Banksy apre uno shop online: i più assurdi oggetti d'arte che puoi comprare (forse)

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
bansky

Banksy è senza dubbio uno degli street artist più famosi, controversi e sovversivi del panorama artistico attuale, con un successo di scala mondiale. La sua identità è ancora oggi un mistero, tuttavia la sua attività è sempre sotto i riflettori. Infatti non è passato inosservato lo store che l’artista aveva aperto a Croydon, un quartiere nel sud di Londra, dove nella vetrina comparivano degli oggetti di arredamento alquanto bizzarri, con tanto di insegna con il nome del negozio stampata in alto “Gross Domestic Product” (che può essere tradotto sia come Prodotto Interno Lordo, ma anche con accezione negativa se si considera ‘Gross’ fuori da quel contesto e lo si traduce come ‘Schifoso’); ma c’è di più.



Il negozio online di Banksy

Lo store di Croydon non è stato aperto a lungo, anzi, a dire il vero non ha mai aperto al pubblico; infatti era un negozio fisico con in vetrina oggetti esposti, ma dove non era possibile entrare o acquistare nessuno degli arredi presenti. Con la chiusura di questo misterioso negozio, e tramite un post su Instagram, Banksy ha annunciato l’apertura di uno store online per la vendita di elementi di arredamento per la casa, gli stessi esposti nella vetrina a Londra.
Nel post in questione viene raffigurata una lampada (ndr: non in vendita sul sito), accompagnata da una didascalia emblematica “I’m opening a shop. It’s called Gross Domestic Product™. It sells art, homewares and disappointment.”, che tradotto significa “Sto aprendo uno shop. Si chiama Gross Domestic Product. Vende arte, oggetti per la casa e delusioni”.


Shop online di Banksy: gli oggetti più strani

E’ quindi visitabile da qualche giorno il negozio online dello street artist, dove ha messo in vendita dei prodotti davvero singolari, d’altro canto si poteva immaginare che non sarebbero apparsi i soliti soprammobili. Ma tra i pezzi più singolari vi sono senza dubbio una palla da discoteca da attaccare al soffitto che però è realizzata in stile casco della polizia, con tanto di scritta “police” sulla visiera davanti.
Poi figura anche una splendida borsa mattone, e non parliamo del colore, ma fatta proprio con un mattone al quale sono state attaccate delle maniglie. E ancora un camion giocattolo sul stanno salendo dei migranti in miniatura. Un altro giocattolo da posizionare sopra la culla a mo’ di giostra, ma rimpiazzando i peluche con una schiera di telecamere. E infine uno scoiattolo impagliato, di quelli da appendere al muro, ma con la testa incastrata in un imballaggio di plastica.

basky shop online

“Gross Domestic Product” di Bansky: si potrà davvero comprare qualcosa?

Le particolarità di questo shop però non finiscono qui; in primis è uno store temporaneo che chiuderà i battenti il 28 ottobre 2019. In secondo luogo ogni acquirente avrà l’opportunità di acquistare un solo oggetto, e potrebbe darsi che non riesca ad aggiudicarsi neanche quello. Infatti, come specificato sul sito stesso, i prodotti sono destinati ad acquirenti del ceto medio basso, quindi tutti i grandi collezionisti d’arte sono stati invitati da Banksy stesso a farsi da parte, inoltre prima dell’acquisto dovrà passare un periodo di verifica durante il quale lo staff del sito controllerà che voi siate davvero appassionati d’arte, e solo allora sbloccherà il pagamento, accettando i soldi e facendovi recapitare poi la merce. Sempre che dietro tutto questo non si celi una "delusione" per l'acquirente, citando Bansky stesso.
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