Università: 3 errori da non commettere durante l'esame orale

CristinaLegnini
Di CristinaLegnini

Alzi la mano chi si sente più a suo agio facendo un test scritto piuttosto che sedersi davanti al prof e ripetere tutto lo scibile! C’è chi invece predilige esprimere oralmente tutto ciò che ha studiato invece di rispondere a domande a risposta secca scritte su un foglio. Da qui capiamo che il mondo universitario si divide in due: chi preferisce l’esame scritto e chi l’orale. In entrambi i casi non si scappa: bisogna studiare. Sarebbe limitante però arginare il problema esame orale solo agli universitari…e i liceali e le interrogazioni scritte dove le mettiamo? Ripetere alla prof, che ti conosce bene, quello che hai studiato visto che allo scritto hai preso quattro? Non è certo una situazione meno tesa! L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa (o forse al mondo) in cui esiste ancora l’esame orale e dove non viene tutto ridotto a un test scritto. Voi preferireste trasferirvi all'estero o restare nelle nostre università dove si dà molto valore a come lo studente si esprime oralmente? In ogni caso il nemico numero uno dell’esame orale è sempre lo stesso: l’ansia. Ma non solo!

Ecco i tre errori da non commettere durante l’esame orale…

1. L’insicurezza

Ansia e stress possono giocare brutti scherzi. A volte ai docenti basta poco, solo una domanda, per capire se lo studente ha studiato o no. L’ansia ti fa tremare la voce e tentennare su alcune domande, devi studiare di più oppure hai semplicemente bisogno di allenamento e di fare più esperienza di esami orali? Una buona tecnica è quella di andare agli appelli precedenti e ascoltare bene le domande che fa il prof. Tecnica valida anche durante l’attesa del proprio esame: annota le domande che il docente pone ai tuoi compagni di corso, ti aiuteranno a farti un’idea di quelle che sono le sue aspettative e saprai su cosa focalizzarti durante lo studio. A volte avere una buona parlantina è la carta vincente: un tono di voce fermo, sicuro, senza troppi “Ehm…ma…forse” e tentennamenti vari è quello che ci vuole per mettersi in buona luce agli occhi del docente. Chi ha studiato e ha una buona proprietà di linguaggio, difficilmente prende meno di 25! Alcuni prof poi, sono anche piuttosto buoni, e con loro basta saper rispondere bene e con sicurezza a due tre domande per prendere un buon voto. Allenati ripetendo a qualcuno oppure allo specchio, col tempo imparerai a gestire lo stress e fare bella figura!

2. Non avere un argomento a piacere

A volte è quasi un privilegio quello di sentirsi chiedere un argomento a piacere durante un esame orale. E’ l’argomento che poi guiderà il prof durante il resto dell’esame: da come risponderete capirà molto. Non aver preparato quell'argomento, quello che preferite, che vi appassiona di più, o che semplicemente conoscete meglio, è un’occasione persa. I più furbi riusciranno anche ad agganciare altri argomenti e altri spunti per altre domande all'argomento a piacere e a “pilotare” l’esame o l’interrogazione: non fatevi sfuggire questa possibilità. Scegliete un argomento che più vi piace o che di più vi è rimasto impresso durante lo studio e le lezioni. Non è tassativo che i docenti chiedano un argomento a piacere ma è bene arrivare preparati a quell'eventualità.

3. Bloccarsi

Avete risposto all’argomento a piacere, state andando alla grande e poi di punto in bianco vi bloccate. Però non è andata esattamente così, vero? È andata che il prof a un certo punto vi ha interrotto e voi non siete riusciti a ripartire, oppure perché vi ha fatto una domanda che non sapevate (cavolo, proprio quel paragrafetto che non avevo studiato!). Purtroppo, quello di bloccarsi all’improvviso oppure dopo l’interruzione del prof, è il vizio di chi studia tutto a memoria. Oppure di chi non va abbastanza preparato all’esame. Oppure semplicemente di chi si fa prendere dall’ansia e dalla paura. Non temete! Non è tutto andato a quel paese, dovete e potete riprendervi. Può succedere di bloccarsi, ma la “scena muta” non deve durare troppo: cercate di riprendervi anche non rispondendo esattamente alla domanda! Anche andare fuori tema è sbagliato, ma la scena muta è decisamente peggio. Attenzione: bloccarsi non è uguale a riflettere qualche secondo prima di rispondere a una domanda. Prendetevi qualche secondo per organizzare le idee prima di rispondere al prof e cercate di controllare l’ansia e “rialzarvi” dopo esservi bloccati bruscamente: anche la vostra capacità di saper riprendere il discorso verrà valutata e tante volte, quella di interrompere, è solo una tattica del docente.

Cristina Legnini

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