math]
Moltiplicando la legge oraria di
P_1
[/math]
m_1
[/math]
P_2
[/math]
m_2
[/math]
m_1 x_1 + m_2 x_2 = L_1 cos(\omega t + \varphi_1) + k_1 - L_2 cos(\omega t + \varphi_1) + k_2
[/math]
si ottiene che
m_1 x_1 + m_2 x_2 = k_1 + k_2
[/math]
ossia
m_1 x_1 + m_2 x_2 = cost
[/math]
ed il valore della costante sopra citata dipende dalla scelta dell’origine.
Se poniamo l’origine O del sistema di riferimento nel baricentro delle sistema di masse
m_1
[/math]
m_2
[/math]
P_1
[/math]
P_2
[/math]
m_1 x_1 + m_2 x_2 = 0.
[/math]
Se adesso consideriamo un intervallo di tempo infinitesimo di tale moto che indicheremo con dt, avremo che:
m_1 \frac{x_1}{dt} + m_2 \frac{x_2}{dt} = 0
[/math]
m_1 \overrightarrow{v_1} + m_2 \overrightarrow{v_2} = 0.
[/math]
La precedente espressione rappresenta la quantità di moto del sistema isolato che stiamo studiando e come si può vedere tale quantità rimane costante:
m_1 \overrightarrow{v_1} = - m_2 \overrightarrow{v_2}.
[/math]
Si possono eseguire esperienze simili anche con altri tipi di forze, al posto della forza elastica della molla. Ad esempio si può far avvenire una piccola esplosione in una opportuna camera di scoppio fra i due cursori ed osservare che il moto successivo risulta rettilineo uniforme, sia per
P_1
[/math]
P_2
[/math]
m_1 \overrightarrow{v_1} + m_2 \overrightarrow{v_2} = 0
[/math]
se il sistema è inizialmente in quiete.
Oppure si possono lanciare i due cursori l’uno contro l’altro ed osservare che nel moto successivo all’urto le due velocità (entrambe costanti) soddisfano la relazione:
m_1 \overrightarrow{v_1} + m_2 \overrightarrow{v_2} = cost.
[/math]
Possiamo dunque sintetizzare il risultato di moltissime esperienze affermando che:
la quantità di moto di un sistema isolato,
Q_{is}
[/math]
Q_{is} = cost.
[/math]
Teorema dell’Impulso
In natura esistono alcuni fenomeni in cui le forze agiscono su un determinato corpo in modo molto rapido e delle quali risulta difficile descriverne il comportamento.Ne è un esempio un battitore di baseball che colpisce la pallina con la mazza: in questo caso la forza applicata dalla mazza sulla pallina agisce in un intervallo di tempo molto piccolo e risulta difficile da analizzare. Per questo tipo di fenomeno viene introdotta una nuova grandezza che chiameremo impulso.
Definiremo impulso, I, il prodotto tra la forza media,
F_m
[/math]
\overrightarrow{I} = \overrightarrow{F_m} \cdot \Delta t.
[/math]
L'impulso, come la forza media, è una grandezza vettoriale, e come tale assumerà direzione e verso della stessa forza media, proprio perchè il tempo t è una grandezza scalare.
L'unità di misura dell'impulso è dunque il N s (Newton per secondi) oppure il (kg) (m/s), la stessa misura della quantità di moto.
Dalla definizione dell’impulso si arriva ad un importante teorema, chiamato appunto Teorema dell’impulso.
Sia
\overrightarrow{I} = \overrightarrow{F_m} \cdot \Delta t
[/math]
sapendo che
\overrightarrow{F_m} = m \overrightarrow{a}
[/math]
dove
\overrightarrow{a}
[/math]
\overrightarrow{I} = m \overrightarrow{a} \cdot \Delta t
[/math]
ma
m \overrightarrow{a} = \frac{\Delta v}{\Delta t}
[/math]
quindi
\overrightarrow{I} = m (\frac{\Delta v}{\Delta t}) \cdot (\Delta t)
[/math]
da cui
\overrightarrow{I} = m \Delta v
[/math]
ossia
\overrightarrow{I} = m (\overrightarrow{v_f} - \overrightarrow{v_i})
[/math]
\overrightarrow{I} = m \overrightarrow{v_f} - m \overrightarrow{v_i}
[/math]

dove
\overrightarrow{v_f}
[/math]
\overrightarrow{v_i}
[/math]
m \overrightarrow{v_f}
[/math]
m \overrightarrow{v_i}
[/math]
In base ai precedenti passaggi risulta dimostrato il Teorema dell’impulso o della quantità di moto il quale afferma che:
l’impulso della forza agente su di un punto materiale fra gli istanti
t_i
[/math]
t_f
[/math]
\Delta t = t_f – t_i
[/math]
per ulteriori approfondimenti sull'impulso e la quantità di moto vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Cos'è la quantità di moto e come si calcola per un sistema di punti materiali?
- Cosa si intende per sistema isolato e quali sono le sue caratteristiche?
- Qual è la relazione tra quantità di moto e forze interne ed esterne in un sistema isolato?
- Che cos'è l'impulso e come si calcola?
- Qual è il Teorema dell'Impulso e quale relazione stabilisce con la quantità di moto?
La quantità di moto è definita come il prodotto della massa di un punto materiale e la sua velocità, espressa come \(\overrightarrow{Q} = m \overrightarrow{v}\). Per un sistema di n punti materiali, la quantità di moto totale è la somma delle quantità di moto di ciascun punto: \(\overrightarrow{Q}_{tot} = m_1 \overrightarrow{v_1} + … + m_n \overrightarrow{v_n}\).
Un sistema fisico è isolato meccanicamente se non è soggetto a forze esterne o se le forze esterne hanno risultante nulla. Un esempio è costituito da due cursori su una rotaia a cuscino d’aria, dove le uniche forze in gioco sono interne, e la quantità di moto totale rimane costante nel tempo.
In un sistema isolato, le forze interne non influenzano la quantità di moto totale, che rimane costante. Le forze esterne, se presenti, devono avere risultante nulla affinché il sistema possa essere considerato isolato.
L'impulso è definito come il prodotto tra la forza media applicata su un corpo e l'intervallo di tempo in cui la forza agisce, espresso come \(\overrightarrow{I} = \overrightarrow{F_m} \cdot \Delta t\). È una grandezza vettoriale e la sua unità di misura è il N s (Newton per secondi).
Il Teorema dell'Impulso afferma che l'impulso della forza agente su un punto materiale in un intervallo di tempo è pari alla variazione della quantità di moto del punto stesso in quello stesso intervallo. In formula, \(\overrightarrow{I} = m \Delta v\), dove \(\Delta v\) è la variazione di velocità.