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Concetti Chiave

  • Il comunismo in Cina si affermò dopo la seconda guerra mondiale, culminando nella proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Tse-tung il 1° ottobre 1949.
  • La guerra civile tra i nazionalisti di Chiang Kai-shek e i comunisti di Mao fu determinata dalla disintegrazione dell'alleanza temporanea tra i due gruppi contro l'invasione giapponese.
  • Il nuovo governo comunista attuò nazionalizzazioni e riforme agrarie, seguendo il modello sovietico, ma non ottenne il consenso unanime della popolazione.
  • La guerra di Corea (1950-1953) rappresentò un'opportunità per la Repubblica Popolare Cinese di consolidare il potere e sviluppare l'industria attraverso piani quinquennali.
  • La "campagna dei Cento fiori" di Mao, volta a promuovere la libera espressione, si trasformò in un regime di terrore quando emersero critiche al sistema politico, portando all'arresto di molti dissidenti.

In questo appunto di Storia contemporanea si ripercorrono le principali fasi di affermazione del comunismo in Cina. All’indomani della seconda guerra mondiale infatti, il mondo rinasce diviso. Con la Guerra fredda si vanno a formare due grandi blocchi: a Occidente, sotto la guida degli Stati Uniti, si diffonde un’economia capitalista; a Oriente, in particolare in URSS e poi in Cina, si sviluppa in contrapposizione il mondo comunista.
Repubblica Popolare Cinese: origini e caratteristiche articolo

Qual è la storia del comunismo in Asia e la nascita della Repubblica Popolare Cinese?

Dopo l’esperienza del comunismo sovietico, che promuoveva un regime autoritario nel quale l’economia era totalmente controllata dallo Stato, l’influenza di questa nuova e apparentemente vincente forma di governo arrivò e si diffuse anche in altri paesi. In particolare in Cina. Qui, l’accordo stretto nel 1937 tra i comunisti di Mao Tse-tung e i nazionalisti di Chiang Kai-shek è servito a bloccare l’avanzata militare del Giappone in Cina. La pressione militare sulla Cina da parte del Giappone si allentò tantissimo quando esso dovette impegnarsi a contrastare gli Stati Uniti; questo permise a Chiang Kai-shek di proseguire nell’iniziativa di attaccare i comunisti cinesi. E così scoppiò una guerra civile, coi cinesi nazionalisti del Guomindang contro quelli comunisti di Mao. I comunisti disponevano di larghi appoggi logistici e di grandi possibilità di reclutare nuovi soldati. Viceversa il regime nazionalista di Chiang Kai-shek non riusciva ad ottenere un tale sostegno. Tra il 1945 e il 1949 la guerra volse a favore dei comunisti. Nel febbraio del 1949 le truppe comuniste entrarono a Pechino. Chiang Kai-shek, i politici nazionalisti, le truppe rimaste fuggirono sull’isola di Taiwan. Il 1° ottobre 1949 Mao Tse-tung proclamò a Pechino la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Il nuovo Stato non venne però riconosciuto dagli USA, che continuavano a ritenere la Repubblica Nazionalista Cinese di Chiang Kai-shek, insediata a Taiwan, l’unico Stato cinese legittimo. La Repubblica Popolare procedette subito alla nazionalizzazione delle banche e delle imprese di grandi e medie dimensioni; vennero redistribuite anche le terre ai contadini. Nel 1950 Cina e URSS stipularono poi un trattato di amicizia cinosovietica di mutua assistenza.
Per ulteriori approfondimenti sulla Cina vedi qui

La Cina e la Guerra di Corea (1950-1953)

Il modello politico a cui indubbiamente Mao si ispirò sin da subito fu quello sovietico. La prima azione politica che egli fece fu riconoscere l’indipendenza della Repubblica di Mongolia e recuperare i propri diritti in Manciuria. Inviò poi una spedizione in Tibet per annetterlo, seppure sotto un regime di autonomia. Nel 1950, per affermare la potenza del blocco comunista, la Cina, spinta dall’URSS, intraprese una guerra con la Corea, sotto le mire americane. Infatti, liberatasi dalla dominazione giapponese, la Corea si vide ora a nord sotto la dominazione sovietica e a sud sotto quella americana. Si formarono così due stati, a Nord con capitale Pyongyang e a Sud con capitale Seul. Nella Repubblica popolare di Corea, a nord, fu posto come capo Kim Il-sung, un comunista ben visto dai sovietici. Il 25 giugno 1950 il nord attaccò il sud, raggiungendo Seul con 125.000 uomini. Azione che venne condannata dall’ONU e che spinse gli americani ad intervenire per riconquistare il Sud. Non paghi, gli americani si spinsero verso nord, e a quel punto, Stalin incoraggiò Mao ad intervenire. L’esercito cinese si mobilitò, e con 260.000 uomini i cinesi travolsero l’esercito sudcoreano e americano. Si arrivò ad un armistizio nel 1953, anno in cui venne ristabilita l’iniziale suddivisione tra le due Coree.
Per ulteriori approfondimenti sulla Guerra di Corea vedi qui
Repubblica Popolare Cinese: origini e caratteristiche articolo

Riforme della Repubblica Popolare Cinese

La guerra di Corea aveva rappresentato per la Repubblica Popolare Cinese un’ottima occasione di consolidamento del proprio potere. Il nuovo regime comunista ottenne ben presto infatti anche grandi successi economici. Sul modello sovietico progettò piani quinquennali per lo sviluppo accelerato di industrie pesanti e militari, e modernizzò velocemente la struttura produttiva. Fece inoltre importanti opere per amministrare il territorio nazionale e rinnovare l’idea di Stato come maestro di vita e centro morale della società. Un potere principale assunsero poi gli organi del partito comunista e l’esercito. Il partito diede vita ad una “nuova democrazia”, venne votata una nuova costituzione di stampo sovietico ed eletta un’Assemblea nazionale del popolo. Si puntò inoltre, tra le varie riforme, ad ammodernare le campagne con un’incisiva riforma agraria e la ridistribuzione delle terre (riforme che non furono accolte positivamente da tutti i cittadini cinesi). Pian piano però Mao Zedong si affermò come despota assoluto portando avanti anche nuovi esperimenti politici. Ne fu un esempio la “campagna dei Cento fiori”, con la quale egli invitò gli intellettuali ad esprimersi liberamente: “lasciate che fioriscano cento fiori, che cento scuole di pensiero si confrontino”. Tuttavia, quando questo invito alla discussione iniziò a produrre critiche al sistema politico, Mao, con una campagna di rettifica, portò in carcere decine di migliaia di persone, dando il via ad un vero e proprio regime di terrore che egli porterà avanti fino alla sua morte, che avvenne il 9 settembre 1976.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della nascita della Repubblica Popolare Cinese?
  2. La Repubblica Popolare Cinese è nata il 1° ottobre 1949, dopo una guerra civile tra i comunisti di Mao Tse-tung e i nazionalisti di Chiang Kai-shek, che si concluse con la vittoria dei comunisti e la fuga dei nazionalisti a Taiwan.

  3. Come si è sviluppato il comunismo in Cina dopo la Seconda Guerra Mondiale?
  4. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il comunismo in Cina si è affermato attraverso la nazionalizzazione delle banche e delle imprese, la redistribuzione delle terre ai contadini e l'alleanza con l'URSS, culminando nella proclamazione della Repubblica Popolare Cinese.

  5. Qual è stato il ruolo della Cina nella Guerra di Corea?
  6. La Cina, spinta dall'URSS, intervenne nella Guerra di Corea nel 1950 per sostenere il regime comunista del Nord contro il Sud sostenuto dagli Stati Uniti, contribuendo a un conflitto che si concluse con un armistizio nel 1953.

  7. Quali riforme economiche sono state implementate dalla Repubblica Popolare Cinese?
  8. La Repubblica Popolare Cinese ha avviato piani quinquennali per lo sviluppo delle industrie pesanti e militari, modernizzando la struttura produttiva e attuando una riforma agraria per ridistribuire le terre, sebbene non tutte le riforme siano state ben accolte dalla popolazione.

  9. Come si è evoluto il regime di Mao Zedong nel corso del suo governo?
  10. Mao Zedong inizialmente promosse una "nuova democrazia" e invitò al dibattito, ma successivamente instaurò un regime di terrore, reprimendo le critiche e incarcerando migliaia di dissidenti, consolidando il suo potere fino alla sua morte nel 1976.

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