Concetti Chiave
- La Repubblica Popolare Cinese è stata fondata nel 1949, grazie alla vittoria dei comunisti guidati da Mao Zedong sui nazionalisti, segnando un cambiamento storico nel paese.
- Mao Zedong ha attuato riforme significative come l'eliminazione della proprietà privata e la statalizzazione dell'industria, contribuendo alla modernizzazione dell'agricoltura e all'introduzione di una pianificazione economica rigorosa.
- La riforma agricola ha portato alla creazione di collettivi agricoli, migliorando le condizioni di vita per molti agricoltori, ma penalizzando i contadini più ricchi attraverso un sistema basato sul lavoro svolto.
- La "Grande rivoluzione culturale proletaria" di Mao ha generato tensioni interne e un clima di violenza, con le "guardie rosse" che hanno represso il dissenso provocando numerose vittime.
- Dopo la morte di Mao, Deng-Xiaoping ha sostituito l'egualitarismo con una politica economica più pragmatica, abolendo la collettivizzazione integrale, ma mantenendo il controllo del Partito comunista e reprimendo il dissenso, come evidenziato dagli eventi di piazza Tienanmen nel 1989.
La Cina di Mao Zedong
La Repubblica popolare cinese(PRC) nasce nel 1949 dalla vittoria dei comunisti sui nazionalisti.
Molti degli avvenimenti che si sono susseguiti nel corso della formazione della PRC sono ancora tutt’oggi difficili da interpretare. Una cosa certa è che per pochi decenni la Cina riuscì a superare l’arretratezza della sua agricoltura registrando progressi economici e demografici sorprendenti. La crescita della Repubblica popolare cinese fu orientata dal partito comunista che in quel periodo era al comando di Mao Zedong.Con la formazione della Repubblica popolare cinese, fu eliminata la proprietà privata in modo tale da rendere la proprietà agricola più accessibile a tutta la comunità. Inoltre, fu statalizzata l’industria e dal 1953 in poi fu introdotta una rigorosa pianificazione. Un altro elemento di estrema importanza per la modernizzazione della Cina fu l’emanazione della legge sul matrimonio che entrò in vigore nel 1950 che permise di eliminare l’emancipazione della Cina, eliminando la poligamia ed il matrimonio tra minorenni. Nel 1965, Mao lanciò la “Grande rivoluzione culturale proletaria”: attraverso ciò egli intendeva contrastare le tendenze interne al partito e aveva intenzione di affermare il primato dello sviluppo economico rispetto all’ortodossia dell’ideologia egualitaria comunista. Il movimento fu sostenuto dai giovani delle città che si organizzarono in “guardie rosse” e miravano a realizzare una società basata su un’uguaglianza reale, impedendo la formazione di funzionari o tecnici privilegiati come invece era successo in URSS dopo la rivoluzione. Così facendo, all’interno del paese si creò un'estrema tensione che rischiò di causare una vera guerra civile. Le guardie rosse riuscirono a reprimere il movimento, provocando un enorme numero di vittime.
Riforme agricole
La riforma agricola rappresenta quella che ha avuto un maggiore impatto nella Repubblica Popolare Cinese di Mao. Intorno alla fine degli anni ’50 del 1900, si intraprese una campagna per organizzarsi in piccoli collettivi conosciuti come società di produttori agricoli composti da una trentina di famiglie. I punti di forza di Mao Zedong risiedevano nella politica agricola, nel cambiamento sociale e nelle relazioni estere. A partire dal 1955 Mao Zedong, nonostante i suoi colleghi fossero contrari, decise di velocizzare il passaggio alle cooperative di produttori agricoli di livello inferiore e di livello superiore nelle campagne. La cosa che distingueva i due livelli era la classe media di contadini, agricoltori in grado di vivere della propria terra. Questa riforma agricola non era vantaggiosa per i contadini più ricchi perché il salario era basato sul lavoro svolto e non sulla terra che si possedeva. Molti contadini di livello medio si opposero con forza a questi cambiamenti e alle misure che venivano utilizzate per applicarli, in particolare il razionamento del grano, quote di esproprio, norme più severe per aumentare il risparmio e il salario. Comunque, a partire dalla metà del 1900, la pianificazione dell’agricoltura della Repubblica Popolare Cinese riuscì ad avvicinarsi a quella presente nell’Unione Sovietica. In questo modo, un semplice agricoltore riusciva a vivere quasi in modo dignitoso in quanto aveva una casa, una terra da coltivare per raccogliere i prodotti agricoli che poteva vendere o utilizzare per la propria famiglia. Così facendo, agli inizi del 1960 la maggior parte delle piccole famiglie di agricoltori della Repubblica Popolare Cinese erano riuscite a riunirsi per formare società organizzate.
Cosa accade nel Paese dopo la morte di Mao Zedong
Dopo la morte di Mao Zedong, il movimento delle Guardie rosse di ispirazione marxista-leninista nella Repubblica Popolare cinese cominciò a decrescere per esaurirsi completamente col successore di Mao, Deng-Xiaoping. Il nuovo capo non era favorevole alla formazione di una rivoluzione culturale però era molto favorevole ai problemi economici. Pertanto, al posto dell’aspirazione all’uguaglianza subentrò una visione più concreta e realistica della politica. Fu abolita la collettivizzazione integrale dell’agricoltura per dare maggiore importanza all’autonomia delle imprese industriali.Con Deng-Xiaoping, la Repubblica Popolare cinese perse alcuni aspetti propri dell’egualitarismo di Mao-Tse-tung, ma lo sviluppo economico, anche pieno di contraddizioni e di limiti, ha fatto della Cina una potenza mondiale. Nonostante questo aspetto positivo, il Partito comunista ha conservato il suo ruolo guida che non lascia posto al dissenso. In questo senso, sono da ricordare le manifestazioni studentesche a favore della libertà che, nel 1989, furono represse con violenza sulla piazza Tienanmen di Pechino. Sulla stessa linea si collocano le manifestazioni di Hong-Kong con le quali i cittadini non vogliono scontare eventuali pene, come invece prevedono gli accordi fra i due Paesi.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale riforma agricola introdotta da Mao Zedong nella Repubblica Popolare Cinese?
- Come ha influenzato la Grande Rivoluzione Culturale la società cinese?
- Quali cambiamenti economici ha portato Deng-Xiaoping dopo la morte di Mao Zedong?
- Quali furono le conseguenze della riforma agricola per i contadini cinesi?
- Come si è manifestato il dissenso politico in Cina dopo la morte di Mao?
La riforma agricola, avviata alla fine degli anni '50, ha portato alla creazione di collettivi agricoli composti da famiglie, eliminando la proprietà privata e rendendo la proprietà agricola più accessibile alla comunità (testo).
La Grande Rivoluzione Culturale, lanciata nel 1965, ha creato tensioni interne e ha portato a un movimento giovanile che mirava a realizzare un'uguaglianza reale, ma ha anche causato un alto numero di vittime e rischi di guerra civile (testo).
Deng-Xiaoping ha abolito la collettivizzazione integrale dell'agricoltura, promuovendo l'autonomia delle imprese industriali e favorendo lo sviluppo economico, trasformando la Cina in una potenza mondiale (testo).
La riforma agricola ha svantaggiato i contadini più ricchi, poiché i salari erano basati sul lavoro e non sulla terra posseduta, portando a forti opposizioni da parte dei contadini di livello medio (testo).
Dopo la morte di Mao, il dissenso si è manifestato attraverso le manifestazioni studentesche del 1989 a Tienanmen, che sono state represse con violenza, evidenziando la continua mancanza di libertà politica sotto il regime del Partito comunista (testo).