Maturità 2019, parla il ministro: tutto su buste e tracce

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
intervista bussetti maturità 2019

A una settimana dalla maturità 2019, in un’intervista pubblicata da Fanpage, parla il ministro Bussetti rassicurando docenti e studenti impegnati nel nuovo Esame di Stato.
Nulla di impossibile o trascendentale secondo le dichiarazioni del ministro che ribadisce più volte inoltre l’interesse sia verso i maturandi che affronteranno per la prima volta la nuova maturità, sia nei confronti dei docenti, 55.000 dei quali verranno stabilizzati grazie all’uscita di due concorsi, per la primaria e la secondaria, entro l’estate.

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Lo dice Bussetti: sarà un esame fattibile da tutti


Anche se sono state molte le poteste e le perplessità nei confronti della nuova maturità 2019, il ministro nel corso di questi mesi non ha mai smesso di rassicurare gli studenti, ribadendo il concetto di assoluta fattibilità dell’esame di Stato. Per riuscire ad affrontarlo nel modo più corretto possibile inoltre, ha sottolineato l’impegno costante del Miur non solo nell’organizzare FAQ e incontri, ma anche nel somministrare, tra febbraio ed aprile, ben quattro simulazioni nazionali in tutto di prima e seconda prova.
Per questo si è mostrato poco solidale con gli scioperi e le varie proteste che si sono susseguite dall’inizio dell’anno scolastico: “Trovo che una certa parte di polemiche e mobilitazioni siano pretestuose e poco fondate. Danneggiano in primo luogo i maturandi, che vengono inopportunamente coinvolti in un clima di inutile allarmismo che non giova alla loro preparazione”.
Come sempre, l’ingrediente per superare senza problemi anche questo esame è sempre e solo uno: lo studio! “Chi ha avuto modo di confrontarsi con queste prove - afferma il ministro - le ha apprezzate e ha riconosciuto la loro fattibilità. A chi si sta preparando in queste ore dico di impegnarsi e studiare, ma con serenità. Non ci sarà nulla di ingestibile".

Le tracce della maturità 2019? Come quelle già affrontate nelle simulazioni!


Per ciò che riguarda le tracce di prima e seconda prova dell’esame ufficiale, le simulazioni dei mesi scorsi sono servite proprio da esempio rispetto a quelle che i maturandi si troveranno di fronte il 19 e il 20 giugno.
Bussetti rassicura infatti che nella prima prova difficilmente “gli studenti rimarranno delusi” grazie all’“ampia e qualificata scelta” che avranno a disposizione.
Del resto, il ministro stesso, per tranquillizzare maggiormente tutti gli studenti italiani parla di un sondaggio fatto da Skuola.net dopo le simulazioni nazionali che ha ottenuto risultati interessanti e per nulla allarmanti: “Un’indagine di Skuola.net ha rilevato che quasi la metà dei ragazzi intervistati che hanno svolto queste prove le ha giudicate molto interessanti e un altro 31% ne ha trovata almeno una di suo gradimento. Gli studenti hanno apprezzato le tracce proposte in occasione delle simulazioni e hanno potuto confrontarsi con seconde prove strutturate sulla base di ciò che hanno studiato nel loro percorso”.
L’Esame insomma non vuole certo essere una punizione bensì “un’occasione per esprimere sé stessi”, possibilità che Bussetti è convinto che attraverso questo esame si possa raggiungere.

Meglio le nuove buste o la tradizionale tesina alla prova orale? La posizione di Bussetti


Senza alcun dubbio, il ministro preferisce di gran lunga il sistema riformato con buste, ritenendolo più trasparente e meritocratico, oltre che più semplice.
Le buste infatti non conterranno in alcun modo domande, ma soltanto semplici e chiari spunti su cui i maturandi dovranno costruire un discorso interdisciplinare in modo personale, evidenziando la propria preparazione e capacità di creare collegamenti tra le diverse materie.
Ciò che il meccanismo del sorteggio tra una terna di buste, rigorosamente sigillate fino al momento della scelta, garantisce è “equità e anonimato”, eliminando quindi il rischio di domande fuori programma: “È un modo per mettere gli studenti a proprio agio e dare loro l’opportunità di dimostrare ciò che hanno appreso".

I tre ingredienti vincenti per la maturità 2019 secondo Bussetti


La maturità è indubbiamente un traguardo nella vita di tutti, ma oltre al coronamento di un lungo percorso di studi rappresenta anche un vero e proprio “capitolo dell’esistenza” che negli anni rimarrà un ricordo indelebile e quasi magico. Per questo, oltre a studiare molto, andrebbe anche goduto al massimo senza ansia né stress.
Quali sono allora gli elementi indispensabili per prepararsi al meglio e superare così la maturità senza problemi? Il ministro ne identifica tre, motivandone ciascuno: “Sembrerà banale, ma secondo me non possono mancare l’impegno, la lucidità e la passione. Impegno, perché è un traguardo importante nella vita di tutti noi e bisogna dare il massimo, viverlo al meglio, sapendo di non aver lesinato le proprie forze ed energie. Lucidità, perché è fondamentale affrontare questa prova consapevoli delle proprie conoscenze, delle proprie attitudini. Di ciò che si è diventati al termine del percorso scolastico. Passione, perché è il momento in cui ciascuno può 'dialogare' con una Commissione, facendo emergere i propri interessi, ciò che ha destato attenzione nel corso dei mesi passati. Può raccontarsi, attraverso le discipline studiate”.
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