Quante volte si può ripetere un esame universitario?

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Quante volte si può ripetere un esame all’università? La domanda è lecita, considerato che ogni facoltà ha le proprie materie pilastro, quelle super difficili che, per superarle, servono mesi di studio e che magari, in alcuni casi, sono anche propedeutiche. Che significa? Che se non si superano quelle ci si trova bloccati, non si possono dare gli esami successivi.
In questi casi, quindi, il discorso di lasciare indietro le materie difficili non si può fare e la verità è che proprio queste materie difficili sono le prima che ogni studente vorrebbe mettersi alle spalle. Quante volte di seguito si può tentare un esame e quante, più in generale? Ci sono università che pongono limiti in questo senso? Scopriamolo subito.



Esami universitari: quante volte si possono ripetere?

Frequentare l’università vuol dire una sola cosa: esami. Tanti esami da dare. A volte può capitare che una materia risulti particolarmente ostica da superare. Come fare se si viene bocciati? Quante volte è possibile rifare un esame?
La risposta è che dipende. Ogni ateneo ha un proprio regolamento, quindi possono esserci diverse casistiche. Intanto ogni esame serve per ottenere un certo numero di CFU, crediti formativi universitari necessari per poter fare la domanda di laurea.
Gli esami vengono dati durante i vari periodi di sessione, distribuiti durante l’anno e solitamente in corrispondenza della fine dei semestri. I mesi in cui - in linea di massima - si danno gli esami sono gennaio e febbraio, giugno e luglio e settembre. In ognuna di queste sessioni ci sono una serie di appelli, ovvero possibilità di dare l’esame in diverse date.
Cosa succede se si viene bocciati a un esame? Quante volte si può ridare? Dipende dalla facoltà. In certe università non c’è assolutamente problema rispetto a questa tematica e un esame può essere tentato anche dieci volte di seguito. In altri casi, invece, esiste il cosiddetto salto d’appello. Cosa vuol dire? Questo significa che per poter tentare nuovamente l’esame lo studente dovrà saltare l’appello successivo. Facciamo un esempio. Se ci sono tre appelli in sessione estiva, per esempio il 28 giugno, il 14 luglio e il 25 luglio, lo studente che viene bocciato il 28 giugno per osservare la regola del salto d’appello dovrà saltare l’esame del 14 luglio e potrà tentare nuovamente il 25 luglio.
Per sapere qual è il regolamento della vostra università è consigliabile consultare il sito.
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27 gennaio 2020 ore 15:30

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