Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Ottaviano, primo imperatore di Roma, restituì il potere al Senato dopo la morte di Cesare, guadagnandosi il favore dei senatori e assumendo cariche cruciali senza creare scandali.
  • La sua ascesa al potere è stata contrassegnata dalla formazione del secondo triumvirato con Marco Antonio e Lepido, che portò alla sconfitta dei cesaricidi Bruto e Cassio.
  • Ottaviano riorganizzò le province, controllando quelle più potenti e introducendo riforme amministrative e militari, inclusa l'istituzione di un esercito permanente di volontari.
  • La politica estera di Augusto si concentrò sulla difesa delle frontiere danubiana e renana, terminando la sua espansione dopo la sconfitta di Teutoburgo e celebrando la pace con l'Ara Pacis.
  • Creò regni alleati e gestì i territori conquistati con strategie di parentela, trattando questi regni come parte integrante dell'Impero romano.

L'ascesa di Ottaviano

Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto è il primo imperatore di Roma. Dopo la morte di Cesare, che aveva tolto potere ed autorità al Senato, Ottaviano affidò di nuovo il potere nelle mani del Senato, ottenendo il favore dei senatori. Questa mossa è una delle più importanti, infatti avendo dalla sua parte i senatori riuscì ad assumere in poco tempo tutte le cariche più importanti a Roma, senza creare lo scalpore che invece avevano suscitato altri prima, che, come lui, avevano acquisito tutti i poteri, come Silla e Cesare. Ottaviano ricevette il titolo di Augustus, ossia il più autorevole tra i politici di Roma.

Origini e adozione

Ottaviano nacque a Roma, Svetonio afferma, nel De Vita Caesarum, che per un periodo visse nei pressi del Foro Romano. Ottaviano era figlio di un homo novus, Gaio Ottavio, discendente da una famiglia di Velletri, il padre era riuscito ad ottenere cariche pubbliche e un posto in Senato. Dopo la morte di Cesare venne a conoscenza di esser stato adottato dal prozio, visto che suo padre era morto quando aveva quattro anni, pertanto assunse il nomen Iulius ed il cognomen Caesar. Giunse a Roma per accettare pubblicamente l’eredità del padre.

Conflitti e alleanze

Riuscì ad ottenere il favore dei Cesariani, costringendo il console Marco Antonio cercare appoggiò tra gli ottimati, che si era opposto alla candidatura di Ottaviano come tribuno della plebe come Cesare. L’appoggio del Senato a Ottaviano si fece più pressante, per riprendere il controllo della situazione richiamò in Italia le legioni stanziate in Macedonia. Ottaviano rispose a tale minaccia richiamando i veterani di Cesare, riuscendo così a strappare anche due legioni macedoni ad Antonio. Antonio tentò di far dichiarare Ottaviano come nemico della repubblica, in quanto detentore di un esercito senza permesso, ma fallì. Antonio partì per la conquista della Gallia Cisalpina, marciando su Modena, dove si trovava Decimo Bruto, che aveva rifiutato di cedere a Roma la Gallia Cisalpina. Con l’elezione di due nuovi consoli venne abrogata la legge che affidava la Gallia Cisalpina ad Antonio, pertanto gli fu comandato di cessare l’assedio a Modena. Antonio rifiutò, perciò il Senato inviò i consoli insieme a Ottaviano contro Antonio. Antonio venne sconfitto nella battaglia di Modena però, rimasero uccisi i due consoli. Tornato a Roma con l'esercito, Ottaviano si fece eleggere console.

Il secondo triumvirato

Per ricomporre la fazione cesariana dai conflitti interni formò con Antonio e Lepido, il pontefice massimo, nel 43 a.C. il secondo triumvirato. Il patto prevedeva la divisione dei territori, Ottaviano ottenne Siria, Sardegna e Africa proconsolare. Nell'ottobre del 42 a.C. Antonio e Ottaviano si scontrarono con i cesaricidi Bruto e Cassio, sconfiggendoli a Filippi. Con il tempo all’interno del triumvirato sorsero dei contrasti. Il triumvirato nel 33 a.C. non venne rinnovato, inoltre Antonio ripudiò sua moglie, sorella di Ottaviano, per Cleopatra. Ottaviano fece dichiarare Antonio nemico della patria e gli fu dichiarata guerra. Antonio e Cleopatra furono sconfitti nella battaglia di Azio 31 a.C. L’anno successivo si suicidarono.

Ottaviano Augusto: dall'ascesa al consolidamento dell'impero romano articolo

Consolidamento del potere

Con la morte di Antonio e Lepido privo di potere, Ottaviano era rimasto padrone di Roma, ma di fatto più volte marcò di essere princeps, cioè primo tra pari, questa fu la chiave per acquisire progressivamente tutte le cariche pubbliche, privilegi e onori senza suscitare scalpore e risolse così i conflitti per il potere.

Riforme amministrative e militari

Nel 27 a.C. riorganizzò le province da un punto di vista fiscale e amministrativo. Affidò al suo controllo le province più potenti, quelle che, non ancora pacificate, dovevano avere un esercito. In questo modo legittimava il suo potere sull’esercito. In queste province, a cui diede l’appellativo “imperiali”, inviò i suoi ambasciatori e ufficiali per l’amministrazione e per la riscossione delle tasse per il fisco, il tesoro privato dell’imperatore. Le altre più antiche, perciò più tranquille, le province senatorie, vennero affidate al senato, la riscossione delle tasse venne affidata ai questori, e il denaro accumulato nell’erario. Altre provincie, quelle ausiliarie, vennero affidate a uomini con il titolo di prefetto. Promosse la fioritura della letteratura, agli autori del tempo affidò il compito di ristabilire i valori della tradizione di Roma, il cursus honorum, la gloria di Roma. Per quanto riguarda la riforma dell’esercito Augusto introdusse l’erario militare, un tesoro dell’esercito per la sua amministrazione. Distribuì l’esercito legionario e ausiliario nelle varie provincie, introdusse un esercito permanente di volontari dipendenti da lui. Introdusse un cursus honorum militare, così che si potessero scalare le gerarchie militari grazie alla propria abilità.

Politica estera e alleanze

Per quanto riguarda la politica estera Augusto volle consolidare le conquiste compiute nell’età repubblicana, per questo dovette portare avanti più guerre su più fronti. Ma fu la frontiera dell'Europa continentale che preoccupò Augusto più di ogni altro settore strategico. Essa comprendeva due settori principali: quello danubiano e quello renano. Molte furono le vittorie di Ottaviano, che espanse i domini romani. Dopo la pesante sconfitta di Teutoburgo, Ottaviano terminò la sua politica espansionistica e fece erigere un monumento per celebrare la pace durante il suo regno, l’Ara Pacis. Augusto creò regni alleati, restituendo i regni conquistati agli stessi governanti a cui li aveva sottratti oppure assegnandoli a principi stranieri. Riuscì anche ad unire all'Impero i re alleati attraverso legami di parentela. Si occupò di questi regni come fossero parte del sistema provinciale imperiale. Tale disegno politico fu applicato all'Armenia, alla Giudea, alla Tracia, alla Mauretania e alla Cappadocia. Ottaviano morì nella stessa camera in cui spirò il padre, Gaio Ottavio, a Nola nel 14 d.C.

per approfondimenti, vedi anche:

Augusto - Personalità

Roma - Augusto Imperatore

Come era organizzato l'impero di Augusto

Roma - L'età di Augusto

Augusto – Genio di Augusto

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la strategia di Ottaviano per ottenere il potere a Roma?
  2. Ottaviano ha riattribuito il potere al Senato dopo la morte di Cesare, guadagnandosi il favore dei senatori e riuscendo ad assumere cariche importanti senza suscitare scalpore, a differenza di Silla e Cesare.

  3. Quali furono le conseguenze della formazione del secondo triumvirato?
  4. Il secondo triumvirato, formato da Ottaviano, Antonio e Lepido nel 43 a.C., portò alla divisione dei territori e alla sconfitta dei cesaricidi Bruto e Cassio a Filippi, ma generò anche conflitti interni che culminarono nella guerra tra Ottaviano e Antonio.

  5. Come Ottaviano consolidò il suo potere dopo la morte di Antonio?
  6. Dopo la morte di Antonio e la perdita di potere di Lepido, Ottaviano si proclamò princeps, acquisendo progressivamente tutte le cariche pubbliche e risolvendo i conflitti per il potere senza creare scalpore.

  7. Quali riforme amministrative e militari introdusse Ottaviano?
  8. Ottaviano riorganizzò le province, affidando il controllo delle province imperiali a ufficiali e promuovendo un esercito permanente di volontari, introducendo anche un cursus honorum militare per le gerarchie.

  9. Quale fu l'approccio di Ottaviano alla politica estera?
  10. Ottaviano si concentrò sulla difesa delle frontiere europee e, dopo la sconfitta di Teutoburgo, interruppe la sua espansione, creando regni alleati e gestendo i territori conquistati come parte del sistema provinciale imperiale.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community