Francesco Bertoldi
Autore
Esami Medicina semestre aperto

Il Semestre Aperto di Medicina 2025-26 ha riscritto l’accesso ai corsi di area medica: tre mesi obbligatori di lezioni, due appelli nazionali identici in tutta Italia, controlli serrati su presenze e materiali consentiti, una graduatoria unica che a gennaio decide chi entra davvero a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria.

Chi affronta questo percorso deve conoscere regole, tempi, struttura degli esami e criteri di valutazione, oltre a prepararsi con i programmi ministeriali e con le domande ufficiali del primo appello disponibili in PDF.

Indice

  1. Lezioni, appelli e graduatoria: le date di Medicina 2025-26
  2. Tre prove in un solo giorno
  3. L’obbligo del banco fisso
  4. Cosa portare agli esami di Medicina
  5. Frequenza obbligatoria e controllo presenze
  6. Punteggi, graduatoria e corsi affini
  7. La preparazione: programmi
  8. Quiz e simulazioni: le domande degli esami per esercitarsi

Lezioni, appelli e graduatoria: le date di Medicina 2025-26

Il semestre aperto di Medicina, come detto, ha una scansione precisa. Le lezioni, iniziate il 1° settembre, si protraggono fino al 30 novembre con tre insegnamenti da 6 CFU ciascuno.

Poi il passaggio agli esami: primo appello il 20 novembre, seconda chance il 10 dicembre 2025, fino al 12 gennaio 2026, data in cui sarà pubblicata la graduatoria nazionale. Da lì scatteranno immatricolazioni e scorrimenti, mentre per chi resterà escluso si aprirà la strada dei corsi affini, con calendario a parte tra febbraio e marzo.

Per un approfondimento in merito, ecco il calendario con tutte le date utili di Medicina.

Tre prove in un solo giorno

Non c’è possibilità di scegliere i tempi: gli studenti affrontano nello stesso giorno Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia, ognuna con 31 quesiti da svolgere in 45 minuti. 

La struttura è mista – 15 domande a scelta multipla e 16 a completamento – e la valutazione risponde alle seguenti regole di assegnazione:

  • +1 punto per risposta corretta;
  • -0,10 per errore;
  • 0 per omissione. 

La soglia minima è fissata a 18/30 per ciascuna disciplina. Questo vuol dire che un esame brillante non compensa un’insufficienza, basta un singolo voto sotto la soglia per uscire dal percorso.

L’obbligo del banco fisso

La regola ministeriale taglia corto su ogni interpretazione: anche chi sostiene una sola prova deve rimanere in aula fino alla fine di tutte e tre. Nessuna deroga, nessuna uscita anticipata. Le prove sono parte di un’unica sessione nazionale, e la permanenza in aula serve a garantire condizioni identiche per tutti.

Tra un esame e l’altro sono previsti 15 minuti di intervallo, che però decorrono solo dopo i tempi aggiuntivi concessi agli studenti con DSA: in pratica, le pause possono allungarsi fino a mezz’ora

Cosa portare agli esami di Medicina

Durante gli esami del semestre aperto gli studenti possono portare con sé soltanto lo stretto indispensabile per l’identificazione: un documento valido e, se necessario, la certificazione per DSA o disabilità già comunicata all’Ateneo nei tempi previsti.

Tutto il resto viene fornito direttamente dal personale d’aula: penna ufficiale, buste sigillate, domande, modulo risposte e fogli di brutta copia.

È invece vietato introdurre telefoni, smartwatch, auricolari, tablet, calcolatrici, libri, quaderni o appunti, così come qualunque materiale che possa compromettere la correttezza della prova. Anche l’uso di penne personali non è consentito. Chi trasgredisce rischia l’annullamento immediato dell’esame.

Frequenza obbligatoria e controllo presenze

Il semestre aperto è quindi un periodo di valutazione, ma ciò non toglie che sia anche un corso universitario a tutti gli effetti.

La frequenza è obbligatoria, come stabilito dal DM 418/2025 in recepimento delle direttive europee: non bastano dispense o registrazioni, ogni università deve predisporre un sistema di rilevazione delle presenze, dalla firma quotidiana al badge elettronico. 

È una regola sostanziale, perché senza frequenza il semestre risulta nullo. Non è quindi pensabile “prepararsi da soli” evitando l’aula: l’esperienza diretta con docenti e lezioni resta parte integrante della selezione.

Punteggi, graduatoria e corsi affini

Il punteggio massimo raggiungibile è di 93 punti complessivi (31 per ogni esame). Ma superare la soglia minima non basta: a gennaio, la graduatoria nazionale deciderà chi avrà un posto effettivo a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. 

Per chi non entrerà in classifica, resta comunque il riconoscimento dei crediti maturati e la possibilità di proseguire nei corsi affini indicati in fase di iscrizione – da Biotecnologie a Scienze biologiche, fino a Farmacia o alcune Professioni sanitarie

La preparazione: programmi

I syllabi ministeriali rappresentano il punto di partenza obbligato per capire il possibile programma d'esame: definiscono, infatti, con precisione gli argomenti di Biologia, Chimica e Fisica che entrano nelle prove. 

A questi, in ottica preparazione, si può aggiungere l’allenamento pratico, fatto di quiz e simulazioni. Non esistono banche dati ufficiali pubbliche, ma editori e piattaforme propongono esercizi costruiti sulla falsariga dei vecchi test e dei programmi ministeriali. Sono strumenti preziosi non tanto per “indovinare” le domande, quanto per abituarsi alla gestione del tempo, all’equilibrio mentale e alla continuità di concentrazione che gli esami richiederanno.

Qui di seguito i link ufficiali ai programmi ministeriali:

Quiz e simulazioni: le domande degli esami per esercitarsi

Qui di seguito i pdf con le domande dei tre esami del primo appello:

Biologia

Scarica il pdf

Chimica

Scarica il pdf

Skuola | TV
Wannabe Danika Mori, imparare dal porno: “È come guardare Karate Kid e pensare di saper fare karate”

Raccontare il proprio lavoro senza ipocrisie: la storia di Danika Mori tra scelte personali, relazioni, famiglia, educazione affettiva e sguardo critico sui contenuti per adulti.

Segui la diretta