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Concetti Chiave

  • L'ascesa dello Stato moderno in Europa dal 1500 si caratterizza per un sistema burocratico e un potere centralizzato, ispirato dall'ideale di unificazione territoriale.
  • Carlo V divenne imperatore grazie all'appoggio di potenti banchieri e all'acquisto del favore degli elettori, ereditando vasti territori europei.
  • L'ideologia di Carlo V mirava a riunificare l'Europa religiosamente, sostenendo la necessità di un unico imperatore, simile a un unico padre in una famiglia.
  • Il calvinismo, con la sua enfasi sul lavoro come segno di predestinazione, ha contribuito all'emergere del capitalismo secondo la teoria di Max Weber.
  • La rivolta dei contadini in Germania del 1524, guidata da Muntzer, cercava libertà religiosa e politica, ma fu contrastata da Lutero che incitò i principi a reprimerla.

L'ascesa dello Stato moderno

A partire dal 1500 in Europa si ebbe una nuova forma di Stato: lo Stato moderno. Questo tipo di Stato si basava su un sistema burocratico, sul potere accentrato e sull’unificazione territoriale. Proprio per questo, l’ideale dello Stato moderno fu influenzato dal detto francese "Una fede, una legge, un re". Insieme allo Stato moderno nacque anche l’attività diplomatica esercitata dagli ambasciatori. Essi erano responsabili delle relazioni tra i vari Stati e relazionavano le situazioni di altri Stati dal punto di vista politico, civile e religioso.

Carlo V e la sua ascesa al potere

La salita al trono di Carlo V avvenne principalmente grazie alla conoscenza delle famiglie Fugger e Welser che erano potenti banchieri. Carlo, infatti, per diventare imperatore doveva avere appoggi influenti, poiché, in quel periodo, vigeva la Bolla d’Oro secondo la quale la nomina dell’imperatore era affidata a sette elettori (4 laici e 3 cristiani); Carlo, per questo, si comprò con 850.000 fiorini gli elettori e fu eletto Imperatore. Egli ereditò la Germania da suo padre Filippo il Bello, la Spagna da sua madre e l’Impero austriaco dal nonno.

L'ideologia di Carlo V

L’ideologia imperiale di Carlo V si basava sul progetto personale di riunificare l’Europa dal punto di vista religioso. Egli inoltre affermava che così come Dio aveva ordinato che in una famiglia ci fosse solo un padre, nella monarchia doveva esserci un solo imperatore.

Calvinismo e nascita del capitalismo

Calvino riteneva che solo una parte dell’umanità fosse predestinata alla salvezza e che il lavoro fosse fondamentale per essere "eletti" da Dio. Questa concezione del lavoro permise agli uomini del 500 di impiegare ogni loro energia nel lavoro, provocando un’intensa attività economica. Proprio per questo motivo Max Wever ha affermato che il calvinismo abbia favorito la nascita del capitalismo.

Rivolta dei contadini in Germania

In Germania, nel 1524, avvenne una rivolta dei contadini contro i signori, i quali chiedevano più libertà religiosa e politica. I contadini erano guidati da un sacerdote, Muntzer, il quale fondò un movimento chiamato gli "anabattisti"(coloro che sono stati batezzati una seconda volta). Egli affermava che il Battesimo non doveva essere impartito ai bambini, ma agli adulti poiché da bambini non si è liberi di scegliere se essere battezzati o no. Muntzer inoltre era contro la corruzione della Chiesa e chiedeva la ridistribuzione delle ricchezze per formare una società uguale dal punto di vista economica. Lutero descriveva in un libro intitolato "Contro le bande scelerrate dei contadini" questo avvenimento schierandosi contro i contadini poiché invogliò i principi a sterminarli.

Conflitti di Carlo V in Italia

Carlo V, per estendere la sua egemonia sull’intera Italia, invase il Milanese battendo i francesi. Nel 1525 il re di Francia tentò la riscossa, ma fu sconfitto e costretto a subire la pace di Madrid con la quale rinunciò a ogni rivendicazione in Italia. Successivamente la Francia, l’Inghilterra, Venezia e il pontefice Clemente VII, allarmati dalla crescente potenza di Carlo V, si riunirono nella Lega di Cognac. Nel 1527 Carlo V rispose inviando in Italia un corpo di mercenari, i Lanzichenecchi, che occuparono Roma e la saccheggiarono. Questi portarono in Italia nuove malattie che provocarono veri e propri stermini di popolazione. Alla morte del duca di Milano Francesco II Sforza, nel 1535, il milanese diventò un territorio spagnolo. Lo stesso anno i francesi reagirono invadendo il Piemonte, ma senza riuscire a scacciare gli spagnoli dal Milanese. Il re di Francia, per sconfiggere gli spagnoli, decise di allearsi con l’Impero ottomano anche se poco dopo, nel 1544, la guerra tra Carlo V e Francesco I si concluse con la pace di Crepy.

Abdicazione di Carlo V

Nel 1555 Carlo V, non potendo più riunificare l’Europa dal punto di vista religioso, abdicò lasciando a suo figlio Ferdinando la Spagna e a suo fratello Filippo, la Corona imperiale. Questa scelta fu fatta dall’imperatore poiché in Spagna non ci poteva essere un re cattolico come Filippo.

Riforma cattolica e Concilio di Trento

Per riforma cattolica si intendeva un rinnovamento positivo poiché si aveva un recupero dei valori evangelici. La controriforma invece, era la reazione, manifestata anche tramite lotte, della riforma cattolica.

Il Concilio di Trento iniziò nel 1545 e si concluse nel 1563. I punti dottrinali del Concilio furono la supremazia del papa, la professione del libero arbitrio e di tutti i sacramenti, la pratica delle indulgenze per un vantaggio economico della Chiesa. In seguito al Concilio di Trento si verificò la separazione del potere temporale da quello spirituale, la libera scelta religiosa dell’individuo e nuovi ordini religiosi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali dello Stato moderno emerso in Europa a partire dal 1500?
  2. Lo Stato moderno si basa su un sistema burocratico, potere accentrato e unificazione territoriale, influenzato dall'ideale di "Una fede, una legge, un re".

  3. Come Carlo V riuscì a diventare imperatore?
  4. Carlo V salì al trono grazie al supporto delle famiglie di banchieri Fugger e Welser, comprando gli elettori con 850.000 fiorini, come previsto dalla Bolla d’Oro.

  5. Qual era l'ideologia imperiale di Carlo V?
  6. L'ideologia di Carlo V mirava a riunificare l'Europa dal punto di vista religioso, sostenendo che dovesse esserci un solo imperatore, così come un solo padre in una famiglia.

  7. In che modo il calvinismo ha influenzato l'economia del 500?
  8. Il calvinismo, con la sua idea di predestinazione e l'importanza del lavoro, ha stimolato un'intensa attività economica, contribuendo alla nascita del capitalismo, come affermato da Max Weber.

  9. Quali furono le conseguenze del Concilio di Trento?
  10. Il Concilio di Trento (1545-1563) portò alla supremazia del papa, alla separazione tra potere temporale e spirituale, e alla promozione della libera scelta religiosa, segnando un rinnovamento positivo nella Chiesa.

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