Come preparare e superare un esame universitario: 7 consigli efficaci

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
esame universitario

La sessione estiva si avvicina per gli studenti universitari, tra pochissimo inizieranno ad affrontare gli esami! Ma come prepararsi al meglio per sopravvivere e superare brillantemente tutte le sessioni? Ecco qui 7 consigli che vi aiuteranno!




Procurati tutto il materiale in programma

Prima di iniziare a studiare, avete raccolto tutti i documenti necessari per uno studio completo ed efficace? Di solito tutti i libri previsti nei diversi insegnamenti vengono comunicati dal docente durante la prima lezione, per essere poi elencati sui siti dei rispettivi corsi. A questi potrebbero aggiungersi anche documenti, file o dispense forniti dal docente o caricati direttamente online, quindi leggete per intero le informazioni relative a tutto il materiale in programma, senza tralasciare nulla!
Quello che dovete assolutamente è il rischio di ritrovarvi agli esami del tutto impreparati su alcuni argomenti oggetto di domande che magari non sapevate nemmeno di dover studiare, o che peggio, consideravate secondari e 'poco importanti'!

Non studiare all’ultimo momento

Se vi riducete sempre all’ultimo, sappiate che non è un buon metodo!
Di solito, le conoscenze arraffate tutte insieme e apprese di corsa non sono molto durature e stabili e anche in vista di un tempo imminenti come quello che vi separa dal singolo esame. Queste rischiano infatti di confondersi e perdersi di fronte alle domande insistenti dei prof!
Per una risposta data a metà potremmo quindi involontariamente innescare un meccanismo di altre domande consequenziali mirate a verificare l’effettiva conoscenza degli argomenti, fino a compromettere l’esito dell’esame.
Per evitare di ritrovarsi in una tale situazione invece sarebbe più utile e meno faticoso studiare durante tutto l’arco del semestre in modo da arrivare agli esami già infarinati delle conoscenze fondamentali che dovranno così essere solo ripassate e magari approfondite all’avvicinarsi della data fatidica.


Ragionare e non memorizzare

Un metodo di studio basato sulla meccanica memorizzazione non è decisamente quello indicato!
Un apprendimento mnemonico infatti è sempre sconsigliato a meno che non si abbiano davanti ad esempio formule la cui memorizzazione è necessaria per lo svolgimento del resto. Ma anche in questo caso, alla capacità mnemonica, si deve poi necessariamente affiancare quella che attiene al ragionamento, altrimenti si rischia di rimanere sempre fermi allo stesso punto.
Ciò non vuol dire ad esempio che definizioni, nomi, date, formule e tutto ciò che esige una memorizzazione non sia importante, ma solo che deve essere bilanciato e sostenuto dalla sua controparte riflessiva, senza la quale si tratterebbe solo di informazioni sterili e a sé stanti.
Ricordate che non siete pappagalli e che i docenti non vogliono questo agli studenti. All’Università anzi è per lo più richiesta e apprezzata una capacità di ragionamento sui fatti e sui temi studiati piuttosto che la conoscenza perfetta degli stessi, senza averne però colto le ragioni intrinseche.

Parola d’ordine: alternare!

Dopo un po’ di tempo che si studia sempre la stessa materia o lo stesso argomento, è assolutamente normale che l’attenzione venga meno.
Quante volte ci ritroviamo per ore a fissare le stesse pagine senza capire niente? Come fare per contrastare la deconcentrazione?
In generale, bisogna dire che un ‘antidoto’ universale non c’è giacché dopo alcune ore è normale che l’attenzione piano piano scenda. Tuttavia per alleggerire la stanchezza mentale, potete provare ad alternare non solo le materie ma anche la teoria e la pratica all'interno della stessa disciplina.
Se ad esempio stiamo studiando per un corso che prevede lo svolgimento di esercizi, potremo studiare la teoria e poi provare a testarne l’apprendimento mettendola in pratica.
Altrimenti, se studiamo in una facoltà dove le materie sono prettamente teoriche e poco pratiche, allora passare dopo un paio di ore ad un’altra, potrebbe mantenere attiva la nostra curiosità e attenzione per entrambe!
Mai sottovalutare la deconcentrazione per noia (e non solo per stanchezza!) che è sempre dietro l’angolo!

Vai avanti a piccoli passi

Anche se è molta l’ansia per la quantità di pagine e la vastità di argomenti previsti nei corsi, non saltate mai nulla e studiate tutto con ordine. Uno degli errori più frequenti degli studenti universitari è correre a più non posso per essere pronti per la data fatidica dell’esame…o almeno illudersi di esserlo!
La cosa migliore invece sarebbe quella di studiare a piccoli passi, seguendo un ordine cronologico o tematico (in base alla materia) ma sempre coerente con il susseguirsi degli argomenti.
Se siete frequentanti potete seguire l’ordine scelto dal professore, altrimenti potete comunque procedere lungo una linea tematica consequenziale e omogenea.
Iniziate magari dagli argomenti base della materia, quelli che ne costituiscono le fondamenta in modo da poter procedere poi con il resto che si origina da esse.
E lo stesso discorso vale anche per la scelta degli esami qualora la disposizione del piano di studi sia affidata totalmente o in parte al libero arbitrio degli studenti. Inserite e sostenete per primi sempre gli esami di base per poter essere poi facilitati dalle conoscenze già apprese nell’approccio con i successivi corsi.

Mai rimanere con i dubbi

Capita spesso sia nelle lezioni in aula sia nello studio individuale che sorgano dubbi o incomprensioni. È assolutamente normale per ogni studente, soprattutto per quelli universitari che si trovano alle prese con materie spesso del tutto nuove o approfondite a livelli specialistici e quindi molto elevati.
Non vergognatevi quindi a chiedere chiarificazioni al docente, sia in aula sia attraverso ad esempio una email o perché no, le ore di ricevimento, a disposizione proprio degli studenti ogni settimana.
Se proprio volete fare a meno del confronto diretto con il vostro docente, potete sempre chiedere aiuto ai compagni di cui vi fidate, o perché no, ragionare insieme su un problema di difficile interpretazione e arrivare insieme alla sua soluzione.
Insomma, confrontatevi sempre perché meglio un chiarimento oggi che un dubbio non risolto e richiesto agli esami domani!

Concediti delle pause

Tra un’ora di studio e l’altra è bene prendere delle piccole pause, anche se gli esami si avvicinano e i tempi stringono!
Le pause non sono una perdita di tempo ma un momento per ricaricarsi e riprendere lo studio più motivati di prima!
Insomma, prendete un caffè, chiamate un amico, fate uno o due piccoli break come volete mentre studiate!
Ricordatevi che non dovete mai stressare troppo la vostra mente o sovraccaricarla perché ciò produrrebbe solo effetti negativi!
Insomma, chiudersi a casa nei giorni prima dell’esame e studiare tutto il giorno, non è proprio la strada giusta per acquisire un metodo di studio efficace e brillante.
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