Quale traccia scegliere alla prima prova di Maturità?

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci
tracce prima prova maturità

Lo scopo della prima prova scritta dell'esame di Maturità è quello di accertare la padronanza e la conoscenza della lingua italiana o della lingua in cui si svolge l'insegnamento. Il giorno della prova, che quest’anno sarà il 17 giugno 2020, i maturandi dovranno scegliere e svolgere una tra più tracce maturità e tipologie indicate dal ministero della Pubblica Istruzione. La cosa più importante da sapere, oltre la data, è il tempo che si ha a disposizione per svolgere una delle tracce: 6 ore al massimo, e un minimo di 3 ore. Il punteggio? In ventesimi: 20 è quindi il massimo, con la sufficienza fissata a 12 punti. Ma quali con quali tipologie di tracce di prima prova 2020 vi dovrete confrontare quel giorno? Ecco cosa gli studenti si troveranno davanti il giorno del via alla Maturità 2020 e i consigli per scegliere oculatamente tra le varie proposte.



Tipologia A, Analisi del testo: quando sceglierla

La tipologia A, analisi del testo, comprende due proposte di traccia. Grazie alle tracce di maturità dello scorso anno, possiamo prevedere che una traccia proporrà un brano di poesia, l'altra una di prosa. Come annunciato dal Miur più volte, gli autori possibili in prima prova saranno quelli che hanno operato a partire dall'Unità d'Italia (quindi, da fine '800). La prova è articolata su una serie di domande che sostanzialmente guidano alla comprensione del testo nei suo vari livelli:

1. Analisi dello stile e del significato letterale del testo, attraverso una serie di domande a cui lo studente deve rispondere puntualmente;
2. Approfondimento dei contenuti, con lo sviluppo di un di un elaborato inerente l’autore o il tema trattato dal testo.

Questa tipologia è consigliata se hai una buona capacità di comprensione del significato del testo e dello stile con il quale è redatto. A volte però questo può non bastare. Infatti, è richiesta anche una buona conoscenza della poetica dell’autore, del contesto storico in cui si colloca e della letteratura in generale. Insomma, è da scegliere solo nel caso in cui si abbia un’ottima preparazione letteraria.

Tipologia B, testo argomentativo: quando sceglierla

Altra novità della maturità è la tipologia B, che prevede la redazione di un testo argomentativo, scelto dal candidato a partire da tre tracce tra quelle proposte all'interno di grandi ambiti di riferimento: artistico, storico, letterario, filosofico, tecnologico, scientifico, economico o sociale. Ognuna di queste tipologie di traccia B proporrà un argomento centrale accompagnato da un documento o un estratto di testo, alcune domande di comprensione a cui rispondere per poi concludere con la consegna di un elaborato vero e proprio.
Questa tipologia è consigliata a tutti, visto che consente di affrontare un argomento anche se non preparatissimi, perché si ha il supporto dei documenti. Importante è comprendere in maniera approfondita il testo per poi esporre l'eventuale tesi e/o antitesi richiesta.
L’unica avvertenza è quella di esercitarsi un po’ prima dell’esame in modo da non arrivare al giorno fatidico senza mai averne fatto uno.

Tipologia C, il tema di attualità: quando sceglierla

Si tratta del classico tema: bisogna sviluppare l’argomento proposto nel titolo, corredato spesso di una citazione autorevole, servendosi solamente delle proprie conoscenze personali.
In questo caso, non esistono vincoli “stilistici” né di lunghezza dell’elaborato. Si può dare libero sfogo al proprio estro e alla propria cultura personale, purché non si vada fuori tema.
Questa tipologia di prova è consigliata a chi è particolarmente preparato sull’argomento proposto e - nonostante il nome - non è necessaria una competenza approfondita sugli argomenti della stretta attualità: questo perché dalle simulazioni nazionali si è potuto notare che i temi proposti sono stati piuttosto generici (la fragilità umana, la felicità, ad esempio). Può essere una buona scelta per gli studenti molto bravi nella scrittura e particolarmente riflessivi: non avendo gli stessi vincoli e le stesse informazioni che invece sono presenti nelle tracce di testo argomentativi, si è i protagonisti del proprio lavoro, decidendo di cosa e quanto parlare. Inutile dire che, tuttavia, maggiore è la libertà, maggiore il rischio di sbagliare.
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20 novembre 2019 ore 15:30

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