Genius 13137 punti

I regimi dittatoriali
Oltre ai governi democratici esistevano da tempo e si iniziarono a creare numerosi governi dittatoriali, in cui il potere era in mano a un gruppo ristretto di persone, per cui i diritti dei cittadini e spesso le loro stesse vite non erano garantiti in nessun modo. In Europa ad esempio esistevano ancora dittature militari fasciste in Spagna (dal 1926 fino al 1945) ed in Portogallo (dal 1926 fino al 1974) e un colpo di Stato ne instaurò una in Grecia (1967-1974). Tutti i Paesi comunisti europei e asiatici (Cina, Corea del Nord, più tardi Vietnam, Cambogia e Laos) erano regimi totalitari, in cui non c'era alcuna libertà di opinione.
Moltissimi Paesi africani, asiatici e dell’America centro-meridionale divennero dittature spesso in seguito a colpi di Stato militari.
Il gran numero di regimi dittatoriali dipendeva in parte dalla situazione interna: il lungo sfruttamento coloniale aveva spesso impedito la formazione di una classe dirigente in grado di guidare il Paese, gli ufficiali dell’esercito tendevano a intervenire nella vita politica, vi era una scarsa partecipazione delle masse popolari, in parte (e spesso in larga maggioranza) analfabete, le tensioni interne erano forti a causa dell’estrema povertà di gran parte della popolazione o per la presenza di popoli diversi e rivali.
La presenza di dittature in tutto il mondo dipese anche da interventi stranieri, in particolare dell’URSS (nell’Europa orientale, soprattutto negli anni 1945-1947), degli Stati Uniti (soprattutto in America centro-meridionale e, dopo la decolonizzazione in difesa dei propri interessi economici e politici: così la CIA (Central Intelligence Agency, l’organizzazione di spionaggio statunitense nata nel 1947) organizzò i colpi di Stato in Guatemala (1954) e in Cile (1973), oltre a molti altri.
L’instabilità politica e i colpi di Stato portarono a una situazione di dipendenza dagli USA, dall’URSS e dagli Stati europei, perché i regimi dittatoriali, minacciati da rivolte e colpi di Stato e spesso non sostenuti dalla popolazione, avevano bisogno per sopravvivere dell’appoggio di una grande potenza che in cambio dell’aiuto otteneva una serie di vantaggi politici (sostegno alla propria politica, all’ONU e alle altre organizzazioni internazionali), militari (basi per la propria flotta o l’aviazione) ed economici (possibilità di sfruttare le risorse del Paese).
Tutti i regimi dittatoriali, qualunque fosse la loro origine, si distinsero per lo scarso rispetto dei diritti civili: le principali libertà (di pensiero, di stampa, di circolazione, personale) non erano garantite e i processi non erano giusti, perché i giudici dipendevano dal governo.
La repressione di ogni opposizione fu ovunque molto dura: in Indonesia tra il 1965 ed il 1966 vennero assassinati circa 500.000 membri o simpatizzanti del Partito comunista; il regime comunista dei Khmer rossi in Cambogia, nato nel 1975, dopo la guerra d’Indocina, uccise almeno 300.000 persone. In molti di questi Paesi si svilupparono perciò movimenti di guerriglia tesi a rovesciare il governo.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email