Decreto Covid, stop agli spostamenti tra le Regioni fino al 27 marzo. Cosa cambia

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
Mario Draghi

Nuovo provvedimento del governo per contenere la pandemia da Covid-19. Il primo provvedimento in materia emanato dall'esecutivo Draghi riguarda il decreto legge sugli spostamenti in scadenza il prossimo 25 febbraio. Permane lo stop agli spostamenti tra le regioni che viene prorogato fino al 27 marzo. Ecco tutte le info utili.


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Stop agli spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge Covid che proroga fino a quasi tutto il mese di marzo gli spostamenti tra le Regioni.
Fino al 27 marzo non si potrà viaggiare da una regione all'altra. Ci saranno, però, delle deroghe. Pertanto ci si può spostare oltre i confini regionali (con autocertificazione) per comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Ciò vale anche per il personale scolastico e per gli studenti che vivono fuori sede.

Visite a parenti e amici: no alle deroghe in zona rossa

Fino al 27 marzo sarà possibile, nell’ambito delle regioni arancioni e gialle lo spostamento “verso una sola abitazione privata abitata”, una sola volta al giorno e rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5. La deroga permette a due persone di andare in visita ad amici e parenti, insieme a “minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”. Nelle zone rosse non sarà possibile andare a trovare amici e parenti

Emergenza Covid, cosa succede attualmente per la scuola

Ricordiamo che con l'ordinanza del Ministero della Salute, Roberto Speranza, è cambiato il quadro delle regioni. A partire da domenica 21 febbraio queste è la distribuzione

area gialla: Calabria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto
area arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria.
area rossa: nessuna Regione.

Il Dpcm attualmente in vigore prevede che nelle zone gialle ed arancione. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.
Nelle zone rosse, invece, resta fermo lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, per le classi seconda e terza delle scuole medie e per tutte le classi delle scuole superiori le attività scolastiche e didattiche le lezioni si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.
Ci sono però delle regioni che hanno valutato in modo diverso: è il caso della Puglia che, malgrado sia gialla, opta per una didattica digitale al 100% per le scuole per due settimane.
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3 marzo 2021 ore 15:30

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