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Inerzia


È una constatazione di ogni giorno che un corpo rimane fermo e permane nel suo stato di quiete se non intervengono delle cause a modificarne la condizione. Si ha così l’inerzia di quiete.
Se mettiamo in moto una palla di bigliardo, essa scivolerà sul verde tappeto del bigliardo e dopo aver urtato nelle sponde lentamente si fermerà. Senza il colpo di stecca la palla sarebbe rimasta nella sua “inerzia di quieta”. Messa bruscamente in moto la palla avrebbe conservato il suo movimento (inerzia di moto), se non fossero intervenute delle cause esterne: cioè l’urto con le sponde, la resistenza dell’aria e l’attrito con il piano del bigliardo.
Si può dire che “tutti i corpi mantengono il loro stato di quiete o di moto fino a che non agisca su di essi una causa esterna”.
Per esempio la palla è ferma sul piano del bigliardo e tale rimarrà (inerzia di quiete) finché il corpo di stecca del giocatore non la metterà in movimento.
La palla colpita dalla stecca si mette in movimento e rimarrà in movimento (inerzia di moto) fino a che non intervengono altre forze ad arrestarne il moto. Le forze che oppongono resistenza al movimento dei corpi sono la resistenza dell’aria e l’attrito.
È questo il fondamentale principio di inerzia, la cui scoperta si deve al grande scienziato ed artista Leonardo da Vinci.
Per esempio un cane che esca fuori dall’acqua sembra che… conosca il principio d’inerzia, come un professore di fisica. Si serve di esso comunque con perfetta bravura. Scuote il pelame bagnato, poi si arresta: l’acqua continua il suo moto e schizza da ogni parte per inerzia.
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