Barocco

Barocco: la parola deriva dal portoghese e significa perla irregolare ma non e’ sicuro che nasca da li’. Ha due caratteristiche principali: la teatralita’ e la sensualita’. Il barocco e’ anche ridondante e a volte eccessivo. Non c’e’ staticita’ e c’e’ molta nudita’, tipica del 600.Il barocco va avanti fino alla Rivoluzione francese alleggerendosi via via nel tempo. E’un secolo molto importante e vivace grazie alle scoperte.
Caravaggio: Michelangelo Merisi. La sua vita e’ molto cambiata nel corso del tempo.Si e[ sempre pensato che fosse nato a Caravaggio,ma in realta’ naque a Milano. Il padre muore nel ’70 di peste. Caravaggio sapeva disegnare, ma non esiste neanche un suo disegno. Nasce nel 71 e si trasferisce a Roma intorno ai 18 anni perche’ Roma ha dei padri che cominciano a ricostruirla. Nel 1610 uccide un suo amico in una lite ed e’ proprio quest’anno che parte. Viene imprigionato per sbaglio a Porto Ercole. Muore nel 1610 su una spiaggia a Malta, dove si trovano due suoi quadri molto importanti. Muore si una malattia, ma in realta’ pare che non muoia sulla spiaggia ma che venga ricoverato in ospedale. Era unuomo avventuriero con un carattere molto impetuoso. Non aveva allievi o seguaci.
Caratteristiche:
1. Estremo Naturalismo (modo di rappresentare la realta’ senza abbellimenti cioe’ cosi’ com’e’. Anche con scene brutte e violente)
2. Luce: fondo scuro e luce del sole che illumina i soggetti
3. Pittura violenta
4. Faceva posare i suoi amici delle osterie e le prostitute
Molti quadri di Caravaggio hanno pitturato sullo sfondo un tendone rosso come se ci fosse il sipario del teatro.
GIUDITTA: E’ un capolavoro naturalista molto ragionato. La scena e’ molto semplice ma presenta un’estrema violenza. I vestiti dei personaggi sono del 600. Gli ebrei hanno i nemici e Oloferne e’ un generale nemico. Giuditta si offre di ucciderlo e quindi diventa sua amante. La scena rappresenta il punto culminante in cui lei violentemente gli taglia la testa. La serva viene rappresentata molto brutta per fare risaltare la bellezza di Giuditta.
Artemisia: supernaturalismo. Le caratteristiche di Caravaggio sono la luce, il fondo scuro e la violenza, probabilmente dovuta a vicende personali.
Madonna del Rosario: Tenda dietro e’ barocca. Signore che ci guarda e’ colui che ha ordinato il quadro.
Gerrit Van Honthorst: in Italia chiamato Gherardo delle notti. Prende la luce di Caravaggio. Faceva posare i signori e usava la luce delle lanterne.
Georges De la Tour: naturalismo e luce di Caravaggio
Il naturalismo di Caravaggio ha una sua origine nella pittura lombarda del 300, soprattutto nella pittura bresciana (Moretto, Romalino, Savoldo). Qui c’e’ anche l’origine del chiaroscuro dato dal sole.
S. Matteo Apostolo:
Cappella Contarelli, forse e’ stato rifiutato ed e’ stato venduto alla Germania. Vengono rappresentati S. Matteo e l’angelo che lo guida. S. Matteo ha un aspetto molto naturalista, sembra un fabbro muscoloso e la posizione e’ molto spontanea. Il quadro doveva andare sull’altare, ma era troppo naturalista. L’angelo e’ dolce e effeminato e guida la mano di S. Matteo. C’e’ gia’ il fondo scuro.
S Matteo di Romanino: Caravaggio giovane l’ha visto. Anche qui l’angelo e’ effeminato e qui troviamo l’effetto della luce dall’illuminazione della candela.
S. Matteo 2: appoggia la gamba su uno sgabello e il piede e’ nudo. Il soggetto non sembra piu’ un fabbro.
S. Matteo Savoldo: anche qui c’e’ la luce. Piu’ che naturalismo qui si presenta l’effetto chiaro scuro.
La morte della Vergine: E’ l’ultimo dipinto a Roma prima della fuga perche uccide l’amico. E’ l’unico quadro sicuramente rifiutato. Viene acquistato da Rubens Pietropaolo perche’ questo cercava quadri per il Duca di Mantova, Gonzaga. Rubens era uno speculatore dei quadri. Per vie ereditarie e’ finito in Francia. E’ troppo naturalista. La madonna e’ morta ed e’ rappresentatain modo molto vero. I particolari turbavano i preti. Caravaggio si ritraeva molto spesso e girava anche la voce che avesse fatto posare una prostituta per dipingere la vergine. Si notano le travi nel soffitto. La luce del sole parte di solito da sinistra e illumina gli apostoli. S. Giovanni e’ con la testa appoggiata alla mano. La maddalena e’ vestita di abiti moderni e piange. La vergine e’ sopra un asse, ha il ventre gonfio. La posa e’ sconveniente. Si dice che come modello venne utilizzata una prostituta annegata nel tevere e questo e’ uno dei motivi per cui venne rifiutato. L’altro motivo e’ rappresentato dai piedi nudi. I personaggi scendono verso la vergine. Il dolore e’ molto vero. S. Giovanni esprime un dolore tranquillo. Dietro si intravede un ambiente povero e c’e’ un tendone rosso che e’ un accenno al teatro (come se facesse da sipario).
Caravaggio non e’ sempre drammatico. Ci sono quadri giorgioneschi. (Il riposo durante la fuga: c’e’ il naturalismo anche qui.L’asino ascolta una musica suonata dall’angelo che suona per fare addormentare la madonna. E’ conservato a Roma)
GIAN LORENZO BERNINI (1598-1680 Napoli-Roma). E’ il piu’ grande pittore del 600. Era anche un architetto e un poeta. E’ morto a 82 anni di un ictus. La Madre era napolitana. Roma era al centro della sua carriera. La sua vita’ e’ stata molto fortunata e delice. Nel 1665 viene convocato a Parigi dal re Sole per il rifacimento del palazzo di Louvre: la cosa per vari motivi non va in porto. I motivi erano principalmente tre: le spese troppo alte, bernini si presentava in modo arrogante e l’ostilita’ degli altri nobili. Esegue pero’ alcune statue delle quali la piu’ bella e’ quella che ritrae il re. E’il piu’ grande degli artisti barocchi. E’ un’artista di successo con molti allievi e a contatto con il potere (5 papi, Re Sole, Richelieu, Carlo I), lavorava per essi. E’ quindi un ARTISTA DI CORTE. La sua amante era Costanza Buonarelli a cui dedica un busto molto bello.
SANTA MARIA DELLA VITTORIA (Cappella della Cornaro). E’ dedicato alla madonna come ringraziamento per la vittoria in guerra. Ci sono chiese con questo nome in tutta Europa. La Chiesa e’ barocca e quindi molto fastosa. La Chiesa di SMDV viene erettanei primi decenni del 600 (anni 20), a Roma per commemorare la vittoria dei cattolici sui protestanti in una battaglia svoltasi nei pressi di Praga nell’ambito della guerra dei 30 anni. Il papa vuole glorificare questa battaglia. L’affresco ha in mezzo la madonna. Sono rappresentati anche i protestanti che stanno andando all’inferno. Ci sono statue a stucco che rappresentano gli angeli. Ai lati ci sono cappelle laterali. Bernini punta molto al teatro e alla luce.

СAPPELLA CORNARO: (Federico Cornaro venne ritratto da strozzi, pittore Genovese)
Estasi di S. Teresa: (transverberazione secondo un prete). Non e’ grande. Si ottiene chiudendo una parte di transetto. Unisce la pittura e la scritura. Ci sono gli angeli in statue che volano. Sotto e’ fastosa con i marmi colorati e quindi e’ barocca. Il materiale e’ pregiato ed e’ molto teatrale.
Ai lati dell’altare ci sono due palchi. Su ognuno ci sono quattro uomini (membri della famiglia cornaro anche morti), e stanno commentando l’estasi di S.Teresa. Scolpisce l’effetto prospettico di una galleria. Le colonne sono ioniche. Davanti ci sono due tappeti nero gialli, scolpiti dai suoi allievi in marmo. Ci sono molti marmi preziosi di tutti i colori. Sull’altare si trova l’estasi di S. Teresa.
S. Teresa e’ seduta sulle nuvole ed e’ in estasi, come se salisse in cielo. Dietro di lei si trovano raggi di bronzo dorato che rappresentano raggi di luce di Dio. La luce del sole illumina attraverso una finestra ovale non visibile da davanti. L’altare diventa quindi il palco. La freccia non colpisce il cuore, ma piu’ in basso, infatti anche lei nel suo libro parla di colpo nelle viscere.

Rappresenta perfettamente il barocco a causa del fasto e della sensualita’. L’angelo ricorda cupido e ha un sorriso molto malizioso.
S. Teresa, nata ad Avila, Spagna, nel 500 ha scritto le sue memorie. Bernini probabilmente le ha lette. Lei aveva le visioni di un angelo che la colpiva e in seguito a questo entrava in contatto con Dio. Le parole che lei usa sono molto calde e quindi c’e’ un nascosto erotismo. Quindi Bernini la rappresenta in modo ambiguo ed e’ per questo che e’ stata criticata. Si riesce a dare l’idea che lei sia sudata. E’ un unione di misticismo ed erotismo. Di lei si vede solo il viso , la mano e il piede. E’ stata santificata nei primi anni del ‘600 perche’ era molto attiva.
Pavimento: sul pavimento troviamo lo stemma del papa del tempo, ci sono vari scheletri sul pavimento fatto a mosaico.
La Cappella Cornaro e’ perfettamente rappresentativa dell’arte barocca: pur essendo di piccole dimensioni, viene trasformata da Bernini, in un vero e proprio teatro. L’altare diventa il palcoscenico, illuminato dall’alto attraverso la finestrella. Ai lati si trovano gli spettatori, quindi due palchetti dai quali si affacciano 8 uomini che commentano animatamente quello “che non vedono”, in quando sono talmente attaccati all’altare che nella realta’ non potrebbero vedere la scena.
BORROMINI:
L’artista non e’ realmente italiano in quanto nasce sul lago di Lugano. Francesco Castelli, noto come Borromini, nasce a Vissone nel 1599. Si trasferisce da ragazzo a Milano, dove lavora come scalpellino nel Duomo: il verticalismo, una delle sue caratteristiche, ha origine li. Questa caratteristica tipica del gotico verra’ molto criticata. Si trasferisce a Roma dove ci sono importanti architetti e suoi lontani parenti. Tanti artisti erano svizzeri perche’ hanno contatti con le guardie Svizzere a Roma. Diventera’ collaboratore di Bernini: sua e’ senza dubbio l’idea per la parte terminale del baldacchino di S. Pietro. Sara’ questa la causa della rottura fra i due. La parte terminale e’ la piu’ interessante con le caratteristiche barocche. Lavorera’ con i palazzi nobili. Morira’ suicida nel 1667. Si uccide per motivi privati e la mancanza di lavoro. E’ senza dubbio l’architetto che piu’ influisce sull’architettura tardo seicentesca di tutta l’Europa e anche americana.
1667: S. Carlo: facciata fastosa ma usa materiali semplici e comuni e questo avviene anche all’interno. La linea curva e’ cio’ che colpisce. Vengono abolite quasi totalmente le linee rette.
Da questa facciata ricaviamo le caratteristiche di Borromini. Il barocco e’ movimento e anche l’architettura puo’ esserlo attraverlo le linee concave e convesse. La luce gioca a causa della forma.
I campanili delle sue chiese sono molto alti e inoltre egli risparmiava con i materiali perche’ i preti che gli commissionavano le opere avevano pochi mezzi monetari. Le sue cupole sono spesso ovali.
S. IVO di SAPIENZA: E’ la Chiesa dell’Universita’ di Roma. Non ha una vera facciata. E’ una delle opere architettoniche piu’ importanti che esistano nonostante le sue dimensioni. Presenta un barocco che non e’ barocco. Ci sono parole chiave che caratterizzano questa chiesa. Sapienza (nome universita’), fiamme, numero 12, triangolo equilatero.
La pianta della Chiesa e’ a forma mistilinea, creata dall’incrocio di due triangoli equilateri, con tre convessita’ e tre concavita’. Borromini odiava gli spigoli e la sua scultura e’ tutta curva e rotonda. La cupola, che si vede solo dall’interno, ripete esattamente la pianta della Chiesa. L’anello di apertura della lanterna, visto dall’interno della Chiesa e’ decoratato con 12 stelle, come 12 apostoli e in corrispondenza esatta, a piombo, sul pavimento della chiesa sono incastrate 12 stelle di bronzo. Le stelle della lanterna precedentemente erano colorate. Al papa di Roma non era piaciuta.
Esterno: All’esterno troviamo il tamburo, la spirale, la lanterna, ma manca la cupola (le cupole non piacevano a borromini), che e’ coperta. Il tamburo e’ infatti sovrastato dalla gradinata. Questo sostiene la cupola. La lanterna e’ barocca e molto mossa, sembrerebbe ottagonale ed e’ evidenziata da una serie di colonne binate a due a due, ispirate dalla lanterna della cupola di S. Pietro di Michelangelo. La lanterna sagomata termina con la famosa spirale che sale verso l’altro, decorata come se fosse sormontata da una corona aperta con delle perle e pietre preziose sulle punte. Questa e’ una decorazione molto originale, ma e’ la spirale che rende unica questa Chiesa e all’inizio venne considerata gotica per la sua altezza. Il tutto si conclude quindi con le fiamme. Intorno alla base della lanterna ci sono numerose torce e fiaccole accese a forma di piccolo pilastro.
Interno: Angeli Cherubini di cui si vede solo la testa. Anche qui notiamo le stelle.
Come e’ risaputo la festivita’ della peneoste, commemora il ono da parte dello Spirito Santo all’uomo, dalla sapienza. Lo spirito i era presentato sotto forma di una fiamma.

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