Maturità 2019 prima prova: data, struttura, guida allo svolgimento

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al credito scolastico, griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte. Sono alcune delle novità della maturità 2019, modificate con il decreto legislativo numero 62 del 2017

I maturandi saranno chiamati ad affrontare la prima prova di italiano il prossimo 19 giugno e la prova di indirizzo il 20. Il punteggio che verrà assegnato dalle due prove sarà di 20 punti ciascuna, più altri 20 dati per la prova orale. La commissione potrà motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, nel caso in cui il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.


La struttura della prima prova maturità 2019

Per quanto riguarda la prima prova d’italiano, il prossimo 19 giugno, i maturandi dovranno innanzitutto dimostrare di “padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti” e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un’adeguata competenza sull’”evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità ad oggi”.

Quanto alla lingua occorrerà distinguere tra le competenze di base, da presupporre per qualsiasi tipo di prova e per qualsiasi tipo di indirizzo, e quelle specifiche.

Tra le prime figurano la padronanza grammaticale, la capacità di costruire un testo coerente e coeso, una sufficiente capacità nell’uso dell’interpunzione e un dominio lessicale adeguato (da saggiare anche attraverso la competenza passiva, a partire da un testo dato).

Per quanto concerne le seconde, più che dell’astratta classificazione della tipologia testuale, con la distinzione tra testi espositivi, argomentativi ecc. (che può valere solo in linea di massima, dal momento che i testi reali presentano abitualmente caratteri in certa misura “misti”), occorre tener conto di caratteristiche inerenti all’argomento trattato e al taglio del discorso con cui esso viene presentato.

I maturandi, dunque, dimostrare di «padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un’adeguata competenza sulla evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità a oggi.

I testi prodotti saranno valutati in base a: coerenza, ricchezza e padronanza lessicali, ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, capacità di esprimere giudizi critici e valutazioni personali. La prova avrà una durata di sei ore.

Tre tipologie di tracce di prima prova maturità

I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove:
  • Tipologia A: Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano, compreso nel periodo che va dall’Unità d’Italia ad oggi. Saranno fornite due tracce che possano coprire due ambiti cronologici o due generi o forme testuali.

  • Tipologia B. Analisi e produzione di un testo argomentativo. La traccia proporrà un singolo testo compiuto o un estratto sufficientemente rappresentativo ricavato da una trattazione più ampia, chiedendone in primo luogo un’interpretazione/comprensione sia dei singoli passaggi sia dell’insieme. La prima parte sarà seguita da un commento, nel quale lo studente esporrà le sue riflessioni intorno alla (o alle) tesi di fondo avanzate nel testo d’appoggio, anche sulla base delle conoscenze acquisite nel suo specifico percorso di studio.

  • Tipologia C. Riflessione critica di carattere espositivo argomentativo su tematiche di attualità. La traccia proporrà problematiche vicine all’orizzonte esperienziale delle studentesse e degli studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione. Si potrà richiedere al candidato di inserire un titolo coerente allo svolgimento e di organizzare il commento attraverso una scansione interna, con paragrafi muniti di un titolo.

Sono disponibili sul sito del Ministero dell’Istruzione (miur.gov.it) i primi esempi di tracce per la prova di italiano.

La prima traccia, che riguarda l’analisi e l’interpretazione di un testo, è tratta da un brano dello scrittore veneto Giovanni Comisso, estrapolato dal saggio "Mio sodalizio con De Pisis". L’esempio dell’analisi e produzione di un testo argomentativo si rifà invece a un testo di Umberto Eco, pubblicato nel 1964, e ad un articolo della pubblicitaria Annamaria Testa, intitolato "La fatica di leggere e il piacere della lettura". L’ultimo esempio riguarda alla riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. La citazione scelta è tratta dal saggio di Daniel Mothé "L’utopia del tempo libero".

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