Brutti voti in pagella: come parlarne ai tuoi?

Susanna Galli
Di Susanna Galli
Brutti voti in pagella

È arrivato il momento della resa dei conti: tutti gli studenti hanno finalmente potuto osservare i frutti del proprio lavoro (alcuni a dicembre con il pagellino, altri in questi giorni con la pagella vera e propria) svolto in questa prima parte dell'anno.
Quando si ricevono le pagelle, accade spesso che i risultati non siano proprio quelli sperati, ma dopo la prima iniziale delusione, la parte più difficile per tutti rimane sempre quella di parlarne con i genitori, rimandando spesso questo fatidico momento attraverso le scuse più assurde.

Se anche voi siete in questa situazione, ecco alcuni modi per parlare ai genitori dei brutti voti presi in pagella.

Spinte motivazionali: c’è sempre tempo per recuperare!

Brutti voti? Niente paura, siamo solo al primo quadrimestre, ci sarà sicuramente l’occasione per recuperare e sanare le proprie lacune. Quando parlate con i vostri genitori, sottolineate il fatto che nel secondo quadrimestre vi impegnerete al massimo e che lo studio diventerà il vostro pensiero principale. Attenzione però a non fare gli stessi errori, e per prima cosa non riducetevi sempre all’ultimo momento per aprire i libri! Con un pizzico di buona organizzazione e di buona volontà, niente è impossibile!


La strategia del figliolo pentito

Se siete degli attori brevettati potete provare la tecnica del ragazzo innocente e dispiaciuto. Nel caso in cui la situazione non sia proprio tragica, e magari nella vostra pagella compaiono solo un paio di materie insufficienti, la vostra recita sarà sicuramente più credibile. Alcune delle scuse più gettonate potrebbero ad esempio essere: “Ma non sapevo ci fosse quel compito! È stato ingiusto!” o anche “Mi ha chiesto le uniche due cose che non sapevo” per finire con “Quel giorno stavo male, in realtà sapevo tutto”.
Attenti però a non farvi scoprire! Le mamme e i papà hanno sempre un istinto infallibile, quindi non esagerate con le lacrime da coccodrillo!

La tecnica migliore: la sincerità

L’arma migliore di tutte è sempre la sincerità. Se giocate a carte scoperte con i vostri genitori è più probabile che loro vi ascoltino e vi comprendano. Tutti nella loro vita hanno avuto degli alti e bassi, l’importante è ammettere di aver fatto delle scelte sbagliate e cercare di riparare. Scusatevi con loro, ma fategli capire che più che le loro aspettative avete deluso le vostre. Mostratevi dunque maturi e promettete a voi stessi di migliorare nel secondo quadrimestre. Vedrete che con costanza e impegno andrà tutto bene!

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