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Alcune regole di ortografia


1) Quando si scrive scie oppure sce?
1.1 Si scrive scie
• nelle parole scienza e coscienza e nei loro derivati: scientifico, scienziato, coscientemente, coscienzioso
• nelle parole che terminano in – iere: usciere;
• quando l’accento cade sulla i: scìe (plurale di scìa).
1.2 Si scrive sce in tutti gli altri casi :scena, scendere, scegliere, scelta, discesa

2) Quando si scrive ce/cie oppure ge/gie?

2.
1 Generalmente, si scrive CE e GE: dolce, luce, gelo, faggeto, càmice, lance, cecità
2.2 Si scrivono – CIE e – GIE con la i:
• i nomi in – cìa e – gìa al plurale: farmacìe, bugìe, allergìe;
• i nomi in – cia e – gia, al plurale quando – cia e – gia sono preceduti da una vocale: camicia/camìcie, socia/socie, valigia/valigie, ciliegia/ciliegie; ma lancia/lance perché -cia è preceduto dalla consonante n
• le parole cielo e cieco;
• i nomi, per lo più di origine latina: superficie, specie, efficienza, deficienza, sufficienza, effigie, igiene e i loro derivati;
• i nomi che terminano in – iere e – iera: artificiere, pasticciere, crociera, raggiera.

3) Ortografia dei gruppi mb/mp

Davanti alle P e B si usa sempre M e mai N: campo, gamba, imbuto, imporre, comportarsi.

4) Come si scrive il suono [ku]?

Il suono [KU] si può scrivere in tanti modi: qu, cu, cqu, qqu; soprattutto qu e cu si possono confondere facilmente.
Regole
4.1 QU: è sempre seguita da una vocale. Es: cinque, quindici, liquirizia, quaderno, quercia, quadro
4.2 CU: è sempre seguito da una consonante. Es: cubo, curva, cucina
4.3 Esistono però delle eccezioni alle regole 4.1 e 4.2 :
scuola, cuore, cuoco, cuocere, cuoio, circuito, innocuo, scuotere, riscuotere, evacuare
4.4 Si scrivono con cqu le parole che appartengono alla famiglia di acqua e di acquisto e il passato remoto di nascere, giacere e piacere
Es: acquolina, subacqueo, sciacquare, acquedotto, acquazzone, acquario, acquistare, acquirente, egli nacque, non mi piacque
4.5 La lettera Q non è mai doppia, tranne che nella parola soqquadro . Es. mettere una stanza a soqquadro)
4.6 Da notare l’ortografia della parola taccuino

5) Uso della lettera h

La lettera h è chiamata muta, perché non si pronuncia. Viene usata:
• per indicare che le consonanti c e g hanno suono duro anche se sono seguite dalle vocali e e i: cherubino, chilo, margherita, ghiotto;
• per distinguere le voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno), da parole che si pronunciano allo stesso modo (o, ai, a, anno);
• nelle interiezioni esclamative, per prolungare il suono della vocale: ah, oh, uh, deh, ohimè ecc.
• all’inizio di alcune parole di origine latina - habitat, homo, humus - e straniere - hotel, hamburger, hobby, hostess

6) Quando scrivere z oppure zz?

6.1 Si scrive - z - (ma si pronuncia come fosse doppia) davanti a due vocali:
esempio: azione - grazie - lezione – organizzare - organizzazione – ozio – ozioso – razionalità - razionalismo
6.2 si scrive -zz -
1) nelle parole di origine straniera, anche davanti a due vocali
esempio: razzia (derivato al francese)
2) se un termine è derivato da un altro che contiene - zz -
Esempio: pazzo/ pazzia, razza/razziale/razzismo, organizzare/noi organizziamo
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