Bocciato alla Maturità: fa ricorso al Tar e ottiene un 60

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

diplomato

Lo studente dell’Itc Mattiussi stava ripetendo il quinto superiore perché bocciato alla maturità. Ma ha fatto ricorso e il Tar gli ha dato ragione. Così oggi ha un diploma con 60: il minimo punteggio valido ma sufficiente per lasciare la scuola una volta per tutte.

Esame ripetuto: sotto accusa l'esame orale

La bocciatura è stata considerata illegittima. Così il Tar ha riconosciuto allo studente il diritto di ripetere l'esame di Stato di ragioneria. Sotto accusa la griglia di valutazione dell'esame orale: i giudici del Tar hanno rilevato vizi di forma (una griglia di valutazione e qualche firma in meno negli atti. Le prove scritte, invece, non sono state ripetute. Ma com'è andata? "Il candidato ha sostenuto un colloquio orale positivo presentando le esperienze di alternanza scuola lavoro, discutendo e spaziando nelle singole discipline. Se l’è cavata con dignità e competenza sufficienti" avrebbe sostenuto il presidente di commissione.

Altri ricorsi in vista?

Battaglia vinta, quindi, per lo studente bocciato e poi diplomato. Tuttavia una compagna di classe, bocciata anche lei, non ha avuto la stessa storia. Non ha fatto ricorso, ma le griglie contestate dal Tar per la valutazione "incriminate" sono state utilizzate dalla prima commissione, a luglio, per tutti i candidati. Potrebbe decidere anche lei di provare la strada del tribunale?

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