MiK194 di MiK194
Habilis 2838 punti

La prima metà del 500

Lo Stato moderno e la diplomazia moderna.
A partire dal 1500 in Europa si ebbe una nuova forma di Stato: lo Stato moderno. Questo tipo di Stato si basava su un sistema burocratico, sul potere accentrato e sull’unificazione territoriale. Proprio per questo, l’ideale dello Stato moderno fu influenzato dal detto francese "Una fede, una legge, un re". Insieme allo Stato moderno nacque anche l’attività diplomatica esercitata dagli ambasciatori. Essi erano responsabili delle relazioni tra i vari Stati e relazionavano le situazioni di altri Stati dal punto di vista politico, civile e religioso.

La salita al trono di Carlo V e l’ideologia imperiale.
La salita al trono di Carlo V avvenne principalmente grazie alla conoscenza delle famiglie Fugger e Welser che erano potenti banchieri. Carlo, infatti, per diventare imperatore doveva avere appoggi influenti, poiché, in quel periodo, vigeva la Bolla d’Oro secondo la quale la nomina dell’imperatore era affidata a sette elettori (4 laici e 3 cristiani); Carlo, per questo, si comprò con 850.000 fiorini gli elettori e fu eletto Imperatore. Egli ereditò la Germania da suo padre Filippo il Bello, la Spagna da sua madre e l’Impero austriaco dal nonno. L’ideologia imperiale di Carlo V si basava sul progetto personale di riunificare l’Europa dal punto di vista religioso. Egli inoltre affermava che così come Dio aveva ordinato che in una famiglia ci fosse solo un padre, nella monarchia doveva esserci un solo imperatore.

Rapporto tra Calvino e il Capitalismo.
Calvino riteneva che solo una parte dell’umanità fosse predestinata alla salvezza e che il lavoro fosse fondamentale per essere "eletti" da Dio. Questa concezione del lavoro permise agli uomini del 500 di impiegare ogni loro energia nel lavoro, provocando un’intensa attività economica. Proprio per questo motivo Max Wever ha affermato che il calvinismo abbia favorito la nascita del capitalismo.

La rivolta dei contadini e la teoria di Muntzer.
In Germania, nel 1524, avvenne una rivolta dei contadini contro i signori, i quali chiedevano più libertà religiosa e politica. I contadini erano guidati da un sacerdote, Muntzer, il quale fondò un movimento chiamato gli "anabattisti"(coloro che sono stati batezzati una seconda volta). Egli affermava che il Battesimo non doveva essere impartito ai bambini, ma agli adulti poiché da bambini non si è liberi di scegliere se essere battezzati o no. Muntzer inoltre era contro la corruzione della Chiesa e chiedeva la ridistribuzione delle ricchezze per formare una società uguale dal punto di vista economica. Lutero descriveva in un libro intitolato "Contro le bande scelerrate dei contadini" questo avvenimento schierandosi contro i contadini poiché invogliò i principi a sterminarli.

La guerra tra Francia e Spagna.
Carlo V, per estendere la sua egemonia sull’intera Italia, invase il Milanese battendo i francesi. Nel 1525 il re di Francia tentò la riscossa, ma fu sconfitto e costretto a subire la pace di Madrid con la quale rinunciò a ogni rivendicazione in Italia. Successivamente la Francia, l’Inghilterra, Venezia e il pontefice Clemente VII, allarmati dalla crescente potenza di Carlo V, si riunirono nella Lega di Cognac. Nel 1527 Carlo V rispose inviando in Italia un corpo di mercenari, i Lanzichenecchi, che occuparono Roma e la saccheggiarono. Questi portarono in Italia nuove malattie che provocarono veri e propri stermini di popolazione. Alla morte del duca di Milano Francesco II Sforza, nel 1535, il milanese diventò un territorio spagnolo. Lo stesso anno i francesi reagirono invadendo il Piemonte, ma senza riuscire a scacciare gli spagnoli dal Milanese. Il re di Francia, per sconfiggere gli spagnoli, decise di allearsi con l’Impero ottomano anche se poco dopo, nel 1544, la guerra tra Carlo V e Francesco I si concluse con la pace di Crepy.

La fine dell’impero di Carlo V.

Nel 1555 Carlo V, non potendo più riunificare l’Europa dal punto di vista religioso, abdicò lasciando a suo figlio Ferdinando la Spagna e a suo fratello Filippo, la Corona imperiale. Questa scelta fu fatta dall’imperatore poiché in Spagna non ci poteva essere un re cattolico come Filippo.

Differenza tra riforma cattolica e controriforma.
Per riforma cattolica si intendeva un rinnovamento positivo poiché si aveva un recupero dei valori evangelici. La controriforma invece, era la reazione, manifestata anche tramite lotte, della riforma cattolica.

Il Concilio di Trento.
Il Concilio di Trento iniziò nel 1545 e si concluse nel 1563. I punti dottrinali del Concilio furono la supremazia del papa, la professione del libero arbitrio e di tutti i sacramenti, la pratica delle indulgenze per un vantaggio economico della Chiesa. In seguito al Concilio di Trento si verificò la separazione del potere temporale da quello spirituale, la libera scelta religiosa dell’individuo e nuovi ordini religiosi.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email