Storia: il XX secolo

Il clima culturale del 20° secolo caratterizzato da un progresso continuo che vede eventi come:
la Belle Epoque Periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale, caratterizzato da benessere economico per la borghesia e da una visione ottimistica e gioiosa della vita.
la 2° rivoluzione industriale basato su nuove forme di energia come il petrolio e l'elettricità. Nascono gli imperialismi, i colonialismi e i nazionalismi che furono un fattore negativo nel fine '800, portarono alla ricerca di materie prime nelle colonie e difficoltà fra le potenze di andare d'accordo in quanto tutte volevano affermarsi.
il positivismo basato sull'esaltazione del progresso e del metodo scientifico che si estende nel campo filosofico, letterario, culturale e scientifico.
Fondazione delle sociologia da parte di Comte secondo cui al sapere umanistico si possono applicare le stesse regole della scienza.

In tutta Europa e intensa la questione sociale: scontri tra borghesi e proletari (idealismo marxiano).
Questione balcanica
Nel 1861 inizia l'industrializzazione del sud Italia basata sul settore tessile.
Nell'Italia del fine '800 vi furono molti scioperi da parte dei proletari del nord. La corona Sabauda manda l'esercito contro i proletari che chiedono maggiori diritti. Nel 1900 Gaetano Bresci, anarchico, uccide il re Umberto 1 per vendetta a nome di chi è stato ucciso dall'esercito regio. Succede Vittorio Emanuele 3.
Epoca giolittiana (1901-1913). Periodo di storia italiana dominato dalla figura dello statista Giovanni Giolitti liberale democratico e anche riformista. Appartiene alla Sinistra del partito liberale. Quest'epoca portò ad un forte squilibrio fra nord e sud in quanto Giolitti favorì particolarmente il nord nell'industrializzazione danneggiando il sud.
Forte ambiguità nella figura di Giolitti:
- porta l'Italia in guerra nel 1915 pur non volendola affrontare.
-Cerca di creare un rapporto tra socialisti (comunisti, per cui la patria è il mondo e ovunque la forza lavoro soffre ≠nazionalisti ) e i cattolici.
-viene accusato dai meridionali per aver avvantaggiato il nord Italia.

Nel 1914 scoppia la prima guerra mondiale con l'attentato a Sarajevo:l'Arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia, furono colpiti a morte da alcuni colpi di pistola sparati dal diciannovenne Princip. Il gesto fu utilizzato dal governo di Vienna come casus belli che diede formalmente inizio alla prima guerra mondiale. L'Italia entra in guerra solo nel 1915 poiché i giolittiani, i socialisti e i cattolici italiani erano neutralisti ovvero rifiutavano la guerra. Neutralisti≠ interventisti che volevano entrare in guerra (Mussolini si distacca dai socialisti abbracciando il nazionalismo).

Nel 1917 entrano in guerra gli USA. Cambiano le sorti della guerra:
-si riprende la Triplice intesa (Inghilterra, Francia, Russia e Italia la quale non rispetta l'alleanza con Germania e Austria) alla quale si uniscono gli USA
-sconfitta dell'esercito italiano nella battaglia di Caporetto contro gli austro-ungarici e i tedeschi; le armate italiana si rifanno per la conquista del Vittorio-Veneto
-rivoluzione russa: esce dalla guerra per problemi di politica interna

1918-1989 inizia la distruzione degli imperi: -ottomano
-russo: nel 1924 muore Lenin e lo succede Stalin-rappresentò periodo dittatoriale
-austro-ungarico
Prima della guerra vi era la forte presenza di governi liberali-democratici. Usciti dalla guerra ci si trova in una situazione assai diversa:
-presenza di totalitarismi in tutta Europa
-le donne assumono consapevolezza della loro importanza prendendo il posto degli uomini nelle fabbriche mentre questi erano in guerra
-periodo di numerosi scioperi e manifestazioni
-in Italia: Biennio Rosso dal 1919-1920 caratterizzato da una serie di lotte operaie e contadine che ebbero il loro culmine e la loro conclusione con l'occupazione delle fabbriche del settembre 1920. Visione negativa necessità da parte dei borghesi italiani di qualcuno che sappia imporsi. Inizia così la DITTATURA che crea consenso e priva i cittadini di qualsiasi tipo di libertà.
È importante sottolineare che la dittatura di Mussolini ed Hitler è avvenuta per elezioni libere .Nel 1924 Giacomo Matteotti accusa di brogli elettorali i fascisti e viene ucciso dalle camice nere. Si passò da un fascismo parlamentare a un fascismo dittatoriale.

Mussolini partecipa alle elezioni del 1919 ma ottiene solo pochi voti solo nel1922 vince le elezioni, nel 1° novembre dopo la marcia su Roma il re Vittorio Emanuele 3 cedette alle pressioni dei fascisti e decise di incaricare Mussolini di formare un nuovo governo, eleggendolo primo Ministro con l'intenzione di manipolarlo.
Il consenso fascista si crea con la violenza e la chiusura della stampa e delle sedi socialiste. Il re non reagisce contro i fascisti mandando un esercito perchè era stanco dei disordini.
In questo periodo morirono: Piero Gabetti, Matteotti, Amendola, Antonio Gramsci e tutti coloro che erano comunisti, socialisti e antifascisti. Chi si opponeva al fascismo veniva torturato con l'olio di ricino che aveva due effetti: far perdere la dignità personale e purificare gli uomini dalle idee antifasciste.
Le leggi fascistissime vengono adottate nel 1925 fino al 1945.
La seconda guerra mondiale si propaga dal 1939 al 1945. Il proclama di armistizio di Badoglio dell'8 settembre 1943 costituisce l'annuncio dell'entrata in vigore dell'armistizio con gli alleati (Inghilterra, Francia e USA).
Nel 1943 Mussolini scarcerato dai Nazisti forma la Repubblica sociale italiana con sede a Salò, proclamandosi capo dello stato.
Intanto l'Italia meridionale viene liberata dagli alleati inglesi.
Nord: continuo scontro dal 1943 al 1945 tra i partigiani (antifascisti e antinazisti) e il regime fascista alleato con i nazisti (vengono chiamati i “resistenti”).
Resistenza: Guerra civile in Italia tra chi vuole la guerra e chi non la vuole. È una guerra diffusa in tutte le zone europee in cui sono presenti le armate naziste.
Nel 1945 finisce la guerra. Nel 1946 l'Italia vota la Repubblica.

Secondo dopoguerra: età della ricostruzione; disastro economico e sociale. Liberazione dei campi di concentramento da parte delle armate russe. Riconversione delle fabbriche prima adibite alla guerra.
Europa: divisione di Belino in 4 cantoni. Nel 1961 vine costruito il Muro di Berlino.
L'Europa intera si divide in: Liberal democratica (americana) patto atlantico viene chiamato “blocco statunitense”
social comunista (russa) patto di Varsavia “blocco sovietico”
negli anni 60 inizia la Guerra fredda che porta la paura di una guerra nucleare. Non è una guerra armata ma è una lotta per dimostrare come il modello statunitense sia vincente su quello sovietico e viceversa.
I due blocchi sono evidenti in tutto il mondo: guerra cubana, guerra i corea, guerra del vietnam (nord comunista sud no).
Il simbolo della guerra fredda fu il muro di Belino che cadde nel 1989. venne chiamato da Churchill cortina di ferro. Il muro è stato voluto anche dagli americani, inglesi e francesi.
Personaggi anni 60: Kennedy giovane presidente americano ucciso a Dallas. Nikita Kruscev presidente URSS. Papa Giovanni 23° porta la Concilio Vaticano secondo toglie la scomunica ai comunisti ma rifiuta l'ideologia (Pio 12 nel 1949 scomunicò i marxisti e i comunisti); apertura con le altre religioni, le messe in lingua italiana.
Anni 6o per l'Italia. Piano Marshall offre un fondo in modo tale da far riprendere tutta l'Europa dalla guerra.
Italia Boom Economico. Formazione di un governo maggioranza Democrazia Cristiana guidata da Alcide de Gasperi.secondo partito di maggioranza è il partito comunista.
Anni 60/70 anni infelici: contestazione giovanile si richiede maggiore libertà politica e sociale, rifiuto dell'autoritarismo e lo svecchiamento della cultura. I primi movimenti nascono nell'Università di Berkley (usa).

1969 terrorismo nero di ispirazione neofascista a cui sono attributi le stragi senza colpevole (Banca nazionale dell'agricoltura piazza della Loggia, piazza fontana) infatti i servizi segreti italiani coprirono il terrorismo nero: paura che la democrazia cristiana perdesse consenso a favore del partito comunista.
Al fascismo nero si contrappone il fascismo rosso (comunisti) che colpisce le singole persone (x es Aldo Moro).

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