Laurea in lingue e mediazione linguistica: sbocchi lavorativi e professionali

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
laurea in lingue e in mediazione linguistica: tasso occupazione e sbocchi lavorativi


Il ruolo che oggi rivestono le lingue in tutte le società è davvero di primo piano in quanto l’esigenza di comunicazione fra gli Stati e le diverse culture è un bisogno ormai all’ordine del giorno.
Per questo, sono molti gli studenti che scelgono di iscriversi a corsi di laurea indirizzati allo studio delle lingue e della mediazione linguistica, lauree che generalmente si ritiene diano maggiore accesso al mondo del lavoro.
Il percorso di studio inerente a Lingue, Letterature e Culture moderne (L-11) o in Mediazione linguistica (L-12) è strutturato secondo la formula 3+2: dopo il diploma di laurea di primo livello (triennale) che offre le conoscenze di base degli insegnamenti affrontati, è possibile continuare, approfondire e completare gli studi con la laurea magistrale di durata biennale.

Guarda anche:


Laurea di primo livello in Mediazione linguistica (L-12): i dati di Almalaurea


Ad un anno dal conseguimento del diploma di laurea triennale in Mediazione linguistica, i dati di Almalaurea aggiornati al 2018 e relativi ad un campione di 5.646 laureati in diverse università italiane, mostrano che:

  • Il 56,7% si è iscritto alla laurea magistrale;

  • Il 32,9% ha partecipato ad un corso di formazione post-laurea;

  • Il 36,9% lavora con una retribuzione media di 895 euro;

  • Il 20,05% non è disoccupato;

  • Il 27,9% è occupato nel lavoro precedente alla laurea.



Laurea di primo livello in Lingue e culture moderne (L-11): i dati di Almalaurea


Ad un anno dal conseguimento del diploma di laurea triennale in Lingue e culture moderne, i dati di Almalaurea aggiornati al 2018 e relativi ad un campione di 8.261 laureati in diverse università italiane, mostrano che:

  • Il 59.9% si è iscritto alla laurea magistrale;

  • Il 28.9% ha partecipato ad un corso di formazione post-laurea;

  • Il 35.1% lavora con una retribuzione media di 833 euro;

  • Il 22.4% è disoccupato;

  • Il 31.9% è occupato nel lavoro precedente alla laurea.




Lauree di secondo livello nel settore linguistico: i dati di Almalaurea


Gli studenti intenzionati a completare il proprio percorso di studi per avere maggiori possibilità di trovare un impiego stabile si iscrivono alle lauree magistrali nel settore linguistico, scegliendo quella che maggiormente risponde ai propri gusti, interessi e aspirazioni:

  • Lingue e Letterature dell’Africa e dell’Asia (LM-36);

  • Lingue e Letterature moderne europee e americane (LM-37);

  • Lingue moderne per la comunicazione e cooperazione internazionale (LM-38);

  • Linguistica (LM-39);

  • Traduzione specialistica e interpretariato (LM-94).


Ad un anno dal conseguimento della laurea, i dati Almalaurea aggiornati al 2018 per ogni corso di laurea magistrale prescelto, mostrano il tasso di occupazione dei neolaureati e la media della retribuzione mensile percepita:

  • Lingue e Letterature dell’Africa e dell’Asia (LM-36): il 54.4% lavora grazie al titolo di studio conseguito con una retribuzione mensile di circa 1.041 euro;

  • Lingue e Letterature moderne europee e americane (LM-37): il 63.5% lavora grazie al titolo di studio conseguito con una retribuzione mensile di circa 976 euro;

  • Lingue moderne per la comunicazione e cooperazione internazionale (LM-38): il 65.1% lavora grazie al titolo di studio conseguito con una retribuzione mensile di circa 1.117 euro;

  • Linguistica (LM-39): il 62.3% lavora grazie al titolo di studio conseguito con una retribuzione mensile di circa 1.048 euro;

  • Traduzione specialistica e interpretariato (LM-39): il 67,8% lavora grazie al titolo di studio conseguito con una retribuzione mensile di circa 1.064 euro.



Sbocchi lavorativi con il titolo di laurea in Lingue


Con la laurea in lingue, triennale o magistrale, è possibile trovare lavoro in diverse aree professionali, in ognuna delle quali ovviamente è essenziale la conoscenza delle lingue straniere:

    Ricerca: il dottorato è un’opportunità per fare ricerca (retribuita) per qualche anno presso un ateneo. I dottorandi oltre a fare ricerca e scrivere la tesi diventano anche assistenti di un professore ordinario coadiuvandolo nell'organizzare lezioni, attività di studio e seminari;
    Insegnamento: è possibile diventare insegnante di lingue straniere presso le scuole secondarie (inglese, spagnolo, francese, tedesco). Da supplenti e docenti di scuole private, è possibile diventare docenti ordinari presso le scuole pubbliche grazie all’abilitazione ottenuta mediante concorso statale;
    Aziende private di import-export e istituzioni pubbliche internazionali;
    Giornalismo o editoria negli istituti di cultura italiana all’estero;
    Settore turistico: guide culturali e addetti delle informazioni turistiche, agente di viaggio, impiegato in strutture o località turistiche.


Sbocchi lavorativi con il titolo di laurea in Mediazione linguistica


I mediatori linguistici sono professionisti richiesti nei seguenti settori di impiego:

    Interprete: si occupa della mediazione linguistica orale. Deve essere in grado di svolgere sia un tipo di interpretazione simultanea (immediata mentre il relatore parla) sia un tipo di interpretazione consecutiva (è condotta prendendo appunti e deve essere resa completamente alla fine dell’esposizione complessiva del relatore);
    Traduttore: traduce i testi scritti di vario genere, per questo è necessaria una grande padronanza della lingua e dei termini specialistici in determinati settori.;
    Esperto linguistico: coopera nell’insegnamento delle lingue straniere o di quello dell’italiano presso scuole o università estere.
    Pubblica amministrazione: interpreti e mediatori sono necessari per interagire con le diverse organizzazioni e associazioni internazionali e per svolgere il ruolo di mediatori nelle problematiche interculturali e nelle operazioni commerciali e internazionali fra le aziende;
    Impresa: Consulenti linguistici, mediatori e traduttori sono figure indispensabili nelle aziende con contatti e scambi internazionali;
    Comunicazione: addetti stampa ed professionisti in media come Tv, Giornali e Radio;
    Turismo: tour operator, tour assistant, mediatore fra musei ed imprese private turistiche;
    Libero professionista: blogger, traduttore free lance e interprete free lance.
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