Seconda prova maturità 2018, Aristotele affonda le ultime speranze del classico. Lo scientifico KO sulle mattonelle

Marcello G.
Di Marcello G.

In 24 ore è cambiato tutto. Se i maturandi avevano accolto con relativo entusiasmo le tracce proposte dal Miur per la prima prova della Maturità 2018, lo stesso non si può dire per la seconda prova. Il pensiero va, soprattutto, ai ragazzi dei due indirizzi sotto la lente d’ingrandimento: il liceo classico e il liceo scientifico. Perché, se l’anno scorso le loro strade si erano divise (con i ‘classici’ che esultavano per la versione più facile del previsto e gli ‘scientifici’ pronti al massacro dopo aver letto il testo dei problemi), oggi in tutti e due i casi sono usciti da scuola storcendo la bocca. Lo conferma il racconto fatto dai circa 1000 maturandi intervistati da Skuola.net subito dopo la fine della seconda giornata d’esame.

Aristotele e piastrelle quadrate: classico e scientifico uniti nel dramma

Quasi la metà di loro - il 49% - ha infatti trovato il compito più difficile del previsto. E un altro 41% in linea con le aspettative. Solo 1 su 10 lo ha ‘benedetto’. Ma se, ad esempio, ci concentriamo sul liceo classico, il tasso di maturandi scontenti sale al 62%. Già le premesse non erano delle migliori: la versione di greco, per giunta corretta dal commissario esterno. Il brano di Aristotele è stato solo il colpo di grazia: a detta di molti era veramente ostico, specialmente quando si è trattato di tradurlo in un italiano comprensibile. “Difficile”, “Tosta”, “Assolutamente al di sopra delle capacità di qualsiasi studente del liceo”, sono alcune delle dichiarazioni a caldo fatte dai maturandi; quelle non censurabili, ovviamente. E i ragazzi dello scientifico? Beh, loro erano già pronti al massacro e le tracce di matematica non li hanno spiazzati più di tanto; piastrelle quadrate comprese.



Prove non sempre corrispondenti al programma

In tanti hanno dichiarato di non essere stati preparati adeguatamente agli argomenti proposti. E qui si uniscono al coro anche gli studenti degli altri indirizzi. Solo per il 29% dei maturandi le prove riprendevano temi e procedure spiegate in classe durante l’anno. Per un altro 47% rispecchiavano i programmi solo in parte. Ma per il 24%, dopo aver letto le tracce, è calato il buio, nessun apparente appiglio a quanto studiato; almeno così sostengono.

Aumentano i copioni: 1 su 10 ha chiesto aiuto al web

In una situazione del genere, si è ingrossato a dismisura l’esercito dei copioni. Più di 3 studenti su 10 – il 32% - hanno confessato di aver cercato altrove le soluzioni: il 12% si è fatto passare il compito da un vicino di banco, l’11% ha consultato i foglietti che aveva preparato per l’occasione, il 9% ha rischiato il tutto per tutto usando lo smartphone per andare su Internet. Solo il 68%, invece, ha cercato di fare tutto da solo. Quanto basta per spiegare quanto poco sia piaciuta ai ragazzi la seconda prova della maturità 2018.


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21 novembre 2018 ore 15:00

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