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Il principio d'inerzia

Osserva una lavagna, un tavolo, una sedia. Senza dubbio questi corpi sono in quiete e, se nessuno li muove, rimangono sempre fermi. Anche un pallone da gioco o una palla da biliardo , situati in piano orizzontale, non si muovono se non ricevono una spinta. Così avviene per tutti i corpi in quiete. Quindi: un corpo in quiete tende a rimanere in quiete, finchè non intervenga una causa esterna che gli comunichi il movimento ( inerzia di quiete).
Osserva adesso che cosa succede quando un pallone riceve un calcio: per un certo tempo di muove; poi si ferma perchè incontra la resistenza dell'aria e del terreno. Se fosse possibile eliminare tutte le resistenze che si oppongono al moto, il pallone continuerebbe a rotolare per un tempo indefinito. E così capiterebbe a qualsiasi altro corpo in moto. Quindi: un corpo in moto tende a conservare lo stato di moto in cui si trova, finchè non intervenga una causa esterna e fermarlo (inerzia di moto).

Osserva inoltre che il treno in corsa, nelle curve tonde ad uscire dalle rotaie e a proseguire in linea retta. Infatti, se le ruote non fossero vincolate, il treno proseguirebbe nella direzione del suo moto rettilineo. Un corpo, cioè come non può per virtù propria accelerare o rallentare il suo moto, così non può nemmeno cambiarne la direzione. Non è forse vero che un sasso fatto girare con la fionda rende continuamente a sfuggire nella direzione rettilinea della tangente alla circonferenza che gli si fa scrivere? E se quel sasso viene lasciato libero, sfugge realmente in quella direzione. Così avviene per tutti i corpi in moto curvilineo. Quindi: un corpo in moto tende a conservare la direzione del suo moto.
Fu Leonardo da Vinci a scoprire il principio d'inerzia: <ogni corpo tende a perseverare nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme in cui si trova, se non interviene una causa esterna a modificare il suo stato>.

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