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Il Partenone

Il Partenone si erge, imponente, sull’Acropoli di Atene e rappresenta il simbolo stesso della civiltà greca classica. Fu realizzato tra il 449 e il 432 a.C. su disegno di Ictino e Callicrate; il suo inserimento nel contesto architettonico, però, è certamente opera di Fidia, cui Pericle aveva affidato il piano complessivo di ricostruzione dell’Acropoli dopo la distruzione operata dai Persiani nel 479 a.C
. il tempio deve il suo nome ad Athena Parthènos (vergine), dea protettrice di Atene. È in stile dorico, octastilo, ovvero con otto colonne sul fronte, e periptero, ovvero circondato da colonne. Ma l’imponenza dell’architettura dorica è ingentilita, all’interno, da una fascia ionica scolpita con un fregio continuo, opera di Fidia. Al grande scultore ateniese si devono anche le statue dei frontoni e la monumentale statua crisoelefantina (cioè realizzata in oro e avorio su struttura lignea) di Athena Parthènos. Sui lati lunghi le colonne sono 17: una più del doppio di quelle sul lato corto, secondo una regola diffusa in Età classica. Il Partenone esprime ancora l’antica monumentalità, nonostante abbia attraversato numerose vicissitudini: fu trasformato in chiesa cristiana e poi in moschea, quindi utilizzato come deposito d’armi e fatto esplodere nel 1687, durante la guerra tra Veneziani e Turchi; all’inizio dell’Ottocento, fu spogliato delle sculture del frontone e delle metope del fregio, poi ricomposte al British Museum di Londra. Il Partenone è composto dalle seguenti parti: trabeazione, Frontone, Timpano, Architrave, Fregio, Triglifo, Metopa, Capitello, Colonna, Naòs o cella, Prònao, Stilobate.
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