
Oggi, 10 dicembre, sarà la volta del secondo appello degli esami del semestre aperto di Medicina 2025-26.
Dalle 11:00 gli studenti affrontano, una dopo l’altra, le tre prove scritte previste dal percorso: Chimica e Propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Ogni esame sarà composto da 31 domande a risposta multipla.
Durante la giornata seguiremo lo svolgimento degli esami, le comunicazioni degli atenei, le procedure d’aula e le prime impressioni degli studenti, aggiornando la pagina in tempo reale.
Esami Medicina 2025: la Diretta del secondo appello
Di seguito raccogliamo tutte le informazioni utili sugli esami di Medicina 2025, nonché le news in tempo reale sullo svolgimento delle prove della giornata di oggi.
Fisica
Scarica il pdfChimica
Scarica il pdfBiologia
Scarica il pdfA raccogliere le segnalazioni è stato soprattutto il Comitato Medicina Senza Filtri, che riferisce di centinaia di messaggi da tutta Italia: immagini dei test, vigilanza irregolare, controlli non uniformi tra le sedi e studenti trovati con il cellulare. Il Comitato denuncia un quadro “prevedibile e annunciato” e ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione.
Dalle chat emergono inoltre racconti di telefoni in aula, uscite frequenti per andare in bagno e persino casi di microauricolari. A questi episodi si aggiungono i picchi sospetti registrati su Google Trends per termini legati ai quiz, ulteriore elemento che alimenta i dubbi sull’utilizzo dei dispositivi durante la prova.
Secondo le prime stime, è attesa una nuova ondata di ricorsi, che si sommerà alle migliaia di diffide già presentate dopo il primo appello.
Secondo l’UDU, diverse irregolarità già osservate al primo appello si sarebbero ripetute anche oggi, rafforzando l’idea di un impianto organizzativo ritenuto “fallace” e non in grado di garantire condizioni omogenee nelle varie sedi.
L’organizzazione studentesca sottolinea inoltre il rischio che la combinazione di difficoltà elevate e criticità organizzative finisca per allontanare gli aspiranti medici, invece di accompagnarli verso la formazione. Un timore che, secondo l’UDU, si riflette anche nella possibilità che non vengano coperti tutti i posti disponibili per l’anno accademico 2025/2026.
"La pressione psicologica sugli studenti è enorme", afferma l'UDU, "e il rischio è quello di scoraggiare capacità e vocazioni invece di valorizzarle. Un sistema così costruito non seleziona il merito: lo soffoca”.
Intanto, il MUR ha definito l’offerta formativa per l’a.a. 2025/2026: i posti disponibili per Medicina saranno 24.026, tra atenei statali e non statali, con un incremento di 3.002 posti rispetto all’anno precedente.
Da ora in poi seguiremo i social per intercettare le prime impressioni a caldo degli studenti.
A ripartire saranno solo gli studenti che avranno superato tutte le prove del semestre aperto e ottenuto un punteggio utile nella graduatoria nazionale.
Da quella data scatterà un nuovo calendario: immatricolazioni dal 3 al 6 febbraio, seguite dagli scorrimenti nelle settimane successive e dalla chiusura definitiva prevista per il 9 marzo. È il canale che permette agli studenti esclusi di proseguire gli studi senza perdere i crediti maturati nel semestre aperto.
Chi non rientrerà subito avrà una seconda possibilità attraverso gli scorrimenti: una prima finestra dal 21 al 23 gennaio, seguita da ulteriori immatricolazioni previste tra il 26 e il 29 gennaio.
Fondamentale un punto: chi non perfeziona l’iscrizione entro le scadenze perde automaticamente il diritto al posto.
In graduatoria si entra sommando i risultati dei tre esami, ma solo se ogni prova è stata superata con almeno 18/30: anche una sola insufficienza comporta l’esclusione immediata dal percorso. L’ammissione, però, non è automatica: a determinare chi potrà restare nel corso sarà il punteggio finale, in relazione ai posti disponibili.
Fisica è la prova più temuta: il 32% la indica come la più ostica e il 46% l’ha giudicata difficile o molto difficile al primo appello. Chimica mostra un quadro più bilanciato, mentre Biologia è percepita come la materia relativamente più gestibile.
Un altro fronte critico riguarda la preparazione: il 35% ritiene che le prove del 20 novembre fossero più difficili delle simulazioni, e il 70% segnala domande non affrontate o solo parzialmente trattate a lezione.
Sul tema della regolarità, quasi due studenti su tre dichiarano di aver riscontrato anomalie o disservizi durante il primo turno; solo il 35% parla di svolgimento pienamente regolare.
Chi non rientra subito nei posti disponibili può quindi ripresentarsi negli anni successivi, seguire di nuovo i corsi e rifare i tre esami. Restano validi i crediti ottenuti in Chimica, Fisica e Biologia, utilizzabili nei corsi affini selezionati al momento dell’iscrizione. Oltre il terzo tentativo, però, non è più possibile accedere al percorso.
In parallelo, in alcune chat studentesche sono apparsi pdf con intestazioni riconducibili agli esami del 10 dicembre, dai contenuti verosimili ma di origine non verificata. È un fenomeno che richiama da vicino lo scenario del primo appello, già segnato da dubbi sulla trasparenza, segnalazioni di materiali sospetti e aggiramenti dei controlli in aula.
A complicare il quadro si aggiungono anche i picchi anomali di ricerche su Google per termini altamente specifici nelle ore immediatamente precedenti alla prova, un dettaglio che contribuisce ad alimentare lo stato di allerta che accompagna la giornata.
Ma il malumore non riguarda solo la vigilanza: il semestre filtro continua a dividere. In un thread su Reddit, in tanti parlano di un percorso che illude per poi escludere, di tre esami considerati più difficili del vecchio test, di una preparazione ritenuta troppo rapida e disordinata, e della sensazione di essere arrivati a dicembre con incertezza sul loro futuro accademico.
L’associazione sottolinea poi che la raccolta di queste segnalazioni sarà “fondamentale per sostenere in modo solido i ricorsi” e per continuare la contestazione di un modello considerato troppo selettivo e incapace di garantire tutele adeguate.
Nel frattempo, prosegue la distribuzione di materiali informativi in vista della manifestazione nazionale di domani, prevista alle 15:00 in Piazza Vidoni, davanti al Senato.
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Il massimo teorico è quindi 93 punti sommando i tre esami.
La soglia cruciale è il 18/30 minimo per ciascuna materia: anche un solo punteggio sotto questo livello comporta l’esclusione automatica, a prescindere dal risultato ottenuto negli altri test. Solo chi supera tutte e tre le soglie parteciperà alla graduatoria che deciderà l’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
Allo scadere del tempo viene dichiarata la chiusura: gli studenti interrompono la scrittura, applicano l’etichetta identificativa sul modulo risposte, reinseriscono tutto nella busta e la consegnano al personale. Da quel momento partono i 15 minuti di pausa, da trascorrere al proprio posto salvo necessità autorizzate.
Conclusa la pausa, viene distribuita la busta del secondo esame e il ciclo si ripete: apertura, 45 minuti di prova, consegna, pausa, fino alla terza e ultima prova. La uscita definitiva dall’aula è consentita solo dopo la consegna finale dell’intero blocco.
È poi severamente vietato introdurre qualsiasi dispositivo elettronico: telefoni, smartwatch, auricolari, tablet e calcolatrici. E naturalmente non sono ammessi nemmeno libri, appunti o strumenti di cancelleria personali.
L’utilizzo – o semplicemente il possesso – di materiali non autorizzati può portare all’annullamento immediato della prova.
Elemento chiave: la permanenza obbligatoria in aula per l’intera sessione. Chi partecipa all’appello deve restare al proprio posto fino alla fine, anche se sostiene solo una o due materie. Le uscite anticipate non sono previste e i tempi non possono essere modulati individualmente: la struttura è nazionale, unica e vincolante per tutti.
Il nodo principale riguarda la violazione dell’anonimato, che secondo Bonetti sarebbe resa possibile dal metodo di somministrazione e ritiro dei documenti. Proprio questo elemento, afferma il legale, richiama il precedente del 2014, quando condizioni simili portarono all’ammissione dei ricorrenti.
Restano aperte anche le questioni sul piano B dei corsi affini, sulla scelta forzata del voto senza una graduatoria ufficiale e sull’incertezza nei riconoscimenti dei CFU.
Un contesto che pesa sull’appello di oggi, mentre molti candidati attendono di capire come evolverà la situazione.
Nel complesso, in condizioni standard, gli studenti rimarranno impegnati per circa 2 ore e 45 minuti: chi entrerà in aula alle 11:00 potrà uscire solo verso le 14:00, sempre che non siano presenti candidati con DSA o Legge 104. In quel caso, i tempi si allungano: gli intervalli partono solo dopo il termine del tempo aggiuntivo previsto, con uno slittamento potenziale della conclusione dell’intero appello.
C’è chi cerca di dormire il più possibile per arrivare riposato all’appuntamento e chi, invece, ha messo la sveglia all’alba per dedicare le ultime ore al ripasso.
Per aiutare gli aspiranti camici bianchi in vista degli esami di Medicina 2025, riportiamo qui di seguito i pdf con le domande del primo appello, così da esercitarsi e farsi un’idea dei quiz.
Biologia
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Scarica il pdfFisica
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