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Concetti Chiave

  • I Longobardi arrivarono in Italia nel 568, occupando territori dell'Italia settentrionale, Toscana, Abruzzo, Campania e Basilicata, con Pavia come capitale.
  • I rapporti iniziali tra Romani e Longobardi furono conflittuali, con i Longobardi che sottomisero i Romani e gestirono malamente un vasto territorio.
  • Nel VII secolo, l'integrazione migliorò grazie alla conversione al Cristianesimo e all'editto di Rotari, che codificò le leggi longobarde in latino.
  • La società longobarda era strutturata in tribù guidate da duchi, gastaldi che amministravano le ricchezze e guerrieri considerati gli unici uomini liberi.
  • Nel 728, la donazione di Sutri da parte del re longobardo Liutbrando al Papa segnò l'inizio del potere temporale dei papi e la nascita dello Stato della Chiesa.

Indice

  1. L'arrivo dei Longobardi in Italia
  2. Conflitti e divisioni iniziali
  3. Integrazione e conversione religiosa
  4. Struttura sociale longobarda
  5. Nascita dello Stato della Chiesa
  6. Sconfitta dei Longobardi

L'arrivo dei Longobardi in Italia

I Longobardi arrivano in Italia nel 568, spinti da un altro popolo germanico: gli Avari.

I Longobardi non erano molto numerosi, tuttavia riuscirono ad occupare l’Italia settentrionale, la Toscana, l’Abruzzo, la Campania e la Basilicata e Pavia divenne la loro capitale. I Bizantini invece mantennero l’Umbria, il Lazio, la Calabria le Puglie e le isole. Questa suddivisione dell’Italia fa pensare alla frantumazione della penisola che durerà fino al XIX secolo.

Conflitti e divisioni iniziali

All’inizio i rapporti fra Romani e Longobardi furono difficili: i Longobardi si impadronirono delle terre dei vecchi proprietari romani; inoltre essi erano ariani, mentre i Romani erano cattolici. Addirittura le due popolazioni vivevano in quartieri separati ed erano governati da leggi diverse. Quindi non esisteva un rapporto di collaborazione fra le due popolazioni come invece era avvenuto con gli Ostrogoti e i Romani, anzi i Longobardi sottomisero con durezza i popoli vinti. I Longobardi che gestivano l’amministrazione, si dimostrarono incapaci di governare un territorio così vasto. Per questo motivo si può dire che il regno longobardo era molto debole.

Integrazione e conversione religiosa

L’integrazione comincia ad andare meglio nel VII secolo a seguito di due avvenimenti importanti:

1. Conversione dei Longobardi al Cristianesimo (il Papa Gregorio Magno converte prima la regina Teodolinda moglie del re longobardo Agilulfo e quindi tutto il popolo)

2. Il re Rotari con il suo editto promulgato nel 643, fa mettere per iscritto tutte le leggi longobarde vigenti, scritte in latino perché anche i Romani le potessero capire: i 388 articoli riguardano il diritto patrimoniale, il diritto penale e il diritto familiare. La faida, cioè il diritto di farsi vendetta da solo, viene sostituita dal guidrigildo cioè dal pagamento di una somma di denaro, proporzionale all’importanza della persona offesa

Struttura sociale longobarda

La società longobarda era composta da:

1. tribù o “fare” guidate dai duchi. A volte i duchi dipendevano solo formalmente dal re ed erano indipendenti come nel caso dei ducati di Spoleto e di Benevento

2. i gastaldi che amministravano le ricchezze del re e che erano continuamente in lotta contro i duchi

3. i guerrieri, molto importanti e considerati gli unici uomini liberi. Si riunivano in assemblea per eleggere un capo che li avrebbe condotti in battaglia. I comandante che li condusse in Italia nel 568 fu Alboino.

Una volta all’anno, i maschi adulti si riunivano in assemblea per deliberare su questioni importanti (es. entrata o meno in guerra)

Nascita dello Stato della Chiesa

Con i Longobardi nasce lo Stato della Chiesa

A Roma, l’assenza di un’autorità bizantina aveva fatto aumentare l’autorità del Papa.

Nel 728, il re longobardo Liutbrando occupò alcuni territori dell’Italia Centrale che appartenevano ai Bizantini. Il Papa Gregorio II chiese a Liutbrando di ritirarsi. Liutbrando non solo accettò, ma donò al Papa un territorio bizantino appena conquistato, la cittadina di Sutri, non lontana da Roma. Questo atto si chiama la donazione di Sutri ed inizia il potere temporale dei papi e la nascita di un nuovo stato, lo Stato della Chiesa. Nel corso degli anni, a questa donazione se ne aggiunsero altre fino a comprendere un vasto territorio che dal Lazio andava fino in Emilia. Il Papa diventa quindi non solo il capo spirituale della Chiesa Cattolica, ma anche capo politico di uno Stato e questo resterà fino al 1870.

Sconfitta dei Longobardi

Nel 774, a Pavia, i Longobardi sono sconfitti dai Franchi e l’Italia settentrionale e centrale passano sotto la dominazione di Carlo Magno.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali aree occupate dai Longobardi in Italia?
  2. I Longobardi, arrivati in Italia nel 568, riuscirono a occupare l'Italia settentrionale, la Toscana, l'Abruzzo, la Campania e la Basilicata, con Pavia come capitale, mentre i Bizantini mantennero il controllo su altre regioni.

  3. Come si svilupparono i rapporti tra Romani e Longobardi all'inizio?
  4. I rapporti iniziali furono difficili, con i Longobardi che si impadronirono delle terre romane e vivevano in quartieri separati, governati da leggi diverse, senza alcuna collaborazione, a differenza di quanto avvenuto con gli Ostrogoti.

  5. Quali eventi segnarono l'inizio dell'integrazione dei Longobardi nella società italiana?
  6. L'integrazione migliorò nel VII secolo grazie alla conversione al Cristianesimo dei Longobardi e all'editto del re Rotari, che mise per iscritto le leggi longobarde in latino, facilitando la comprensione da parte dei Romani.

  7. Quali erano le principali componenti della società longobarda?
  8. La società longobarda era composta da tribù guidate da duchi, gastaldi che amministravano le ricchezze del re e guerrieri, considerati gli unici uomini liberi, che si riunivano in assemblea per decisioni importanti.

  9. Come si sviluppò il potere temporale dei papi durante l'epoca longobarda?
  10. Con l'occupazione di territori bizantini da parte del re longobardo Liutbrando e la donazione di Sutri al Papa, si avviò il potere temporale dei papi, che divennero capi politici oltre che spirituali, un ruolo che mantennero fino al 1870.

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