Bocciato alla maturità: come e quando è possibile fare ricorso

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
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La maturità è agli sgoccioli. Non per tutti, però, è andata bene, anche se in realtà la percentuale dei bocciati, negli scorsi anni è davvero bassa: negli ultimi anni i respinti all'Esame di Stato sono stati tra lo 0,4 e lo 0,5%. Diversa è invece la questione dell’ammissione all’Esame: la "bocciatura preventiva" ha dato più alti rispetto a quelle dei bocciati dopo le prove. Se pensi di non meritare la bocciatura o che la commissione abbia commesso un'ingiustizia nei tuoi confronti assegnandoti un determinato voto alla fine della Maturità, puoi decidere di appellarti al Tar per avere la possibilità di sostenere di nuovo l'esame o ribaltare il risultato deciso dalla commissione.



Bocciato alla maturità: su cosa potrà decidere il Tar

Il tribunale amministrativo, è bene precisarlo, non potrà giudicare la discrezionalità tecnica della commissione d'esame, cioè come è stato giudicato lo studente e sulla correttezza del giudizio. Potrà, invece, essere valutata la determinazione del giudizio finale qualora fosse inficiato da errori, irregolarità amministrative o formali, travisamento dei fatti, manifeste contraddizioni o per disparità di trattamento tra candidati.

Bocciato alla maturità: come fare ricorso

Come fare dunque ricorso? Allora, prima di tutto bisogna cercare un avvocato esperto in diritto amministrativo. Un primo consulto tecnico può costare una cifra tra le 100 e le 150 euro. Successivamente serve portare i risultati ottenuti alle prove della maturità e la carriera scolastica. Ciò si potrà fare richiedendo accesso agli atti amministrativi in segreteria didattica.

Bocciato alla maturità: tempi e modi del ricorso al Tar

Per fare ricorso bisogna farlo entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione dei quadri che recano la bocciatura o il voto dell’esame. Si potrà procedere con una richiesta di sospensiva che potrà essere accordato dal tribunale amministrativo. In questo caso il giudice, se ritiene che si siano i motivi per portare avanti la causa, sospende gli
effetti della bocciatura e dà la possibilità di sostenere nuovamente la prova. Ciò entro 40-50 giorni dal deposito del ricorso. Poi successivamente si entra nel merito (che può essere anche diversi mesi dopo). In questo caso il Tar può annullare il primo facendo valere il secondo oppure confermare il risultato del primo esame e dunque la
bocciatura
. Ci sono dei casi, eccezionali, in cui il giudice amministrativo può decidere con urgenza, ma devono sussistere motivi ben validi. In questo caso la sentenza può arrivare in poche settimane. Il
ricorso del tribunale amministrativo ha un costo di circa 3-4mila euro, dunque particolarmente esoso.
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