Concetti Chiave
- La poesia "I Limoni" di Eugenio Montale esplora il contrasto tra poeti laureati e poeti antiaulici, evidenziando l'amore per immagini semplici e quotidiane.
- Montale descrive un'atmosfera di dolcezza inquieta, evocata dal mormorio dei rami di limoni e dal loro profumo che permea l'aria.
- Il silenzio della sera genera l'illusione di una presenza divina, con l'uomo che percepisce figure misteriose nella realtà circostante.
- La poesia mette in evidenza il contrasto tra la caoticità della vita urbana e la speranza rappresentata dai limoni, simboli di solarità e gioia.
- La struttura della poesia è caratterizzata da versi liberi, con uso di rime interne e rime che esprimono sentimenti, come la speranza finale nella rima "sfa/solarità".
Questo appunto di Italiano tratta della poesia I limoni di Eguenio Montale, in cui viene espresso il concetto di poeti laureati. Ne presenta il testo, la parafrasi e l'analisi della struttura e delle figure retoriche.
Indice
I Limoni - Eugenio Montale
Ascoltami, i poeti laureatisi muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
Parafrasi Limoni di Eugenio Montale
I poeti più acclamati amano descrivere piante rare e usare termini difficili e preziosi. Io amo le strade che conducono ai fossati coperti di erba, dove i ragazzi in pozzanghere quasi asciutte catturano qualche rara anguilla; le piccole vie che costeggiano gli argini dei fossati discendono tra i canneti si immettono negli orti, tra le piante di limoni. Meglio se i gridi e lo stridere degli uccelli si dissolvono nell’azzurro del cielo; si percepisce più nitidamente il mormorio dei rami degli alberi di limoni nell’aria quasi immobile e l’intensità del profumo dei loro frutti, che è tutt’uno con la terra e con il suo odore e questo profumo riversa nel cuore una dolcezza carica di turbamento. In questi luoghi la guerra delle passioni, volte verso altre mete si acquieta, qui anche noi, che siamo persone semplici possiamo godere un po’ di ricchezza: l’odore dei limoni.In queste pause di silenzio nelle quali sembra che le cose rivelino all’uomo il loro segreto, talvolta in quegli istanti ci si aspetta di trovare un errore della natura, un varco, un filo che sia un mezzo per consentirci di conoscere la verità. L’uomo osserva la realtà con i sensi, la mente ricerca, collega, separa quello che le sensazioni le forniscono mentre il profumo dei limoni si espande su tutte le cose al calar della sera. In quei momenti di silenzio l’uomo ha l’illusione di vedere in ogni figura che si allontana, una divinità disturbata dalla sua presenza. Questa illusione termina quando il tempo ci riporta nelle città caotiche dove il cielo può essere osservato solo a tratti tra gli alti edifici. La pioggia percuote la terra; si intensifica la noia dell’inverno, la luce diminuisce e l’animo diventa malinconico.Ma da un mal chiuso portone si riescono a intravedere i frutti, si scioglie la tristezza del cuore e i limoni sono trombe d’oro che nel petto risuonano ridando solarità.
Per approfondimenti su Montale vedi anche qua
Struttura e figure metriche della poesia
La poesia è formata da quattro strofe composte da versi liberi con prevalenza di endecasillabi e settenari.Si noti:
- Rime interne: nella prima strofa la rima interna è laureati[v.1]/poco usati [v.3], che vuole sottolineare il concetto di determinare una caratteristica letteraria dei poeti laureati: l’utilizzo di parole non frequenti. Questa rima interna può nascondere anche un critica da parte del poeta.
- Rime : sono implicati in rima venti versi su quarantanove (vv. 8, 10, 12, 13, 16, 18, 19, 21, 25, 28, 29, 31, 33, 36, 39, 41, 45, 46, 489). Nell’ultima strofa si può trovare la rima sfa [v.46] / solarità [v.49] che comunica un sentimento di speranza poiché l’amarezza dell’animo svanisce.

La poesia
In questa poesia viene espresso il concetto di poeti laureati.Ma chi sono per Montale? Secondo Montale i poeti laureati nelle loro liriche utilizzano immagini particolari, come viene riportato dal poeta ad esempio piante poco conosciute; mentre i poeti antiaulici, di cui si sente far parte lo stesso Montale, nelle loro liriche utilizzano immagini umili e quotidiane: pozzi, anguille, limoni...I poeti laureati vengono detti tali perché sono i poeti più acclamati per le loro liriche tradizionali, scritte con un linguaggio difficile e prezioso. Uno di questi poeti era D’Annunzio.
Nella seconda strofa ci sono elementi circostanti che suscitano nel poeta un’impressione di dolcezza inquieta e sono: il mormorio dei rami degli alberi di limoni e il profumo di questi che si espande sulla terra.
Nella terza strofa c’è l’immagine che dà l’illusione che nella realtà sia presente il divino ed è quando nel silenzio della sera l’uomo ha l’illusione di vedere una figura che si allontana, una divinità misteriosa.
Nella quarta strofa vi è un contrasto che si articola ed è la figura caotica della città e quindi la tristezza dell’animo rinfrancato dalla visione, di un portone semi-chiuso, di limoni che simboleggiano la speranza.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra poeti laureati e poeti antiaulici secondo Montale?
- Qual è il significato del profumo dei limoni nella poesia?
- Come viene descritta la natura nel poema di Montale?
- Qual è il ruolo del silenzio nella poesia "I limoni"?
- Qual è il messaggio finale della poesia riguardo alla speranza?
Montale distingue i poeti laureati, che usano immagini rare e un linguaggio prezioso, dai poeti antiaulici, come lui stesso, che preferiscono immagini umili e quotidiane, come pozzi, anguille e limoni.
Il profumo dei limoni rappresenta una dolcezza inquieta e una forma di ricchezza accessibile anche ai "poveri", creando un contrasto con la guerra delle passioni e la tristezza della vita urbana.
La natura è descritta come un luogo di silenzio e introspezione, dove le cose sembrano rivelare i loro segreti, e il profumo dei limoni si espande nell'aria, creando un'atmosfera di calma e contemplazione.
Il silenzio è fondamentale, poiché permette all'uomo di percepire la realtà in modo più profondo e di avere l'illusione di scoprire una divinità o un segreto della natura, prima di essere riportato alla frenesia della vita cittadina.
Il messaggio finale è che, nonostante la tristezza e il caos della vita urbana, la visione dei limoni da un portone semi-chiuso simboleggia la speranza e la rinascita, rappresentando una "solarità" che risuona nel cuore.