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L'avverbio

Cosa sono gli avverbi

L'avverbio è quella parte della frase invariabile, che serve a modificare il significato di un termine (generalmente un verbo) all'interno della frase. Esso, come già scritto, modifica normalmente un verbo, ma possono esserci casi in cui l'avverbio modifica il significato di un nome, o un aggettivo. Vediamo alcuni esempi di avverbi:

Mangia velocemente (modifica verbo)

Temo particolarmente lui (modifica il pronome)

Temo soprattutto l'acqua alta (modifica nome)

Hai un cane troppo bello (modifica aggettivo)


Gli avverbi possono suddividersi a seconda di significato o formazione. Analizziamo i casi:

1)Significato: gli avverbi appartenenti a questo gruppo sono:

di giudizio: "certamente", "sicuro".

di quantità: "troppo, parecchio, poco".

di tempo: "mai, ieri, domani".

presentativi: "ecco".

interrogativi e/o esclamativi: "perché, come, quanto".

di luogo: "qua, sotto, sopra, davanti, qui".

di modo: "giustamente, male, bene".


2)Per quanto riguarda invece la formazione, gli avverbi sono:

semplici: sono quegli avverbi che hanno una propria forma, e che pertanto non sono né derivati da altre parole, né composti assieme ad altre parole. Per esempio: "presto, male, bene, tardi, sempre, meno, già".

Avverbi Derivati: sono quegli avverbi che derivano da altre parole, le quali vengono modificate dall'aggiunta di un suffisso. Nel caso si tratta di aggettivi, si aggiunge a questi il suffisso -mente, quindi "fortemente, duramente, velocemente" ecc. Se però l'aggettivo termina in "-le, o -re", si elimina la "e" finale, aggiungendo sempre "-mente".

Avverbi Composti: sono quegli avverbi formati da più parole diverse insieme, e separate, esempi: "talvolta (tal volta), "davvero (originariamente "da vero").


Infine abbiamo le locuzioni avverbiali, ossia combinazioni di parole differenti che rimangono separate all'interno della frase, mantenendo sempre la funzione di avverbio. Possono essere formate in questo modo:

- Utilizzando doppi verbi: "quasi quasi, così così".

- Utilizzando doppi nomi: "passo passo".

- Utilizzando doppi aggettivi: "triste triste, forte forte".

- Con doppia preposizione: "a faccia a faccia, a poco a poco".

- Con preposizioni di-in: "di male in peggio", di tanto in tanto, di volta in volta".

- Con una preposizione: "a stento, in futuro, da lontano".

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