Maturità 2015: bocciato, possibile ricorso?

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di ricorso esami di maturità 2015

Bocciato alla maturità 2015? Per l'on. Elena Centemero, Deputato di Forza Italia, potresti tranquillamente fare ricorso e addirittura vincerlo. E lo ha prospettato proprio lei stessa al Ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, durante il question time svoltosi il 25 Marzo a Montecitorio. Il motivo dei ricorsi? Non sono stati definiti i criteri per la composizione delle commissioni della maturità 2015, come invece chiedeva di fare la Legge di stabilità. E di conseguenza le commissioni della maturità di quest'anno potrebbero essere illegittime. Tuttavia la Giannini ha smentito seccamente questa possibilità . Ma scopriamo di più sulla vicenda.

NUOVI CRITERI, MA DALL'ANNO PROSSIMO - In realtà, secondo il ministro Giannini questo non potrà verificarsi. "Onorevole, conosco bene il comma 350 dell'art.1 della Legge di Stabilità - ha risposto durante il question time - ma devo specificare che questa disposizione non può che trovare applicazione nell'anno scolastico 2015/16". Questo perchè per il ministro è impensabile cambiare le regole a gioco già iniziato, quando mancano poco più di due mesi alla maturità 2015 e sono già state decise le materie da affidare ai commissari esterni.

COMMISSARI INTERNI? FORSE L'ANNO PROSSIMO - In realtà, della composizione della commissione si è parlato tanto nei mesi scorsi. Infatti, prima della fine dell'anno, la Giannini aveva parlato di una commissione di maturità che sarebbe stata composta da soli prof interni, con il presidente esterno. Una cosa del genere avrebbe fatto risparmiare non pochi soldi per la messa in piedi dell'esame di stato, fra l'altro costosissimo. Poi il dietrofront: si cambieranno i criteri per la composizione delle commissioni, ma non per la maturità 2015.

Guarda la video dichiarazione della Giannini sulla Maturità 2015

LA LEGGE DI STABILITÀ - Ma per la Centemero le cose non stanno così. Il comma 350 dell'art. 1 della Legge di Stabilità parla chiaro: "Al fine di razionalizzare il sistema di valutazione degli alunni tenendo conto dell'esigenza di valorizzare i principi dell'autonomia scolastica e della continuità didattica, assicurando la coerenza degli standard valutativi e garantendo uno sviluppo ottimale della professione di docente in termini di conoscenze, competenze e approcci didattici e pedagogici e di verifica dell'efficacia delle pratiche educative, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati, con effetto dall'anno 2015, i nuovi criteri per la definizione della composizione delle commissioni d'esame delle scuole secondarie di secondo grado".

LA MATURITÀ: I CAMBIAMENTI CI SARANNO, MA L'ANNO PROSSIMO - Ma la risposta del ministro Giannini è stata chiara: "Segnalo che si è deciso di avviare un significativo ed organico intervento della disciplina degli esami di Stato nell'ambito di un più ampio processo di riforma della scuola che attraverso il Disegno di legge Riforma del sistema nazionale d'istruzione e formazione delega per il riordino delle disposizioni e normative vigenti che sarà proprio in questi giorni in inizio di percorso normativo alla Camera dei deputati in cui è previsto, tra le altre cose uno specifico criterio di delega per la revisione della modalità di svolgimento degli esami di Stato. Si è scelto questo strumento sia per coinvolgere il Parlamento, in sede di approvazione del Disegno di legge nella sua complessità, sia anche per la delicatezza e l'importanza di questa tematica per non dare agli studenti e alla classe insegnante una disposizione dall'alto negli ultimi mesi dell'anno scolastico in corso".

Serena Rosticci

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