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Concetti Chiave

  • Le preposizioni sono parti invariabili del discorso che collegano elementi all’interno di una frase, senza cambiare forma in base al genere o al numero.
  • Si distinguono in preposizioni proprie, che assolvono solo la funzione di preposizione, e preposizioni improprie, che possono avere altre funzioni come aggettivi o avverbi.
  • Le preposizioni semplici comprendono nove forme, come di, a, da, in, con, su, per, tra e fra, ognuna con usi specifici nei contesti linguistici.
  • Le preposizioni articolate si formano dall’unione di preposizioni semplici e articoli determinativi, come "dallo" o "del", e si usano in contesti specifici.
  • Le locuzioni prepositive sono espressioni formate da gruppi di parole che includono una preposizione, utilizzate per esprimere relazioni più complesse.

Questo appunto di grammatica italiana parla delle preposizioni. Vengono elencate le preposizioni semplici, articolate, improprie e le locuzioni prepositive, con esempi pratici di formazione e utilizzo di queste regole.
Guida completa alle preposizioni italiane: semplici, articolate e improprie articolo

Indice

  1. Le proposizioni: cosa sono e a cosa servono
  2. Preposizioni proprie: semplici e articolate
  3. Preposizioni improprie e locuzioni prepositive
  4. Usare bene le preposizioni!

Le proposizioni: cosa sono e a cosa servono

Le preposizioni sono una delle parti invariabili del discorso (cioè non cambiano in base al genere o al numero di ciò che segue) e si pongono davanti a nomi, pronomi, avverbi, verbi all'infinito; servono a collegare tra loro due elementi, due informazioni, all’interno della frase, oppure due frasi tra loro.
Si distinguono in proprie e improprie:
  • Proprie: sono quelle che assolvono sempre e solo la funzione di preposizione e non ricoprono altri ruoli in altre parti del discorso. A loro volta possono essere semplici o articolate
  • .
  • Improprie: sono quelle parole che assumono la funzione di preposizioni, ma in realtà sono avverbi, aggettivi o forme verbali
  • , ossia assolvono anche ad altri ruoli all'interno della frase.

Preposizioni proprie: semplici e articolate

Le preposizioni semplici sono quelle usate da sole e sono nove: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.
La preposizione "DI" può indicare:
  • il possesso: es. Questa penna è DI Maria.
  • il materiale: es. La bottiglia DI plastica.
  • l’età: es. Pietro è un bambino DI otto anni.
  • l’argomento: es. Prendi il libro DI storia.
  • il modo in cui si svolge un’azione: es. La mattina vado sempre DI fretta.
  • l’origine, la provenienza: es. La mia famiglia è di Torino.
La preposizione “A” può indicare:
  • stato in luogo, ossia il luogo in cui mi trovo: es. Carla è A scuola.
  • moto a luogo, cioè il posto verso cui vado: es. Giovedì vado A Venezia.
  • il termine a cui la mia azione è rivolta, il destinatario di qualcosa: es. Scrivo una lettera A Maria.
  • il tempo: es. Natale è A dicembre.
La preposizione "DA” può indicare:
  • moto da luogo, cioè il luogo da cui si arriva: es. Vengo DA Roma./li]
  • moto a luogo in riferimento alle persone: es. Questa mattina vado DA Sara.
  • introduce il complemento d’agente nelle frasi passive, cioè la persona che compie l’azione: es. La torta è stata fatta DA mia nonna.
  • la durata di un’azione: es. Sto aspettando DA un’ora.
  • il fine per cui un oggetto è stato realizzato: es. Macchina DA scrivere.
La preposizione “IN” si usa per indicare:
  • stato in luogo: es. Luigi è ricoverato IN ospedale.
  • moto a luogo con le Nazioni: es. Quest’estate vado IN Francia.
  • .
  • il modo: es. Sono IN ansia per gli esami. oppure La classe era IN silenzio.
  • il mezzo di trasporto: es. Vado IN autobus a lavoro.
  • il tempo: es. Sono in ritardo.
La preposizione “CON” introduce:
  • la compagnia, cioè qualcuno con cui facciamo qualcosa: es. Andrò al mare CON Giulio e Sara.
  • lo strumento con cui si fa qualcosa, cioè il mezzo: es. Scrivo CON la penna.
La preposizione “SU” introduce:
  • la posizione di qualcosa (o qualcuno): es. Il gatto è SUL sofà.
  • l'argomento: es. Leggo un libro SU Stalin. (Mai usare la preposizione “SU” per introdurre un argomento col verbo “parlare”.)
La preposizione “PER” indica:
  • moto per luogo, ossia il luogo attraverso il quale passiamo PER raggiungere un altro luogo: es. Vado a Milano passando PER Roma.
  • la durata di tempo: es. Silvia ha portato l'apparecchio PER tre anni.
  • la causa di un’azione: es. Ha studiato PER l’interrogazione.
  • il mezzo: es. Abbiamo sentito la notizia PER televisione.
Le preposizioni “TRA” e “FRA” sono sinonimi e indicano:
  • qualcosa che si trova in mezzo a due o più cose: es. Il raggio di sole TRA le foglie.
  • un’alternativa: es. Devi scegliere TRA cinema e teatro.
  • il tempo in senso futuro: es. TRA due mesi vado in Francia.
  • una relazione con persone: es. TRA Renzo e Lucia c’era un grande amore.
Le preposizioni articolate sono quelle formate dall'incontro tra preposizioni semplici e articoli determinativi adeguati al genere e al numero di riferimento: es. da+lo = dallo, di+il = del, in+la = nella, e così via.
Vediamo alcuni casi in cui vengono usate le preposizioni articolate:
  • quando il nome che segue è al plurale: es. Vado NEGLI Stati Uniti.
  • quando esprimiamo la provenienza o il ritorno da uno Stato: es. Paolo è rientrato DALLA Russia.
  • quando il sostantivo che segue è determinato, specifico e non generico: es. Vado ALLA scuola di mio figlio. (Se parliamo in generale si usano quelle semplici: es. Vado a scuola.)
  • davanti a nomi di mari, fiumi, laghi, montagne: es. Roma si affaccia SUL Tevere. (Si usano quelle semplici per le città: es. Sono di Rimini.)
Le preposizioni formate da di+articolo possono essere usate come articoli partitivi. Sono facili da distinguere perché se si cambia “del, della, delle” con “un po' di”, “alcuni”, “alcune” e il significato non cambia, "allora" è un articolo. “C’è dello zucchero?” “dello” indica “un po' di”.

Preposizioni improprie e locuzioni prepositive

Le preposizioni improprie sono aggettivi, verbi al participio o avverbi che hanno la funzione di preposizione solo se precedono un nome o un pronome:
  • Aggettivi: lungo, lontano, vicino, salvo. Es. Vado a correre lungo il fiume.
    Il termine "lungo" indica che si sta camminando "con" il fiume
  • .
  • Forme verbali: durante, mediante, eccettuato, escluso, nonostante, incluso, verso, dato ecc.
    Es. Hanno partecipato tutti escluso Mario.
    Il termine "escluso" serve a collegare il verbo con Mario.
  • Avverbi: prima, dopo, dietro, davanti, dietro, dentro, fuori, contro, accanto, intorno, sotto, sopra,
    es. Rincaso dopo le 19.
    Il termine "dopo" si rifà alle ore.
Esiste un certo numero di avverbi che, uniti o meno alle preposizioni proprie, possono essere impiegati con valore di preposizione. Quando non sono seguiti da preposizione, questi avverbi si chiamano preposizioni improprie; quando sono seguiti da preposizione si chiamano locuzioni prepositive.
Le locuzioni prepositive sono espressioni formate da gruppi di due o più parole, di cui l'ultima è sempre una preposizione mentre la prima (o le prime) possono essere altre preposizioni: in base a, per mezzo di, a causa di, rispetto a -riguardo a, attorno a, a proposito di quanto detto; in ordine a-in contraddizione a al suo fine e obbiettivo; in confronto-in aggiunta a alla sua situazione; a causa di-a motivo di, in base a, a cagione di, in conseguenza di, in coerenza con un tuo ragionamento; innanzi a-al cospetto di un re; alla luce di una verità,; d'in su la vetta; fra di noi; a tra poco; oltre a; nomi (a scapito della precisione, di fianco a voi, per mezzo di-per tramite di trucchi.
Es. In quanto a te, puoi dire addio a questo lavoro.
Le prime parole o gruppi di parole posso essere anche avverbi e modi avverbiali: in seguito a, fin da, per effetto di una causa occasionale; alla fine di tutto, in attuazione di un mandato annunciato; di contro a un nemico; diversamente da quanto detto; accanto a ciascuno; di là dai monti; insieme col vento.
Guida completa alle preposizioni italiane: semplici, articolate e improprie articolo

Usare bene le preposizioni!

Usando le preposizioni improprie è possibile commettere errori di costruzione, per esempio inserendo o non inserendo prima del nome o del pronome una preposizione semplice. Per un primo orientamento sugli usi più comuni, osserva questi esempi:
    Dietro:
  • alla porta
  • di loro
    Contro:
  • un muro
  • le previsioni
  • di voi
    Senza:
  • paura
  • il cappotto
  • di voi
    Fuori:
  • di casa
  • dal mondo
  • di sé
Per ulteriori approfondimenti sulle preposizioni italiane vedi anche qua.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale delle preposizioni nella lingua italiana?
  2. Le preposizioni collegano due elementi o informazioni all'interno di una frase, posizionandosi davanti a nomi, pronomi, avverbi e verbi all'infinito.

  3. Quali sono le differenze tra preposizioni proprie e improprie?
  4. Le preposizioni proprie assolvono solo la funzione di preposizione, mentre le improprie possono essere aggettivi, avverbi o forme verbali che assumono la funzione di preposizione in contesti specifici.

  5. Come si formano le preposizioni articolate?
  6. Le preposizioni articolate si formano dall'incontro tra preposizioni semplici e articoli determinativi, come "da+lo" che diventa "dallo" o "di+il" che diventa "del".

  7. Quali sono alcuni esempi di preposizioni semplici e il loro utilizzo?
  8. Le preposizioni semplici includono "di" per indicare possesso, "a" per stato in luogo, "da" per moto da luogo, e "in" per stato in luogo, come in "Questa penna è di Maria" o "Carla è a scuola".

  9. Cosa sono le locuzioni prepositive e come si formano?
  10. Le locuzioni prepositive sono espressioni composte da due o più parole, dove l'ultima è sempre una preposizione, come "in base a" o "a causa di", e possono includere avverbi o altre preposizioni.

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