Francesco Bertoldi
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Stetoscopio su sfondo giallo

Oggi, 10 dicembre, sarà la volta del secondo appello degli esami del semestre aperto di Medicina 2025-26

Dalle 11:00 gli studenti affrontano, una dopo l’altra, le tre prove scritte previste dal percorso: Chimica e Propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Ogni esame sarà composto da 31 domande a risposta multipla.

Durante la giornata seguiremo lo svolgimento degli esami, le comunicazioni degli atenei, le procedure d’aula e le prime impressioni degli studenti, aggiornando la pagina in tempo reale.

Esami Medicina 2025: la Diretta del secondo appello

Di seguito raccogliamo tutte le informazioni utili sugli esami di Medicina 2025, nonché le news in tempo reale sullo svolgimento delle prove della giornata di oggi.

Domande esami secondo appello Medicina 2025
Ecco intanto i pdf con le domande degli esami del secondo appello di Medicina 2025:

Chimica

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Biologia

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Nuove segnalazioni di irregolarità durante le prove
Anche in questo secondo appello sono state riportate anomalie simili a quelle già emerse a novembre: domande che circolavano mentre la prova era ancora in corso, foto scattate dai banchi e richieste di aiuto inviate in tempo reale nelle chat studentesche. Le prime testimonianze parlano di messaggi comparsi già dalle 11:00, quando molti candidati erano ancora seduti a rispondere ai quesiti.

A raccogliere le segnalazioni è stato soprattutto il Comitato Medicina Senza Filtri, che riferisce di centinaia di messaggi da tutta Italia: immagini dei test, vigilanza irregolare, controlli non uniformi tra le sedi e studenti trovati con il cellulare. Il Comitato denuncia un quadro “prevedibile e annunciato” e ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione.

Dalle chat emergono inoltre racconti di telefoni in aula, uscite frequenti per andare in bagno e persino casi di microauricolari. A questi episodi si aggiungono i picchi sospetti registrati su Google Trends per termini legati ai quiz, ulteriore elemento che alimenta i dubbi sull’utilizzo dei dispositivi durante la prova.

Secondo le prime stime, è attesa una nuova ondata di ricorsi, che si sommerà alle migliaia di diffide già presentate dopo il primo appello.

 

Le reazioni raccolte da UDU dopo il secondo appello
Dalle prime dichiarazioni raccolte dall’Unione degli Universitari emerge un giudizio molto critico su questa seconda tornata di prove. L’associazione parla di quesiti eccessivamente difficili, soprattutto in Fisica, e di un clima segnato da rassegnazione tra i candidati.

Secondo l’UDU, diverse irregolarità già osservate al primo appello si sarebbero ripetute anche oggi, rafforzando l’idea di un impianto organizzativo ritenuto “fallace” e non in grado di garantire condizioni omogenee nelle varie sedi.

L’organizzazione studentesca sottolinea inoltre il rischio che la combinazione di difficoltà elevate e criticità organizzative finisca per allontanare gli aspiranti medici, invece di accompagnarli verso la formazione. Un timore che, secondo l’UDU, si riflette anche nella possibilità che non vengano coperti tutti i posti disponibili per l’anno accademico 2025/2026.

"La pressione psicologica sugli studenti è enorme", afferma l'UDU, "e il rischio è quello di scoraggiare capacità e vocazioni invece di valorizzarle. Un sistema così costruito non seleziona il merito: lo soffoca”.

 

Risultati del secondo appello e posti disponibili per Medicina 2025/26
I risultati del secondo appello sono attesi su Universitaly entro il 23 dicembre 2025. Saranno questi punteggi, sommati a quelli dell’appello di novembre, a determinare l’accesso alla graduatoria nazionale di gennaio.

Intanto, il MUR ha definito l’offerta formativa per l’a.a. 2025/2026: i posti disponibili per Medicina saranno 24.026, tra atenei statali e non statali, con un incremento di 3.002 posti rispetto all’anno precedente.

 

Un ripasso sulle Professioni sanitarie
Per chi vuole orientarsi meglio tra i possibili corsi affini, può essere utile un ripasso dell’elenco completo delle Professioni sanitarie.

Esami Medicina 2025: le prove dovrebbero essere concluse
Con i tre moduli da 45 minuti intervallati dalle pause obbligatorie, gli appelli nelle varie sedi dovrebbero essere arrivati al termine, salvo eventuali ritardi legati ai tempi aggiuntivi per studenti con DSA o a rallentamenti organizzativi.

Da ora in poi seguiremo i social per intercettare le prime impressioni a caldo degli studenti.

Quando partirà il secondo semestre di Medicina
Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sull’avvio del secondo semestre di Medicina 2025-26. Guardando alle tempistiche di graduatoria e immatricolazioni, l’inizio delle lezioni dovrebbe collocarsi tra febbraio e marzo 2026.

A ripartire saranno solo gli studenti che avranno superato tutte le prove del semestre aperto e ottenuto un punteggio utile nella graduatoria nazionale.

Corsi affini: come funziona il “piano B”
Per chi non riuscirà a entrare in Medicina, il percorso prosegue con la graduatoria dei corsi affini, attesa per il 3 febbraio. Si tratta di indirizzi come Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia, Scienze Zootecniche e alcune Professioni sanitarie.

Da quella data scatterà un nuovo calendario: immatricolazioni dal 3 al 6 febbraio, seguite dagli scorrimenti nelle settimane successive e dalla chiusura definitiva prevista per il 9 marzo. È il canale che permette agli studenti esclusi di proseguire gli studi senza perdere i crediti maturati nel semestre aperto.

Immatricolazioni e scorrimenti: il calendario dopo la graduatoria
Dopo la pubblicazione della graduatoria nazionale, si aprirà la fase decisiva delle immatricolazioni. Gli studenti assegnati potranno confermare il posto tra il 13 e il 16 gennaio nella sede indicata.

Chi non rientrerà subito avrà una seconda possibilità attraverso gli scorrimenti: una prima finestra dal 21 al 23 gennaio, seguita da ulteriori immatricolazioni previste tra il 26 e il 29 gennaio.

Fondamentale un punto: chi non perfeziona l’iscrizione entro le scadenze perde automaticamente il diritto al posto.

Graduatoria prevista per il 12 gennaio
Il momento cruciale del semestre aperto sarà il 12 gennaio, quando uscirà la graduatoria nazionale. Da quel punteggio complessivo dipenderà l’accesso al secondo semestre di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, oppure l’instradamento verso i corsi affini scelti all’iscrizione.

In graduatoria si entra sommando i risultati dei tre esami, ma solo se ogni prova è stata superata con almeno 18/30: anche una sola insufficienza comporta l’esclusione immediata dal percorso. L’ammissione, però, non è automatica: a determinare chi potrà restare nel corso sarà il punteggio finale, in relazione ai posti disponibili.

Fisica resta l’incubo: i dati del sondaggio Skuola.net
Dal sondaggio Skuola.net condotto su 1.000 candidati del primo appello emergono tendenze interessanti, che in un certo senso confermano alcune aspettative. 

Fisica è la prova più temuta: il 32% la indica come la più ostica e il 46% l’ha giudicata difficile o molto difficile al primo appello. Chimica mostra un quadro più bilanciato, mentre Biologia è percepita come la materia relativamente più gestibile.

Un altro fronte critico riguarda la preparazione: il 35% ritiene che le prove del 20 novembre fossero più difficili delle simulazioni, e il 70% segnala domande non affrontate o solo parzialmente trattate a lezione.

Sul tema della regolarità, quasi due studenti su tre dichiarano di aver riscontrato anomalie o disservizi durante il primo turno; solo il 35% parla di svolgimento pienamente regolare.

Quante volte si può rifare il semestre aperto
Vale la pena ricordare uno dei punti fondamentali delle Linee guida: il semestre aperto può essere ripetuto fino a tre volte. Il limite riguarda l’intero percorso, che ogni anno ricomincia da zero con nuove lezioni, nuovi appelli di novembre e dicembre e una nuova graduatoria.

Chi non rientra subito nei posti disponibili può quindi ripresentarsi negli anni successivi, seguire di nuovo i corsi e rifare i tre esami. Restano validi i crediti ottenuti in Chimica, Fisica e Biologia, utilizzabili nei corsi affini selezionati al momento dell’iscrizione. Oltre il terzo tentativo, però, non è più possibile accedere al percorso.

Spuntano online presunti venditori di tracce: cresce la tensione
A rendere ancora più teso il clima di questo secondo appello ci sarebbero anche alcuni presunti rivenditori di domande e risposte comparsi su diversi gruppi Telegram nelle ore precedenti all’esame. In vari canali sono circolati messaggi che offrivano materiale indicato come relativo alle prove di oggi, con descrizioni dettagliate e richieste di pagamento.

In parallelo, in alcune chat studentesche sono apparsi pdf con intestazioni riconducibili agli esami del 10 dicembre, dai contenuti verosimili ma di origine non verificata. È un fenomeno che richiama da vicino lo scenario del primo appello, già segnato da dubbi sulla trasparenza, segnalazioni di materiali sospetti e aggiramenti dei controlli in aula.

A complicare il quadro si aggiungono anche i picchi anomali di ricerche su Google per termini altamente specifici nelle ore immediatamente precedenti alla prova, un dettaglio che contribuisce ad alimentare lo stato di allerta che accompagna la giornata.

Il morale dei candidati non è dei migliori
L’atmosfera di questo secondo appello è tesa: le segnalazioni di irregolarità del primo turno hanno lasciato strascichi, e anche per questo sono attesi controlli più rigidi e un clima di allerta da parte delle commissioni. 

Ma il malumore non riguarda solo la vigilanza: il semestre filtro continua a dividere. In un thread su Reddit, in tanti parlano di un percorso che illude per poi escludere, di tre esami considerati più difficili del vecchio test, di una preparazione ritenuta troppo rapida e disordinata, e della sensazione di essere arrivati a dicembre con incertezza sul loro futuro accademico.

Le posizioni dell’UDU mentre gli esami sono in corso
Mentre i candidati affrontano le prove, l’Unione degli Universitari ribadisce la propria linea: secondo l’organizzazione, il sistema del semestre filtro sarebbe “profondamente ingiusto e penalizzante”, e per questo invita gli studenti a segnalare irregolarità, criticità o violazioni riscontrate durante le prove.

L’associazione sottolinea poi che la raccolta di queste segnalazioni sarà “fondamentale per sostenere in modo solido i ricorsi” e per continuare la contestazione di un modello considerato troppo selettivo e incapace di garantire tutele adeguate.

Nel frattempo, prosegue la distribuzione di materiali informativi in vista della manifestazione nazionale di domani, prevista alle 15:00 in Piazza Vidoni, davanti al Senato.

Come viene calcolato il punteggio
La valutazione segue un modello unico in tutte le sedi e determina il punteggio che finirà nella graduatoria nazionale del 12 gennaio 2026. Ogni disciplina – Biologia, Chimica, Fisica – può assegnare fino a 31 punti, secondo lo stesso schema:
  • +1 per ogni risposta corretta

  • -0,10 per ogni errore

  • 0 per le omissioni

Il massimo teorico è quindi 93 punti sommando i tre esami.

La soglia cruciale è il 18/30 minimo per ciascuna materia: anche un solo punteggio sotto questo livello comporta l’esclusione automatica, a prescindere dal risultato ottenuto negli altri test. Solo chi supera tutte e tre le soglie parteciperà alla graduatoria che deciderà l’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.

Le prove sono iniziate: come si svolge la sessione in aula
Ci siamo, parte il primo esame. Il responsabile d’aula dà il via ufficiale e gli studenti possono aprire la busta sigillata contenente domande, modulo risposte e fogli di brutta copia. I 45 minuti di prova scorrono senza possibilità di alzarsi, parlare o chiedere chiarimenti che non siano puramente operativi.

Allo scadere del tempo viene dichiarata la chiusura: gli studenti interrompono la scrittura, applicano l’etichetta identificativa sul modulo risposte, reinseriscono tutto nella busta e la consegnano al personale. Da quel momento partono i 15 minuti di pausa, da trascorrere al proprio posto salvo necessità autorizzate.

Conclusa la pausa, viene distribuita la busta del secondo esame e il ciclo si ripete: apertura, 45 minuti di prova, consegna, pausa, fino alla terza e ultima prova. La uscita definitiva dall’aula è consentita solo dopo la consegna finale dell’intero blocco.

Cosa è consentito portare all’esame (e cosa no)
Per accedere all’aula serve soltanto un documento d’identità valido e, quando previsto, la certificazione per DSA o disabilità già dichiarata all’ateneo. Tutto il materiale necessario allo svolgimento delle prove – penna, moduli risposta, fogli di brutta copia, etichette e buste – viene fornito direttamente dal personale.

È poi severamente vietato introdurre qualsiasi dispositivo elettronico: telefoni, smartwatch, auricolari, tablet e calcolatrici. E naturalmente non sono ammessi nemmeno libri, appunti o strumenti di cancelleria personali. 

L’utilizzo – o semplicemente il possesso – di materiali non autorizzati può portare all’annullamento immediato della prova.

 

Tre prove in un’unica sessione: le regole fissate dal Ministero
Le FAQ del MUR chiariscono che gli esami di Chimica, Fisica e Biologia si svolgono tutti nella stessa giornata, seguendo una sequenza identica in ogni sede. Ogni prova dura 45 minuti, accompagnata da 15 minuti di pausa obbligatoria prima del test successivo.

Elemento chiave: la permanenza obbligatoria in aula per l’intera sessione. Chi partecipa all’appello deve restare al proprio posto fino alla fine, anche se sostiene solo una o due materie. Le uscite anticipate non sono previste e i tempi non possono essere modulati individualmente: la struttura è nazionale, unica e vincolante per tutti.

Ricorsi e irregolarità: il quadro emerso dopo il primo appello
Dopo la prima tornata di prove di Medicina, Udu e lo studio dell’avvocato Michele Bonetti hanno annunciato un ricorso collettivo: l’azione punta a contestare una serie di irregolarità segnalate nelle aule, tra materiali fotografati, presunti utilizzi di dispositivi elettronici, gestione discussa delle etichette identificative e tutele non omogenee per studenti con DSA e Legge 104.

Il nodo principale riguarda la violazione dell’anonimato, che secondo Bonetti sarebbe resa possibile dal metodo di somministrazione e ritiro dei documenti. Proprio questo elemento, afferma il legale, richiama il precedente del 2014, quando condizioni simili portarono all’ammissione dei ricorrenti.

Restano aperte anche le questioni sul piano B dei corsi affini, sulla scelta forzata del voto senza una graduatoria ufficiale e sull’incertezza nei riconoscimenti dei CFU

Un contesto che pesa sull’appello di oggi, mentre molti candidati attendono di capire come evolverà la situazione.

Un’ora all’inizio delle prove
Ancora sessanta minuti e nelle aule universitarie scatterà il secondo appello nazionale del Semestre Aperto di Medicina. La sequenza resta quella stabilita dal MUR: Chimica, poi Fisica e infine Biologia. Ogni test mette a disposizione 45 minuti effettivi, seguiti da 15 minuti di pausa obbligatoria prima di passare alla prova successiva.

Nel complesso, in condizioni standard, gli studenti rimarranno impegnati per circa 2 ore e 45 minuti: chi entrerà in aula alle 11:00 potrà uscire solo verso le 14:00, sempre che non siano presenti candidati con DSA o Legge 104. In quel caso, i tempi si allungano: gli intervalli partono solo dopo il termine del tempo aggiuntivo previsto, con uno slittamento potenziale della conclusione dell’intero appello.

Esami Medicina 2025: le domande per ripassare

C’è chi cerca di dormire il più possibile per arrivare riposato all’appuntamento e chi, invece, ha messo la sveglia all’alba per dedicare le ultime ore al ripasso. 

Per aiutare gli aspiranti camici bianchi in vista degli esami di Medicina 2025, riportiamo qui di seguito i pdf con le domande del primo appello, così da esercitarsi e farsi un’idea dei quiz.  

Biologia

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Chimica

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