Concetti Chiave
- Il processo di pacificazione e riunificazione iniziò con la vittoria di Ottaviano ad Azio, favorendo la stabilità sociale e politica.
- La Pax Augustea garantì privilegi alla nobiltà, sostegno alle classi medie, terre all'esercito e donativi alla plebe, creando consenso popolare.
- Ottaviano legittimò il suo potere presentandosi come restauratore della repubblica, mantenendo un'apparenza legalitaria nonostante il suo controllo autoritario.
- La riorganizzazione dell'impero includeva leggi economiche e sociali per favorire le popolazioni italiche e promuovere valori tradizionali per risanare la società.
- Le province furono distinte tra senatorie e imperiali, con un ripopolamento mirato a estendere la civiltà urbana e garantire diritti contro gli abusi.
Indice
Inizio della pacificazione
Il processo di riunificazione e pacificazione ebbe inizio già durante la battaglia di Azio quando Ottaviano trionfò su Antonio.
Strategie di Ottaviano
La pacificazione interna convolse tutti i ceti senza distinzioni. La Pax Augustea fu uno degli elementi di forza della propaganda di Ottaviano. Dopo Azio, Ottaviano aveva rivolto l’attenzione verso le esigenze delle varie forze sociali:
- alla nobiltà e ai cavalieri assicurò privilegi nella dirigenza dello Stato e la tranquillità dei commerci e delle carriere burocratiche;
- le classi medie ottennero la difesa dei loro modesti redditi;
- all’esercito concesse terre e denaro;
- la plebe urbana ricevette donativi elargiti dall’imperatore per riscuotere consenso popolare;
- i provinciali continuarono a pagare i tributi ma trovarono nel principe un garante dei loro diritti contro gli abusi degli appaltatori.
Legittimazione del potere
La paura vissuta negli anni dopo la battaglia di Filippi indusse il senato a legittimare il potere di Ottaviano. Il problema rimasto aperto dopo Azio era quello di riconoscere come legittimo il potere di Ottaviano il quale però era riuscito a travestire la realtà monarchica di un’ambigua immagine legalitaria proponendosi come colui che aveva restaurato la repubblica.
Titoli e poteri di Ottaviano
Nel 29 a.C. ad Ottaviano vennero conferiti il titolo di imperator e quello di princeps senatus, titolo di tradizione repubblicana. Il suo potere illimitato ma non legalizzato per questo nel 27 a.C. Ottaviano dichiarò di deporre privilegi e poteri straordinari: una mossa presentata come la volontà di ripristinare l’antica repubblica. Il senato gli conferì l’imperium preconsulare sulle province non pacificate, che gli assicurava il controllo sull’esercito, e il titolo di Augustus. Nel 23 a.C. una riforma gli attribuì a vita la tribunicia potestas che comportava l’inviolabilità della persona e il diritto di veto; nel 12 a.C. ottenne il pontificato massimo; nel 2 a.C. ottenne il titolo di pater patriae. Augusto riuscì ad affermarsi come il princeps che deteneva il controllo effettivo e totale dello Stato.
Riorganizzazione economica e sociale
La riorganizzazione dell’impero comportava un nuovo assetto economico. Vennero emanati una serie di provvedimenti per evitare la condizione di inferiorità delle popolazioni italiche rispetto alle province:
- leggi contro il lusso
- provvedimenti contro il celibato
- contenimento del prezzo dei cereali.
Le province vennero distinte in:
- province senatorie ( pacificate e governate dai proconsoli);
- province imperiali ( turbolente e controllate dall’imperatore).
Inoltre vennero sottratte all’arbitrio dei governatori e beneficiarono di un ripopolamento che estendeva alle province stesse la civiltà urbana.
Sul piano sociale il principato augusteo ebbe come conseguenza l’ascesa dei ceti medi agrari e finanziari italici che avevano giurato fedeltà a Ottaviano. Questo comportò il risanamento della civiltà agricola romano-italica.
Valori tradizionali e leggi
Inoltre, venne promosso un ritorno ai sani valori della tradizione italica. Tali valori morali e religiosi avrebbero potuto rifondare l’unità delle coscienze trovando una mediazione tra la mentalità scettica ed ellenizzante della classe dirigente e lo sbando delle classi popolari. Vennero reintrodotte anche una serie di leggi sul matrimonio e sul diritto familiare mirate al risanamento morale della classe dirigente.
Res gestae e critica storica
Con l’intento di giustificarsi, Augusto scrisse le Res gestae ovvero un resoconto delle imprese compiute con l’intento di mettere in ombra gli aspetti meno positivi dei suoi comportamenti. La vera natura del suo potere non sfuggì allo storico Tacito il quale presentò la guerra contro i cesaricidi come una vendetta privata e il regime augusteo come una monarchia autoritaria caratterizzata dall’avidità del dominio.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali strategie di pacificazione adottate da Ottaviano dopo la battaglia di Azio?
- Come Ottaviano riuscì a legittimare il suo potere dopo la battaglia di Filippi?
- Quali titoli e poteri furono conferiti a Ottaviano nel corso della sua carriera?
- Quali misure furono adottate da Ottaviano per riorganizzare l'economia e la società dell'impero?
- In che modo Augusto cercò di giustificare il suo potere attraverso le "Res gestae"?
Ottaviano si concentrò sulle esigenze di vari ceti sociali, garantendo privilegi alla nobiltà, protezione ai redditi delle classi medie, terre e denaro all'esercito, donativi alla plebe urbana e un garante dei diritti per i provinciali (testo).
Il senato, spaventato dalla situazione post-bellica, legittimò il potere di Ottaviano, il quale si presentò come restauratore della repubblica, mascherando la sua realtà monarchica con un'immagine legalitaria (testo).
Ottaviano ricevette il titolo di imperator e princeps senatus nel 29 a.C., e successivamente ottenne l'imperium preconsulare, la tribunicia potestas, il pontificato massimo e il titolo di pater patriae, consolidando il suo controllo totale dello Stato (testo).
Ottaviano emanò leggi contro il lusso e il celibato, contenendo i prezzi dei cereali, e distinse le province in senatorie e imperiali, favorendo il ripopolamento e l'estensione della civiltà urbana (testo).
Augusto scrisse le "Res gestae" per mettere in risalto le sue imprese e nascondere gli aspetti negativi del suo governo, ma storici come Tacito criticarono il suo regime, definendolo una monarchia autoritaria e una vendetta privata contro i cesaricidi (testo).