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Concetti Chiave

  • Il Partenone, simbolo di Atene, è dedicato alla dea Atena ed è stato costruito dopo la distruzione di un precedente tempio persiano.
  • Il tempio presenta uno stile architettonico periptero con colonne doriche all'esterno e elementi ionici all'interno, creando un contrasto affascinante.
  • All'interno del Partenone si trovava la cella centrale, o Naos, che ospitava una monumentale statua di Atena realizzata in oro e avorio.
  • Il tempio nascondeva una stanza segreta per le sacerdotesse, dove veniva tessuto il Peplo, l'abito sacro per le celebrazioni delle Grandi Panatenee.
  • Gli architetti del Partenone utilizzarono correzioni ottiche per garantire che il tempio apparisse perfetto e armonioso all'occhio umano.

In questo contenuto si parlerà del Partenone, in particolare come è fatto questo tempio considerato il simbolo di Atene.

Indice

  1. Chi lo ha costruito e la sua storia
  2. Colonne, stili e l'esterno dell'edificio
  3. Cosa c'era all'interno del tempio
  4. Il segreto della sua perfezione

Chi lo ha costruito e la sua storia

Il Partenone è il tempio greco per eccellenza. Si trova sulla rocca dell'Acropoli di Atene ed è consacrato ad Atena, che per i greci era la dea della saggezza. Prima che nascesse questo capolavoro, nello stesso punto sorgeva un altro tempio, che però i Persiani avevano completamente distrutto durante le guerre. Sulle sue macerie i cittadini decisero di far nascere il Partenone. Per un lavoro così importante vennero chiamati i migliori artisti in circolazione: i maestri Ictino e Callicrate si occuparono dei muri e della struttura interna, mentre il famosissimo scultore Fidia fu incaricato di realizzare tutti i bellissimi decori esterni.

Colonne, stili e l'esterno dell'edificio

Se guardiamo il tempio da fuori, notiamo subito alcune caratteristiche particolari. Gli esperti lo definiscono un tempio periptero, una parola difficile che significa semplicemente che ha un giro continuo di colonne tutto intorno. È anche detto octastilo perché sul lato più corto ci sono otto colonne, mentre se contiamo quelle sul lato lungo ne troviamo diciassette. Per quanto riguarda lo stile, la parte esterna segue l'ordine dorico. Lo si capisce dal fregio in alto, che è formato dall'alternanza di metope (delle formelle scolpite) e triglifi (dei blocchi con tre scanalature verticali). La cosa interessante, però, è che appena si entra dentro l'atmosfera cambia, e si iniziano a trovare molti elementi tipici dell'ordine ionico, che è più elegante e leggero.

Cosa c'era all'interno del tempio

Lo spazio dentro il Partenone è organizzato in modo molto preciso. L'aula principale è divisa in tre navate da una serie di colonne disposte su due piani, una sopra l'altra. Le stanze di passaggio che si trovano all'inizio e alla fine del tempio, chiamate Pronao e Opistodomo, sono piuttosto strette. Il cuore di tutto era la cella centrale, il Naos, dove era custodita la gigantesca statua della dea Atena. Questa scultura era un vero tesoro, realizzata interamente in oro e avorio. Intorno alla parete esterna di questa cella girava un lungo fregio continuo in stile ionico.

Il tempio nascondeva anche un'altra stanza segreta, chiamata proprio Partenon. Era un luogo riservato dove vivevano le fanciulle e le sacerdotesse della dea, che avevano un compito speciale: dovevano tessere il Peplo. Questo abito sacro veniva poi trasportato durante le Grandi Panatenee, delle grandiosi processioni che si tenevano in città ogni quattro anni, e veniva regalato solennemente alla statua di Atena. All'interno di questa stanza speciale, il soffitto era sorretto da quattro colonne di stile ionico.

Il segreto della sua perfezione

Ancora oggi il Partenone viene studiato come il tempio perfetto, ma il vero motivo è un trucco segreto. Gli architetti greci sapevano che l'occhio umano spesso deforma le linee dritte quando guarda le cose da lontano. Per questo motivo, inserirono nell'edificio tutta una serie di correzioni ottiche. Curvarono leggermente il pavimento verso l'alto e inclinarono le colonne verso l'interno di pochi centimetri. Grazie a questi piccoli accorgimenti matematici, il tempio riesce a sembrare perfettamente dritto, leggero e armonioso a chiunque lo guardi dal basso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia della costruzione del Partenone?
  2. Il Partenone, tempio dedicato ad Atena, fu costruito dopo la distruzione di un precedente tempio da parte dei Persiani. I cittadini decisero di erigere il Partenone sulle sue macerie, coinvolgendo i migliori artisti dell'epoca, come Ictino, Callicrate e Fidia per i decori esterni.

  3. Quali sono le caratteristiche architettoniche del Partenone?
  4. Il Partenone è un tempio periptero, con un giro continuo di colonne, e octastilo, con otto colonne sul lato corto e diciassette su quello lungo. La parte esterna segue l'ordine dorico, mentre all'interno si trovano elementi dell'ordine ionico, creando un contrasto interessante.

  5. Cosa si trovava all'interno del Partenone?
  6. All'interno del Partenone c'era la cella centrale, il Naos, che ospitava una gigantesca statua di Atena in oro e avorio. Inoltre, vi era una stanza segreta, il Partenon, dove vivevano le sacerdotesse della dea, responsabili della tessitura del Peplo.

  7. Qual è il significato delle Grandi Panatenee in relazione al Partenone?
  8. Le Grandi Panatenee erano processioni che si svolgevano ogni quattro anni, durante le quali il Peplo, un abito sacro tessuto dalle sacerdotesse, veniva solennemente offerto alla statua di Atena, evidenziando l'importanza del tempio nella vita religiosa di Atene.

  9. Qual è il segreto della perfezione del Partenone?
  10. Il Partenone è considerato un tempio perfetto grazie a correzioni ottiche studiate dagli architetti greci, come la curvatura del pavimento e l'inclinazione delle colonne, che permettono all'edificio di apparire dritto e armonioso all'occhio umano.

Domande e risposte

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