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biografia ed opere della scrittrice Dacia Maraini

Dacia Maraini


Dacia Maraini è una scrittrice, saggista, sceneggiatrice e poetessa italiana, figlia dello scrittore ed etnologo toscano Fosco Maraini e della pittrice palermitana, di nobili origini, Topazia Alliata. La sua famiglia annovera altri nomi illustri, tra i quali la nonna materna, Oria Sonia Ortúzar Ovalle, cantante lirica figlia di un diplomatico cileno, e la nonna paterna Yoï Pawloska Crosse, scrittrice per metà inglese e per metà polacca. Dacia nasce a Fiesole, Firenze, il 13 novembre 1936. Quando è ancora bambina, nel 1938, la famiglia si trasferisce in Giappone, in parte per via di un lavoro del padre, in parte per sfuggire al governo fascista. Nel 1943 i signori Maraini rifiutano la richiesta, da parte del governo giapponese, di aderire alla Repubblica di Salò in base al patto d'alleanza firmato dal Giappone con Italia e Germania. Di conseguenza la famiglia Maraini viene internata in un campo di concentramento a Tokyo, esperienza che segnerà moltissimo la piccola Dacia, e che durerà fino alla liberazione da parte degli americani.
Una volta rientrata in Italia, la famiglia si stabilisce in Sicilia, dove Dacia inizia la scuola e la sua prima formazione letteraria. A diciott’anni decide di trasferirsi a Roma, raggiungendo il padre che si era stabilito a sua volta lì anni prima, e mentre frequenta il liceo si mantiene con qualche lavoretto. A ventuno anni fonda, assieme con altri giovani, la rivista letteraria Tempo di letteratura, e comincia a collaborare con riviste quali Paragone, Nuovi Argomenti e Il Mondo.
Nel 1962 viene pubblicato il suo primo romanzo, La vacanza, seguito, l’anno successivo, da L’età del malessere, che ottiene il Premio Internazionale degli Editori “Formentor”. Dacia pubblica anche la sua prima raccolta di poesie, Crudeltà all’aria aperta, che ottiene delle ottime recensioni; nel frattempo si sposa con il pittore milanese Lucio Pozzi, da cui si separerà quattro anni dopo. Dacia, intanto, si interessa anche di teatro e fonda, assieme ad altri scrittori, il Teatro del Porcospino. Intreccia inoltre una relazione con Alberto Moravia, che per lei lascerà anche la moglie, Elsa Morante. Nel 1973 fonda, insieme ad altre scrittrici, un teatro tutto al femminile, il Teatro della Maddalena, e scrive molti testi teatrali, come Maria Stuarda e Dialogo di una prostituta con un suo cliente.

Opere principali in breve


La Lunga vita di Marianna Ucrìa, romanzo ambientato nel Settecento che racconta le vicende di una giovane ragazza sordomuta, viene pubblicato nel 1990 e vince il premio Campiello oltre ad altri prestigiosi premi. Al centro dei suoi romanzi sono sempre grandi temi sociali, la vita delle donne, i problemi dell'infanzia. Tra gli altri suoi romanzi più celebri si citano Il treno dell’ultima notte, dove un’aspirante giornalista cerca di rintracciare un caro amico disperso ad Auschwitz; Chiara di Assisi, la storia della giovane santa Chiara che intraprende una strada anticonformista in un’epoca dove le donne non avevano scelta; Bagheria e La grande festa, entrambi romanzi autobiografici, intimi e riflessivi. Attualmente, la scrittrice dirige la rivista letteraria Nuovi Argomenti edita dalla Mondadori.

A cura di Suzy90.

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