Liceo occupato, preside furioso spinge studentessa

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Gli studenti ridipingono le aule della loro scuola per protesta, chi contro una punizione, chi in occasione dell'occupazione. Occupazioni, autogestioni e cortei in numerosi istituti scolastici in tutta Italia

Studentessa spintonata dal preside furioso durante occupazione. Accade al liceo scientifico “Salvemini” di Bari, dove è in corso l’occupazione dell’istituto da parte degli studenti. Ieri, dopo un’assemblea che avrebbe deciso le modalità per intraprendere l’autogestione, una studentessa 18enne, rappresentante d’istituto, è stata spinta dal preside. La ragazza cadendo ha battuto la testa riportando un trauma cranico.

PRESIDE FURIOSO PER OCCUPAZIONE - Tutto è accaduto dopo l’assemblea d’istituto al liceo “Salvemini”. Dopo aver concordato con il preside di passare dall’occupazione della scuola ad una più moderata e, soprattutto, legale autogestione, gli studenti hanno votato per continuare ad occupare l’istituto. A quel punto il preside non ci ha visto più. Claudia Lorè, rappresentante d’istituto all’ultimo anno di liceo, racconta: “Sono uscita per andare a parlare con lui. Mi è venuto incontro con alcuni bidelli, io mi sono avvicinata e gli ho chiesto 'Possiamo parlare?' e mi ha risposto male. Ho pensato che fosse nervoso e gliel'ho ripetuto un'altra volta. 'Voi non avete rispettato il patto, vattene via mi ha detto". A quel punto la studentessa ha ricevuto la spinta che l’ha fatta cadere a terra e riportare un trauma cranico.

RAGAZZA SVIENE, PRESIDE NEGA - Quando si sono resi conto che Claudia aveva perso i sensi per la caduta, è stata immediatamente chiamata l’ambulanza. Il preside, nonostante i racconti della ragazza e degli altri studenti, continua a negare la sequenza dei fatti: “La ragazza è svenuta per l'agitazione”. Intanto continuano le proteste nelle scuole italiane.





IL PUNTO SULLE OCCUPAZIONI - Nel frattempo, anche se la protesta si sta placando, continuano le lotte studentesche e le occupazioni degli istituti scolastici. Il dato della protesta è abbastanza significativo: quasi uno studente su due delle scuole superiori frequenta una scuola autogestita oppure occupata. La protesta sembra aver raggiunto il picco proprio la scorsa settimana, con un risvolto inatteso: erano anni che non si vedeva un proliferare così massiccio di forme di protesta nelle scuole, come conferma Mario Rusconi dell'Associazione Nazionale Presidi a Skuola.net, che denuncia anche che "le istituzioni ci hanno lasciato soli". Skuola.net fa il punto della situazione grazie agli aggiornamenti che ci state inviando ogni giorno. Continuate ad inviare alla nostra redazione le immagini delle vostre occupazioni, autogestioni e cogestioni, le pubblicheremo nella nostra gallery di Facebook. Oppure inviateci una email a [email=redazione@skuola.net]redazione@skuola.net[/email] e raccontateci che cosa sta accadendo nella vostra scuola e non dimenticate di votare il sondaggio State occupando o autogestendo?

I vostri tweet


INFORMAZIONE FATTA DA VOI PER VOI - Skuola.net sta cercando di aiutare gli studenti ad essere pienamente coscienti dei motivi per cui sta protestando e nel contempo stiamo dando voce alle segnalazioni dalle scuole che ci state inviando. Appello al dialogo del Ministro Profumo, con una lettera aperta agli studenti. Noi speriamo che presto nelle scuole possa tornare la calma, attraverso il dialogo e la comprensione delle esigenze dei ragazzi. Protestare è un esercizio di democrazia, tuttavia sono giorni sottratti all'apprendimento. Un problema soprattutto per i ragazzi del quinto che hanno la maturità.

Aggiornamento 30 Novembre dalle vostre segnalazioni

CONTINUANO LE OCCUPAZIONI - Sulla nostra pagine Facebook continuano ad arrivare segnalazioni di scuole occupate. Edoardo D'Amore ci segnala l'occupazione del liceo scientifico "Giuseppe Seguenza" di Messina, No Emi Alessi quella dell'Istituto "Carafa" di Mazzarino e Danilo Mariniello quella del liceo "Luigi Garofano" di Capua. Occupato anche il liceo classico, pedagogico e delle scienze umane "Claudio Eliano" di Palestrina, come ci racconta Maddalena Mula.

DAI VOSTRI COMMENTI - Ma le segnalazioni delle vostre proteste ci arrivano anchge attraverso i commenti alla nostra news di aggiornamento. Lucry98, per esempio, ci segnala l'autogestione della sua scuola, l'I.T.C. "Colamonico", dove si stanno tenendo corsi di coreano, di educazione stradale, di educazione civica, di recupero di alcune materie scolastiche e un bel cineforum. Invece, strangegirl97 ci scrive: "Volevo segnalarvi che il liceo classico 'Publio Virgilio Marone' e il liceo scientifico 'Ricciotto Canudo' di Gioia del Colle (provincia di Bari) sono stati occupati".

Aggiornamento 29 Novembre dalle vostre segnalazioni

In questi giorni, migliaia di studenti hanno occupato o autogestito le loro scuole in segno di protesta e molte di queste hanno riportato danni alle infrastrutture, alle attrezzature e agli arredi. Lo rivela uno sondaggio di Skuola.net a cui hanno risposto molti studenti le cui scuole sono state occupate o autogestite. Uno dei motivi fondanti della protesta era il ddl 953 (ex Aprea), ed ora che questo si è arenato in Senato aggiudicando la vittoria di tutti quelli che fino ad oggi lo hanno contestato, è arrivato il momento di fare un bilancio delle proteste e dei danni che hanno causato.

IL 30% DELLE SCUOLE HA SUBITO DANNI - Circa il 27% delle scuole occupate ha subito danni interni. Questo è quanto hanno risposto gli studenti al sondaggio “Nella tua scuola occupata/autogestita ci sono stati danni?”. Purtroppo, non è raro che nel caso in cui la scuola divenga teatro di una manifestazione di dissenso da parte degli studenti, la protesta sfugga di mano. Infatti, purtroppo, tra i ragazzi che credono nei motivi per i quali stanno lottando, riescono sempre ad infiltrarsi studenti che hanno come unico scopo quello di creare disordine. Ed ecco così che la protesta viene vanificata distruggendo arredi, attrezzature, pc ed infrastrutture scolastiche. In questo modo, l’occupazione o l’autogestione non sono servite a lottare per migliorare la propria scuola, ma solo per contribuire al suo degrado. Senza contare che, in questi casi, spesso a rimetterci sono le famiglie degli studenti, costrette a pagare i danni subiti dalla scuola.

LA MAGGIOR PARTE DELLE SCUOLE È INDENNE - Nonostante quasi il 30% delle scuole occupate o autogestite abbia subito danni, una buona parte è uscita illesa dalle proteste studentesche. Infatti, circa il 73% dei ragazzi ha dichiarato al nostro sito che la sua scuola non ha subito nessun tipo di danno durante l’occupazione o l’autogestione. In questo caso, gli studenti sono riusciti a manifestare il loro dissenso in maniera pacifica, nonostante vi ricordiamo che l’occupazione, in ogni caso, è una forma di protesta illegale e che, per questo bisogna preferire altri modi legali per far sentire la propria voce.

LE PROTESTE NON SI FERMANO - Ma il bloccarsi del ddl Aprea in Senato non è riuscito a placare la protesta studentesca. Molte scuole stanno terminando le loro occupazioni, ma gli studenti si sono dati un altro appuntamento per manifestare contro le politiche di austerity che minacciano di colpire la scuola pubblica. La prossima manifestazione è prevista per il 6 Dicembre, giorno dello sciopero generale dei metalmeccanici proclamato dalla Fiom.

DDL APREA FERMO IN SENATO NON PLACA LA PROTESTA - Continuano le occupazioni da parte degli studenti. Sulla nostra pagina Facebook, Marco Pio Purificato ci segnala l'occupazione della scuola "Emilio Sereni" di Afragola. Occupato anche l'istituto "M.P. Vitruvio" a Castellammare di Stabia, come ci scrive Vittorio Palomba. Dura da dieci giorni l'occupazione dell'"I.T.C.G Galileo Galilei" di Canicattì, ce lo segnala su Facebook Ross La Marca. Invece, Ale Puma ci scrive che la sua scuola, l'istituto magistrale "Rosina Salvo" di Trapani, è in autogestione da cinque giorni.

Aggiornamento al 28 Novembre dalle vostre segnalazioni

Oggi, vi raccontiamo un’altra storia di occupazione finita male. La scorsa notte, nell’istituto tecnico per geometri “Rutelli” di Via Paruta, a Palermo, da giorni occupato dagli studenti, è entrato un gruppo di vandali forzando il cordone del servizio d’ordine e danneggiando la scuola. Sono diversi i danni riportati alle infrastrutture scolastiche ed uno studente è rimasto ferito.

RAID VANDALICO, DANNI PER MIGLIAIA DI EURO - Estintori svuoti, arredi rovinati e porte antincendio distrutte. Ecco il bilancio dei danni di un’occupazione che è riuscita a peggiorare le condizioni delle scuola. I vandali che la scorsa notte sono entrati forzatamente nella scuola siciliana, non si sono limitati a distruggere l’istituto. Hanno anche preso a pungi un ragazzo, Gabriele, di 19 anni che ha riportato contusioni su tutto il viso. Ma il raid vandalico non è bastato a fermare l’occupazione nonostante la preoccupazione del preside che ha già provveduto a sporgere denuncia contro ignoti: “Sono molto preoccupato per i ragazzi - dice il preside - la scuola è vulnerabile”.

MEGLIO NON OCCUPARE - Purtroppo, fatti come quello di cui è stato vittima l’istituto tecnico “Rutelli” non avvengono raramente. L’occupazione di una scuola, oltre che essere una forma di protesta illegale, potrebbe anche rivoltarsi contro gli studenti stessi e non solo per via delle denunce che potrebbero essere sporte dal preside a causa dei reati di occupazione di suolo pubblico e di interruzione di pubblico servizio. Infatti, non è raro che l’occupazione sfugga di mano ai ragazzi, come è successo alla scuola siciliana in questione, causando danni ingenti all’istituto e vanificando la protesta di cui gli studenti si fanno portavoce. Proprio per questo, prima di decidere di occupare la propria scuola, gli studenti dovrebbero valutare altre forme di protesta decisamente più legali, quali le manifestazioni pacifiche, le autogestioni e le occupazioni.

I.T.C. DA VINCI OCCUPATO - Continuano ad arrivare segnalazioni di occupazioni e autogestioni sulla nostra pagina Facebook dove Glendi Acm Simoni ci informa con una foto che l'I.T.C. "Da Vinci" di Viterbo è stato occupato.

STUDENTI OCCUPANO SCUOLA E. MEDI - Anche a Palermo continuano le proteste studentesche e anche l'I.I.S.S. "E. Medi" è stato occupato dai ragazzi. Ce lo segnala con un messaggio sulla nostra fanpage di Facebook, Davide Puleo.

SCUOLE OCCUPATE A NAPOLI - Anche gli studenti napoletani hanno scelto come forma di protesta l'occupazione. Ce lo racconta Francesca Saturno inviandoci le foto del suo istituto occupato, l'I.T.C. "Pagano" di Napoli.

LA SITUAZIONE SENTIMENTALE DELL'"ARCHIMEDE" - Gli studenti della scuola "Archimede" di Messina, ironizzano sulla sua occupazione. "Stato sentimentale della scuola: occupato" ci segnala su Facebook Giorgio Chillè.

BREVE PUNTO DELLA SITUAZIONE - La nostra pagina Facebook è piena di vostre segnalazioni che raccontano come state vivendo la protesta. Tante le occupazioni: Ilenia Farinola ci segnala che la scuola "Francesco Caracciolo", da Procida, è stata occupata, così come Elena Scarpetta ci scrive che anche il suo liceo classico, il "P. V. Morone" a Gioia Del Colle è vittima di un'occupazione studentesca. Occupato anche il liceo scientifico "Quercia" di Marcianise, segnalatoci da Mario Alfano. Anche Caterina Fazio, sempre attraverso la nostra pagina Facebook, ci segnala l'occupazione della sua scuola, l'istituto tecnico "A. Volta" di Nicosia.

Aggiornamento del 27 Novembre dalle vostre segnalazioni

Non sempre le occupazioni sono a lieto fine. È il caso dell’Amaldi, un liceo romano di Tor Bella Monaca, dove il preside, non solo ha denunciato tutti i ragazzi che hanno occupato la scuola, ma ha anche chiesto i danni alle loro famiglie. Oppure è il caso di una scuola milanese, il liceo Leonardo Da Vinci, dove la preside si è barricata all’interno dell’istituto insieme ai bidelli e agli insegnanti al grido di “fascisti, facinorosi!” per sventare l’occupazione da parte di un gruppo di studenti. Ma vediamo un caso alla volta.

POST OCCUPAZIONE, STUDENTI DENUNCIATI - L’occupazione è illegale perché risponde ai reati di occupazione del suolo pubblico e di interruzione di pubblico servizio e, per questo, è perseguibile penalmente. A dimostrarlo ci pensa il preside del liceo Amaldi di Roma che, dopo aver identificato i 40 studenti che avevano occupato la scuola un paio di settimane fa, li ha denunciati e chiesto il risarcimento danni a mamma e papà. Insomma, si prospetta un brutto quarto d’ora per i ragazzi che hanno intrapreso l’occupazione del liceo romano tanto che, magari, la prossima volta ci penseranno bene prima di entrare di notte nella scuola ed occuparla a volto coperto.

PRESIDE SI BARRICA NEL LICEO E SVENTA L’OCCUPAZIONE - Differente è il caso del liceo Leonardo Da Vinci di Milano, dove la preside, pur di sventare l’occupazione, si è barricata all’interno della scuola insieme ai bidelli e agli insegnanti. Un giorno intero chiusi dentro il liceo, ma non da soli. Infatti, insieme a loro c’era un gruppo di studenti definito dalla preside come “fascista” e “facinoroso” che, dopo un testa a testa durato tutta la giornata, alla fine è stato invitato dalla Digos ad abbandonare la scuola. Mentre la preside era alle prese con il tentativo di occupazione, ha inviato anche una curiosa mail a tutti i genitori degli studenti del liceo Da Vinci. L’oggetto era “scuola sotto assedio”, mentre il corpo della mail recitava: “Scriviamo per segnalare che la scuola è assediata da un nutrito gruppo di studenti facinorosi”.

LICEO MARCONI OCCUPATO - Intanto, Maddalena Iurascu ci segnala sulla nostra pagina Facebook che il liceo scientifico "Guglielmo Marconi" di Roma è stato occupato ieri dopo un'assemblea di istituto: "Per la prima volta da molti anni a questa parte il Liceo Marconi si unisce al movimento studentesco della Capitale, arrivando a dire la propria con forza sui provvedimenti, presenti e passati, volti a portare avanti sconsideratamente lo smantellamento ed il progressivo degrado della scuola pubblica. Nello specifico, l’occupazione nasce quale reazione al provvedimento attualmente in esame al Senato, ex ddl Aprea, che mina alla base l’indipendenza e la neutralità delle istituzioni scolastiche, azzerando la rappresentanza studentesca e sollevando non poche obiezioni in termini di costituzionalità".

IL LICEO DE CARLO NON SI FERMA - Sempre sulla nostra pagina Facebook, Francesco Trofz Castellano, ci segnala che la scua scuola, il liceo linguistico "De Carlo", a Giugliano in provincia di Napoli, è occupato dalla scorsa settimana e non ha intenzione di fermarsi.

Aggiornamento del 26 Novembre dalle vostre segnalazioni

Non sempre gli insegnanti appoggiano le proteste dei loro studenti, specie quando riconoscono in queste solo un pretesto per saltare le lezioni. È il caso del liceo classico Giannone di Benevento, occupato qualche giorno fa dai ragazzi, ma dove l’occupazione non è bastata a fermare le lezioni.

SCUOLA OCCUPATA? LEZIONE SI FA AL CINEMA - Infatti, l’occupazione del liceo di Benevento non è bastata a fermare gli insegnanti che non l’hanno appoggiata. Le lezioni, per chi non appoggia la protesta e, soprattutto, la modalità con cui si è deciso di attuarla, continueranno a svolgersi in un luogo alternativo alla scuola. Per adesso gli insegnanti hanno optato per il “Cinema Teatro Massimo di Benevento” dove oggi stesso, dopo la programmazione del film “Vicini del terzo tipo”, verrà consegnato a tutti gli studenti presenti il programma delle lezioni e dove queste si terranno.

LEZIONE A TUTTI I COSTI - Infatti, gli insegnanti non possono occupare un cinema per continuare a tenere le lezioni. Proprio per questo continueranno ad insegnare in altri luoghi pubblici, come per esempio i centri commerciali o il parco. Insomma, provando a fare lezione a tutti i costi, i prof del liceo classico Giannone hanno dato, a modo loro, una lezione a chi ha etichettato gli insegnanti che sono contro l’aumento delle ore come dei “fannulloni”.

LICEO DA VINCI AUTOGESTITO - Continuano ad arrivare alla redazione di Skuola.net aggiornamenti in tempo reale sulle proteste studentesche. Gli studenti del liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Vallo della Lucania hanno scelto l'autogestione come forma di protesta, molto più soft e, soprattutto, legale rispetto all'occupazione. Quindi, dal 24 Novembre scorso, gli studenti stanno seguendo lezioni alternative a quella previste dalla programmazione di didattica, scelte e gestite da loro. Ce lo segnala Francesco Gallo sulla nostra pagina Facebook.

STUDENTI DELL'I.T.C. GALLO: GIU' LE MANI DAL FUTURO! - Gli studenti dell'I.T.C. Gallo hanno inviato un documento alla nostra redazione in cui precisano il loro programma fatto di manifestazioni, assemblee e scioperi bianchi per manifestare il loro dissenso verso le misure che stanno colpendo il mondo della scuola. Spiegano in maniera chiara i motivi della loro protesta discostandosi dalla manifestazioni violente: "La violenza non ci appartiene e che abbiamo imparato a protestare in modo assolutamente democratico [...] Giù le mani dal nostro futuro!".

Aggiornamento del 24 Novembre dalle vostre segnalazioni

OCCUPATO LICEO ROSETTI - Da Facebook Mà Rica ci segnala che gli studenti hanno occupato il Liceo Scientifico "B. Rosetti" di San Benedetto del Tronto linkando anche il video della protesta.

ITIS RIVA DI SARONNO (VA) OCCUPATO - Loris, rappresentante degli studenti dell'Istituto Tecnico Industriale Statale "Giulio Riva" di Saronno (VA), ci informa che in "data 23/11/12 la mia scuola è stata oggetto di vera e propria occupazione, infatti io e i miei compagni abbiamo incitato tutti gli studenti prima ad abbandonare la propria aula per spostarsi nei corridoi, poi grazie all'aiuto del preside e vice preside mi è stata data la grande opportunità di condividere l'aula magna con tutti gli studenti, e munito di microfono ho potuto aprire una forma di dibattito informativo. Brevemente ho cercato di rendere partecipe il maggior numero di studenti possibile dei disagi che potrebbe creare il DDL Aprea se per qualche brutto motivo dovesse passare! Perchè purtroppo ciò che manca è l'informazione, in italia si sciopera non per difendere degli ideali, ma semplicemente per evitare una giornata di scuola!"

LICEO SEVERI IN OCCUPAZIONE - Sempre da Facebook un altro utente ci ha segnalato una scuola occupata. Si tratta del Liceo scientifico "F. Severi" di Castellammare di Stabia.

OCCUPATO IL LINGUISTICO - Da lunedì fino a data da destinarsi, gli studenti hanno occupato per protesta il liceo linguistico e scientifico "De Carlo" di Gugliano, in provincia di Napoli. Ce lo segnala Franceso Trofz Castellano sulla nostra pagina Facebook.

A CAGLIARI OCCUPATO L'ARTISTICO - La segnalazione arriva da Stefano Marceddu che usa Facebook per segnalarci l'occupazione del liceo artistico "Fois" di Cagliari.

JESI (AN) - A Jesi i giornali locali titolano "L'onda travolge anche le scuole Jesine". Maria, una studentessa dell'ITCG Cuppari, ci informa costantemente sulla situazione: la sua scuola continua ad essere occupata. Ma sono molti istituti in questi giorni a subire gli effetti della protesta.

IIS ROLANDO DA PIAZZOLA (PD) - All'Istituto Rolando da Piazzola sul Brenta (PD) gli studenti stanno occupando e si sono improvvisati anche giornalisti. Hanno inviato a Skuola.net una lettera aperta che abbiamo pubblicato sulle pagine del nostro sito.

ALCAMO (TRAPANI) - Dal liceo classico "Cielo D'Alcamo" Vincenzo ci segnala che da giovedì hanno deciso di autogestirsi in previsione dello sciopero di sabato. In particolare ci racconta che "Abbiamo utilizzato questi giorni per l'informazione riguardo ció che sta colpendo la scuola ma durante questi giorni ci siamo soffermati soprattutto sulla realizzazione di motti, cartelloni e slogan da usare durante lo sciopero di domani". Francesca, che ci ha mandato una ricca galleria fotografica che abbiamo pubblicato sulla nostra fan page di Facebook, segnala che al liceo scientifico "G.Ferro" di Alcamo "Abbiamo organizzato un'autogestione informativa in cui si è provveduto a divulgare informazioni ed opinioni su quanto sta accadendo ed in cui abbiamo realizzato cartelloni e slogan per prepararci alla manifestazione che si svolgerà domani in piazza".

Aggiornamento del 23 novembre
I PRESIDI: CI HANNO ABBANDONATO - Mario Rusconi, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Presidi, dichiara a Skuola.net “quest’anno sono aumentate le occupazioni, soprattutto è in crescita l’adesione dei ragazzi più piccoli che per lo più sono ignari dei motivi della protesta ma per imitazione dei più grandi si aggregano”. Inoltre, denuncia “lo stato totale di abbandono dei presidi da parte delle istituzioni, a tutti i livelli: polizia, carabinieri, associazioni dei genitori, Ministero”.

SUD ITALIA IN PROTESTA - Altra giornata di proteste e occupazioni in tutta Italia. A Benevento si contano finora una decina di scuole occupate a cui, stamattina, si è aggiunto il liceo scientifico “Rummo”. A Teramo, invece, numerosi studenti dell’artistico “Nicola da Guardiagrele” e del classico “Vico” hanno fatto lezione fuori la scuola, in piazza, condividendo la protesta con i loro professori. E in serata, sempre a Teramo, gli studenti sfileranno in corteo per le vie della città. A Palermo, anche gi studenti del liceo scientifico “Cannizzaro” hanno organizzato un corteo che partirà dalla loro scuola e sfilerà fino a piazza Verdi. Tutti gli istituti scolastici di Viterbo risultano occupati ad eccezione dell’ITIS “Leonardo da Vinci”. Nota a parte per Napoli, dove sono oltre venti le scuole occupate in questi giorni, ma in molti casi sono scattate le denunce per gli occupanti. Al momento risultano occupati il Mazzini, il Volta, il Serra, l’Isabella D’Este, il Della Porta, il De Cillis, il Marie Curie, il Calamandrei, il Seneca, il Pagano e il Bernini. Proteste anche al Levi, al Flacco e all’Enriques di Portici.

Aggiornamento del 23 Novembre dalle vostre segnalazioni
CASSINO - Emil ci segnala via Facebook che "oggi a Cassino (Fr) dalle ore 8.30 fino alle 5 del pomeriggio si svolgerà uno sciopero studentesco contro la legge Aprea, le strutture scolastiche fatiscenti e la mancanza di materiale didattico. Dovrebbero aderire tutti gli studenti delle scuole superiori e università di cassino e varie scuole superiori delle città limitrofe".

ENNA E IL BLOG - Al Liceo scientifico Farinato di Enna, gli studenti che stanno protestando hanno creato pure un blog per l'occasione, in modo da documentare le loro attività (http://studentifarinato.wordpress.com/).

AMALDI OCCUPATO - A Roma continuano ad essere molte le scuole occupate. Una di queste è il Liceo Amaldi. Beatrice segnala via Facebook "il liceo scientifico Edoardo Amaldi ha occupato a tempo indeterminato da ieri. Inoltre abbiamo partecipato a varie manifestazioni sempre nella capitale".

FIRENZE - Isa da Firenze ci racconta che "il liceo classico Michelangiolo già da martedì stiamo facendo un Forum che procede in maniera molto entusiasmante".

PADOVA - Leonessa 98 ci segnala che "Tutti gli istituti superiori a Padova sono occupati o in autogestione; nella mia scuola stiamo autogestendo in modo ben organizzato; due giorni di dibattiti per capire sul perché si sta occupando!".

ALCAMO - walter.russo96 cii segnala "Il Liceo Classico "cielo d'Alcamo" della città di Alcamo in provincia di Trapani (Sicilia) è in autogestione".

LUCERA(FG) - Gli studenti di Lucera scendono in piazza con una manifestazione, ringraziamo Manuela per la segnalazione.

Aggiornamento del 22 Novembre

STUDENTI IMBIANCHINI - I ragazzi si stanno inventando imbianchini per rimettere a nuovo le loro aule. La vera protesta è far capire che le scuole hanno bisogno di risorse per poter funzionare e, armati di vernice e pennello, gli studenti occupano per dar nuova vita al posto in cui studiano tutti i giorni. A Palermo, l’idea di ridipingere le pareti dell’istituto “Vittorio Emanuele” è nata da una punizione. Un ragazzo era stato sorpreso a imbrattare le mura della scuola e il Collegio docenti aveva deciso che per punizione avrebbe dovuto ripulirle, ma i suoi compagni hanno deciso di aiutarlo. Hanno raccolto i soldi per il materiale necessario e si sono organizzati per ridipingere le aule di vari colori. E a Roma, anche gli studenti dell’Istituto di via dei Papareschi hanno imbracciato i pennelli, ma non in virtù di una punizione. Hanno occupato la scuola e hanno deciso di mettere in atto una protesta alternativa. “Abbiamo occupato lunedì e ci siamo messi subito al lavoro, è stato il nostro modo di dimostrare quanto la scuola abbia bisogno di sostegno e investimenti”, ha spiegato uno degli studenti della scuola. “Abbiamo ripulito il giardino, potato le piante, scartavetrato, stuccato e dipinto cinque aule”, spiega un suo compagno di classe.

SI SISTEMA LA PALESTRA PER PROTESTA - Continuano le proteste anche a Palermo. Molte sono le scuole occupate o autogestite e ieri mattina è stata indetta una assemblea cittadina aperta a docenti e genitori. Oggi, 22 novembre, invece, una manifestazione studentesca ha sfilato per le vie palermitane con striscioni, mutande come copricapo e tanti slogan contro le politiche messe in atto da Monti e dalla Fornero. Mentre al liceo “Einstein” gli studenti dopo aver occupato la scuola hanno deciso di ristrutturare la palestra.

LE PROTESTE A ROMA - Questi episodi dimostrano palesemente che molte scuole necessitano di interventi di manutenzione e, di fronte alle politiche di austerity messe in atto in questi ultimi anni, i ragazzi da settimane stanno protestando con manifestazioni, cortei e occupazioni. A Roma si contano ben 70 edifici occupati.

Gli studenti ridipingono le aule della loro scuola per protesta, chi contro una punizione, chi in occasione dell'occupazione. Occupazioni, autogestioni e cortei in numerosi istituti scolastici in tutta Italia

OCCUPAZIONI A LUCERA - A Lucera, in Puglia, 13 ragazzi del liceo classico “Ruggero Bonghi” lunedì hanno occupato l’istituto con il sostegno di professori e dello stesso preside e l’occupazione andrà avanti. E venerdì, 23 novembre, sempre a Lucera, è stato organizzato un corteo che attraverserà le vie cittadine e si concluderà presso il Palazzo della Città per la consegna al Sindaco di un documento contenente le ragioni della protesta.

LA PROTESTA DEL FERRARIS - Occupazioni anche per l’ITIS “Ferraris” di Molfetta. L’istituto in protesta, tramite un comunicato, fa sapere che “se non si riuscisse a dimostrare, per qual si voglia motivo, che la legge in questione va in contrasto con i principi costituzionali, si dovrebbe ricorrere ad un Referendum Abrogativo con importanti tempistiche e procedimenti più impegnativi di una protesta preventiva”. Intanto, anche oggi sit-in e iniziative creative saranno portate avanti presso l’istituto di Molfetta.

PADOVA PER UNA SCUOLA PUBBLICA MIGLIORE - A Padova occupati il liceo artistico “Modigliani” e l’istituto tecnico “Leonardo da Vinci”. Rete degli studenti medi, inoltre, fa sapere che ieri, mercoledì 21 novembre, presso il liceo scientifico “Cornaro” di Padova in stato di occupazione, alle ore 19 era in programma una videoconferenza con il sottosegretario all’istruzione Marco Rossi Doria per discutere su come migliorare la scuola pubblica.

Leggi anche: Sabato 24 novembre tutti in piazza

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Serena Rosticci, Cristina Montini, Daniele Grassucci

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