Ominide 4554 punti

Origini e caratteristiche del Risorgimento


Con il concetto di risorgimento intendiamo riferirci a quel periodo storico che va dagli anni 20 dell’ottocento fino al 1860-1861 che è caratterizzato dall’insieme di quegli avvenimenti che avranno come conseguenza l’unificazione nazionale nella penisola italiana. Questo arco di tempo è segnato dai moti rivoluzionari, che in Italia hanno come conseguenza l’affermazione di alcuni principi della rivoluzione francese: il principio di libertà, di nazionalità e l’idea di popolo. Con la rivoluzione francese nasce un’identità tra una nazione e il suo popolo. Vi è dunque l’unione tra le idee di nazione, stato e popolo. Ogni nazione e ogni popolo devono avere il proprio stato. In seguito all’affermarsi delle idee della rivoluzione francese e del costituzionalismo e del parlamentarismo, in Italia comincia a diffondersi l’idea di un’unità nazionale. I moti rivoluzionari in Italia degli anni 20 e del 48 saranno fautori dell’idea secondo cui gli italiani dovevano liberarsi dall’oppressione dei conquistatori. In gran parte dell’Italia centro-settentrionale c’è la presenza degli austriaci che sono visti come oppressori di cui liberarsi. Questa liberazione però riguarda esclusivamente l’Italia settentrionale. Prima del 1861 non esisteva la concezione dell’Italia come nazione unita. Ogni Stato presente nella penisola italiana aveva lingua, cultura e tradizioni diverse. Il primo personaggio che introduce l’idea di Italia come nazione unita è Mazzini. Il processo di unificazione dell’Italia ha come protagonisti Mazzini, Garibaldi e Cavour. Di questi Mazzini è il teorico, colui che diffonde a livello pratico e culturale l’idea di unificazione nazionale. Egli crea la lega culturale italiana che fornirà spunti ideologici per l’azione di Garibaldi. Mazzini crede in un’uguaglianza tra tutti gli uomini ed è convinto che il processo di unificazione debba essere realizzato dal popolo, che otterrebbe come risultato e conseguenza la liberazione sociale oltre che politica. La teoria Mazziniana è democratica ed ha Mazzini come teorizzatore e come braccio operativo Garibaldi, le cui azioni furono fondamentali per il processo di unificazione. L’avventura Garibaldina ebbe successo perché egli era protetto dagli inglesi, che avevano l’egemonia sul mar mediterraneo e ne controllano il commercio e le attività militari. Furono proprio gli inglesi a inventare il marsala.
Il risorgimento italiano è dunque caratterizzato dall’orientamento democratico, che trova in Mazzini e Garibaldi i suoi esponenti più importante, e quello liberale, che è rappresentato da Cavour. Egli fu primo ministro del Piemonte, dove emanò alcune disposizioni liberali grazie alle quali il Piemonte, durante il XIX secolo ebbe una fiorente produzione economica. Mentre l’idea di Mazzini e Garibaldi è accentrata sui principi di nazione unita, popolo e stato, il risorgimento per Cavour si traduceva nell’allontanamento degli austriaci dall’Italia, per trasformare la penisola in una nazione non unita ma libera. Dunque l’obiettivo politico di Cavour non è l’unificazione in quanto egli non credeva nell’unità nazionale, bensì quello di costituire lo grande stato del nord Italia. Egli è il rappresentante del movimento liberale, quel movimento che pensa che solo alcuni cittadini possono svolgere attività politica e che l’attività politica debba garantire diritti universa per tutti ma che essa debba essere esercitata da una ristretta cerchia di persone.
Quindi, durante il risorgimento si contrappongono due fazioni: i democratici, rappresentati da Mazzini e Garibaldi, detti anche rivoluzionari, e i liberali, rappresentati da Cavour, detti anche riformisti.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email