Susanna Galli
Autore
7 min
Classe vuota

Lo facciamo un po’ tutti: iniziare il nuovo anno scolastico con entusiasmo e con i classici buoni propositi. Ci si promette di studiare ogni giorno, di non rimandare nulla, di arrivare preparati a compiti e interrogazioni. Poi, però, con il passare delle settimane, i ritmi serrati e la stanchezza rischiano di far naufragare i migliori intenti. 

Eppure mantenere le proprie promesse non è impossibile: serve costanza e qualche trucco quotidiano che può davvero fare la differenza. Vediamo insieme quali sono i 5 propositi più gettonati – e più utili – per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico.

Indice

  1. 1. L'organizzazione è la chiave
  2. 2. Basta procrastinare
  3. 3. Prendere appunti di ogni cosa
  4. 4. Ritardi, manco abitaste a Helsinki
  5. 5. Le famose tre assenze all'anno

1. L'organizzazione è la chiave

Se volete che il vostro impegno sui libri porti a risultati concreti, la parola d’ordine è una sola: organizzazione. Non basta studiare tanto, bisogna studiare bene, con metodo e continuità. 

Il primo passo è pianificare: un planner mensile, un calendario digitale o anche un semplice quaderno possono diventare i vostri migliori alleati. Segnate verifiche, scadenze e appuntamenti, in modo da avere sempre sotto controllo ciò che vi attende. Così sarà più facile distribuire il carico di studio ed evitare di accumulare tutto all’ultimo minuto. 

Dopo qualche settimana vi accorgerete che l’ansia pre-interrogazione diminuirà e vi sentirete più sicuri. Non dimenticate, però, che organizzazione significa anche stabilire routine quotidiane: un orario fisso per iniziare a studiare, pause regolari per riposare la mente e la capacità di dire no alle distrazioni. Con un po’ di disciplina, la differenza si vede eccome.

2. Basta procrastinare

Tra i propositi più difficili da mantenere c’è sicuramente quello di smettere di rimandare. Quante volte vi siete detti “inizio domani” o “lo faccio nel weekend”? Peccato che, quando il weekend arriva, la lista delle cose da fare si sia allungata a dismisura. 

La procrastinazione è come una valanga: all’inizio sembra innocua, ma più aspetti più diventa ingestibile. La soluzione? Imparare ad affrontare subito le incombenze, anche quelle piccole. Un compito di mezz’ora fatto oggi vi eviterà ore di stress tra qualche giorno. 

Per rendere tutto più concreto, stilate una lista di attività quotidiane e provate la soddisfazione di depennarle man mano: è un gesto semplice ma molto motivante. Scoprirete che la voglia di continuare crescerà naturalmente. E non si tratta solo di scuola: questo metodo vi aiuterà anche nella vita di tutti i giorni, rendendovi più liberi e meno appesantiti.

3. Prendere appunti di ogni cosa

Un altro proposito che molti studenti condividono a settembre è quello di prendere appunti in modo costante. Eppure, già dopo le prime settimane, i quaderni iniziano a essere incompleti o confusi. Il motivo? Spesso si tende a trascrivere parola per parola ciò che dice l’insegnante, trasformando l’appunto in una corsa estenuante. Ma prendere appunti non significa ricopiare: vuol dire selezionare, sintetizzare e fissare i concetti chiave

Un buon trucco è usare schemi, frecce, abbreviazioni personali e simboli, così da rendere tutto più rapido e visivo. Anche gli evidenziatori possono diventare strumenti efficaci, ma solo se usati con criterio: scegliete un colore per le definizioni, un altro per le date, un altro ancora per i concetti da ripassare più volte. In questo modo, a fine anno, non vi ritroverete con un quaderno caotico ma con una vera e propria mappa di studio che vi semplificherà la vita durante le verifiche e gli esami.

4. Ritardi, manco abitaste a Helsinki

Arrivare puntuali a scuola è una sfida per molti. Tra il sonno arretrato, le notti passate davanti allo smartphone e la difficoltà a carburare al mattino, la tentazione di infilarsi in classe all’ultimo secondo è forte. Ma la verità è che i ritardi cronici non solo peggiorano la reputazione con i professori, ma vi fanno iniziare la giornata con il piede sbagliato. 

Il segreto per evitarli è uno, e cioè riposare meglio. Per farlo, è importante arrivare a sera con la giusta stanchezza: attività fisica, una passeggiata o anche solo un po’ di studio concentrato aiutano a prendere sonno più facilmente. Provate a ridurre l’uso dello smartphone prima di dormire: la luce blu degli schermi disturba il ritmo naturale del sonno. 

Se la sveglia al mattino resta un incubo, aiutatevi con piccole routine: preparare lo zaino la sera, decidere in anticipo cosa indossare, fare colazione con calma. Così la giornata partirà in modo più sereno e produttivo.

5. Le famose tre assenze all'anno

Ogni settembre siamo convinti che riusciremo a frequentare senza quasi mai mancare, ma a giugno il registro racconta un’altra storia. È normale accumulare qualche assenza: un’influenza, un malessere improvviso o semplicemente giornate no capitano a tutti. 

L’errore è sottovalutare il loro impatto: troppe assenze rischiano di farvi perdere spiegazioni importanti e di accumulare lacune. Un buon proposito, allora, è quello di monitorare le proprie assenze e cercare di non farne più di una o due al mese (esclusi i motivi di salute, ovviamente). 

Un’idea utile può essere tenere un piccolo promemoria personale, in modo da avere consapevolezza di quante giornate avete già saltato. E ricordate: ogni volta che mancate, organizzatevi subito per recuperare gli appunti o chiedere spiegazioni, così da non lasciare buchi che potrebbero diventare problemi più grandi durante l’anno.

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